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CEC DON BOSCO Liturgia Domenica ragazzi V domenica di Pasqua

domenica ragazzi

V domenica di Pasqua

IL FIORE DELLA PASQUA

Che cosa c’è di più bello per esprimere la gioia di un FIORE ricco di colori e di luce? Allora perché non costruiamo un BELLISSIMO e COLORATO FIORE che ci aiuti a gustare la luce e la gioia della Pasqua lungo tutto il TEMPO di PASQUA fino alla Pentecoste.
Sant’Agostino diceva che tutto questo periodo è come “un solo giorno”. Noi oggi chiamiamo le domeniche del Tempo di Pasqua “domeniche di Pasqua” non “domeniche dopo Pasqua”.

Questa è la nostra proposta

Consideriamo che ogni domenica del tempo di Pasqua è come un petalo di un fiore.
Ogni petalo sarà formato da suoi colori, da un disegno e dalla parola-messaggio (vedi a titolo di esempio l'allegato "Il petalo", riferito alla seconda domenica di Pasqua).
Il petalo

Tutti i petali insieme formeranno il fiore di Pasqua. (vedi allegato: "La gioia di Pasqua")
La gioia di Pasqua

Con questa attività, desideriamo far giungere alla testa e al cuore dei ragazzi il messaggio di Pasqua: Gesù è vivo! Gesù è la nostra gioia. Insieme con Lui anche noi possiamo diventare portatori di gioia per i nostri amici, per i genitori e per la comunità di adulti che celebra la Messa.

Vi invitiamo a costruire un supporto di legno o di cartone abbastanza grande. Su questo supporto sarà possibile appoggiare o incollare i diversi elementi del fiore. Sarebbe bello se il fiore potesse essere collocato in chiesa, nel presbiterio. Noi vi proponiamo un ‘modello’, ma voi potete sbizzarrire la fantasia.
All’inizio sarà visibile solo il centro del fiore (Pentecoste), il gambo che lo regge, i ragazzi gioiosi e il titolo: LA GIOIA DI PASQUA. Poco alla volta saranno aggiunti i petali delle domeniche.
Come sempre, oltre al grande cartellone si può dare il disegno del fiore ad ogni ragazzo. Sarà il SUO fiore di Pasqua. In questo caso si può chiedergli di colorare i petali, lo sfondo, i ragazzi e il titolo. Con i più piccoli è difficile fare scrivere parole o realizzare disegni.
Gli elementi del petalo
  • La parola-messaggio
    1. Il primo petalo da attaccare o incollare è quello della II Domenica di Pasqua. Il messaggio che accogliamo dal brano di vangelo è BEATI QUELLI CHE HANNO CREDUTO SENZA AVER VISTO
    2. Il secondo petalo è della III Domenica di Pasqua. Il messaggio VENITE A MANGIARE
    3. Il terzo petalo è della IV Domenica di Pasqua. Il messaggio LE MIE PECORE ASCOLTANO LA MIA VOCE
    4. Il quarto petalo è della V Domenica di Pasqua. Il messaggio AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI COME IO VI HO AMATI
    5. Il quinto è della VI Domenica di Pasqua. Il messaggio VI LASCIO LA PACE, VI DO LA MIA PACE
    6. Il sesto petalo è quello dell’ASCENSIONE. Il messaggio è VOI SARETE MIEI TESTIMONI IN TUTTO IL MONDO
    7. Il settimo non è il petalo, ma il ‘cuore’ del fiore è la PENTECOSTE. Il grande messaggio è LO SPIRITO SANTO VI INSEGNERÀ OGNI COSA E VI RICORDERÀ TUTTO

  • Il disegno
    Ogni domenica sarà fornito un disegno da collocare sul petalo. Sarà possibile ritagliarlo oppure solo colorarlo

  • Il colore
    I petali devono essere colorati con i colori della gioia: colori sgargianti e luminosi. Il FIORE in chiesa deve essere una macchia di colore che rallegra.
La domenica nutre la settimana: perché durante le preghiere della sera con i ragazzi non riprendiamo la parola-messaggio? Papà, mamma e ragazzi recitano insieme le preghiera della sera e richiamano il vangelo della domenica attraverso la parola-messaggio o un piccolo brano del vangelo.


V DOMENICA DI PASQUA
Voi siete miei discepoli

Voi siete miei discepoli

Iniziamo con una solenne processione
Proponiamo che l’inizio della celebrazione della Messa oggi avvenga in modo solenne. I ragazzi entrano in processione insieme al sacerdote e i chierichetti. Un chierichetto porterà il cero pasquale acceso, accanto a lui si saranno due ragazzi (i più grandicelli) con le candele accese. Dietro un altro chierichetto con un recipiente pieno di acqua (acqua santa). Poi i ragazzi e in fondo il sacerdote con il libro delle letture.

