 |
| |
| la messa nella domenica |
| |
| i tempi liturgici |
| |
| in parrocchia |
| |
| strumenti |
| |
| gli scaffali |
| |
|
|

6ª domenica del Tempo Ordinario - Anno C
BEATI VOI …GUAI A VOI?
CONTINUIAMO… a suggerire
 |
Di tenere sempre ‘esposto’ il poster dell’Anno Liturgico (Un anno con Gesù, Elledici). Il Tempo Ordinario è quello in cui leggiamo la vita pubblica di Gesù: discorsi, parabole, miracoli … |
 |
Di appendere nella sala il poster sulla Terra di Gesù (La terra di Gesù, Elledici) così si potranno indicare i diversi spostamenti che Gesù fa nella sua predicazione. |
 |
Di portare nella sala degli incontri un poster con tutta la Bibbia. Vi alleghiamo un poster Elledici che però non è più in vendita. Dobbiamo precisare e chiarire con i ragazzi che cosa è la Bibbia e che cosa leggiamo ogni domenica. |
La celebrazione della MESSA NEL GIORNO DEL SIGNORE è da presentare nel suo insieme con tutte le sue componenti … non PUÒ essere un gesto isolato e senza collegamenti. Il rischio è che la celebrazione diventi un ‘puro’ obbligo! Guardiamo i cristiani adulti …!!!
LA DOMENICA
 |
Obiettivo: Sentire l’invito alla vera felicità che Gesù ci rivolge.
Distinguere la vera felicità da quella falsa. |
Occorrente: La scheda della domenica corrispondente (allegato).
Quando sono tutti riuniti, l’animatore invita i fanciulli ad alzarsi per ascoltare il Vangelo
Richiama ancora, se necessario, che alzarsi in piedi è un gesto di rispetto. Quando una persona importante viene da noi, ci alziamo per salutarla. A Messa ci alziamo anche per accogliere la Parola di Dio, che è rivolta a ciascuno di noi.
Quindi prosegue dicendo che nel Vangelo di oggi, Gesù ci parla del vero equilibrio della nostra vita.
Canto dell’Alleluia!
G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Luca
T. Gloria a te, Signore!
Gesù discese dalla montagna con i dodici apostoli e si fermò in un luogo pianeggiante.
C’era un gran numero di suoi discepoli e una moltitudine di gente venuta da tutta la Giudea, da Gerusalemme e anche dalle città del litorale.
Gesù disse:
Beati voi che siete poveri: il regno di Dio è per voi. Beati voi che oggi avete fame: sarete saziati. Beati voi che ora piangete: riderete molto. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e vi respingeranno, quando vi insulteranno e parleranno male di voi
a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché Dio vi prepara una grande ricompensa.
Ma guai a voi che siete ricchi: avete già la vostra felicità!
Guai a voi che ora siete sazi: voi avrete fame!
Guai a voi che ora ridete: sarete afflitti e piangerete.
Guai a voi quando tutti diranno bene di voi: facevano così anche con i falsi profeti».
(Lc 6,17.20-26)
G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo. |
L’animatore invita i ragazzi a sedersi, e dice:
Abbiamo usato la parola «equilibrio». Un particolare mi ha colpito, ascoltando il Vangelo di Luca: proprio il suo equilibrio.
Due parole ritornano ognuna quattro volte. Gesù dice quattro volte: «Beati», e quattro volte: «Guai a voi», che arrivano come un’eco.
L’animatore distribuisce le schede (allegato) ai ragazzi e continua:
Queste due espressioni: «Beati» e «Guai a voi» sono come i due estremi della nostra bilancia.
Il primo «beati» riguarda il denaro: «Beati voi che siete poveri!» e il primo «guai a voi» riguarda pure il denaro: «Guai a voi che siete ricchi!».
È strano, si sarebbe pensato il contrario: beati voi che siete ricchi e guai a voi che siete poveri! Ma Gesù non si sbaglia.
Tutto dipende da come la si usa.
Se tengo il denaro per me, il suo peso mi tiene prigioniero, mi tira verso il basso, mi rende infelice.
Se invece io la condivido, divento leggero e questa condivisione mi tira verso l’alto. Io sono felice.
È esattamente la stessa cosa con gli altri tre equilibri di cui parla Gesù.
Di solito desideriamo che gli altri parlino bene di noi. Ma Gesù ci avverte: Attenzione, le lodi della gente vi possono far montare in superbia. Così diventate più pesanti e andate verso il basso.
Gesù vuole aiutarci a distinguere la vera felicità dalla falsa felicità.
La falsa felicità ci rende prigionieri delle cose, del denaro, dell’opinione degli altri.
Le false ricchezze diventano pesi che ci tirano verso il basso e finiscono per renderci infelici.
Solo le persone veramente libere, che non sono schiave del denaro, ecc., resteranno più leggere e saranno dalla parte giusta della bilancia.
Poi chiede ai ragazzi di scrivere, nella scheda, vicino a Beati voi alcuni nomi di persone che conoscono. Quindi chiede ad alcuni di motivare la loro scelta.
Dopo l’attività, l’animatore invita i ragazzi a portare con sé la scheda completata. Inoltre darà l’incarico a qualcuno di preparare una preghiera dei fedeli e di leggerla in chiesa.
Sarebbe bello che l’animatore individuasse alcuni ragazzi/e per prepararli a partecipare alla processione offertoriale.
Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione.
Entrati in chiesa andremo a sederci al nostro posto.
Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera
|