Dopo la richiesta di perdono, i ragazzi si radunano nella loro stanza.

Obiettivo: Sapere che cos’è un discepolo. Cercare da che cosa si riconoscono i discepoli di Gesù.

Occorrente: La scheda della domenica corrispondente. Buste con il Vangelo del giorno da ricomporre. Attività del fiore di Pasqua.


L’animatore divide i ragazzi in piccoli gruppi di 5-8 circa. A ogni gruppo consegna una busta nella quale si trova il Vangelo del giorno.
Le varie frasi sono in disordine, oppure manca qualche parola.
Invita ogni gruppo a ricostruire il testo, mettendo le frasi nell’ordine giusto.

Quando i fanciulli hanno finito di ricostruire il testo, l’animatore invita un gruppo a leggere la sua ricostruzione.
Gli altri gruppi intervengono poi uno dopo l’altro per dire se sono d’accordo o no.
Ma l’animatore non dice se la ricostruzione sia esatta.

Quando tutti hanno detto quello che volevano, l’animatore li invita ad alzarsi in piedi per ascoltare il Vangelo e acclamarlo.

Cantiamo: ALLELUIA

Dal Vangelo secondo Giovanni (13,31-35)
Gloria a te, Signore!

Uscito Giuda, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo riceve gloria da Dio, e anche la gloria di Dio si manifesta per mezzo del Figlio. Se il Figlio dell'uomo agisce in modo da manifestare la gloria di Dio, presto anche Dio darà la sua gloria al Figlio.
Figli miei, per poco tempo sono ancora con voi. Voi mi cercherete, ma ora dico anche a voi quello che ho già detto ai capi ebrei: dove io vado, voi non potete venire.
Io vi dò un comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altri. Amatevi come io vi ho amato! Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se vi amate gli uni gli altri".


Parola del Signore
Lode a te, o Cristo.
Comprensione del vangelo
Con i ragazzi cerchiamo di comprendere il messaggio del Vangelo ascoltato.
  • Chi di voi sa dire che cos’è un discepolo?
    Sente le varie risposte.
    Le risposte devono chiarire che il discepolo è uno che si unisce a un maestro, che lo segue. Si unisce a lui perché vuol legare la propria vita alla sua. Tra i due nasce una grande stima, una comunione.

  • Da che cosa si possono riconoscere i discepoli di Gesù?
    Gesù dice che li riconosceranno dall’amore che avranno gli uni per gli altri. Ma
    dice molto di più, perché li esorta: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi».
    Certamente avete notato quella parolina molto importante: «come».
    Gesù non dice solo di amare, ma di amare come ha amato lui.

  • Come ci ha amati Gesù? Ricordate qualche gesto molto preciso di Gesù che ci fa capire come egli ama?
    Gesù ci ama. Si è messo in ginocchio davanti ai suoi discepoli per lavare loro i piedi. Si è fatto loro servo. Ha preso l’ultimo posto. Egli dà la sua vita per la felicità degli uomini. Non vuole essere al centro del mondo, ma cerca di rendere felici coloro che lo accolgono, di farli vivere e crescere.
    Inoltre vediamo che Gesù perdona anche coloro che gli fanno del male. Ama i suoi amici, certo, ma anche i suoi nemici. E ci dice di fare come lui.
    Quello che Gesù ci chiede non è sempre facile. Da soli non potremmo riuscirci, ma Gesù manda lo Spirito Santo che ci dona la sua forza. Amare come Gesù diventa allora cercare di servire gli altri, di renderli felici.
ATTIVITÀ
Amatevi gli uni gli altri
  1. Svolgere l’attività del FIORE (vedi esempio in allegato. Attenzione! Il petalo da noi offerto è un esempio di come si può realizzare! Ognuno di voi può realizzarlo come desidera e come meglio crede!)

    Colorare il petalo
    Inserire la parola-messaggio
    Incollare o ricopiare il disegno come quello che trovate nell’allegato: Amatevi gli uni gli altri.

  2. Compilare la scheda (vedi allegato Voi siete miei discepoli) eseguendo le diverse indicazione proposte.

Come sempre, i ragazzi tornano nella comunità cristiana degli adulti che sta celebrando l’Eucaristia, prima della preghiera dei fedeli.
Tutti portano la loro attività e aiutati dal sacerdote ‘spiegano’ quello che hanno fatto.




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