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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica ragazzi 4ª domenica del Tempo Ordinario

domenica ragazzi

4ª domenica del Tempo Ordinario - Anno C

RICONOSCERE GESÙ

CONTINUIAMO… a suggerire

di tenere sempre ‘esposto’ il poster dell’Anno Liturgico (Un anno con Gesù, Elledici). Il Tempo Ordinario è quello in cui leggiamo la vita pubblica di Gesù: discorsi, parabole, miracoli …
di appendere nella sala il poster sulla Terra di Gesù (La terra di Gesù, Elledici) così si potranno indicare i diversi spostamenti che Gesù fa nella sua predicazione.
Di portare nella sala degli incontri  un poster con tutta la Bibbia. Vi alleghiamo un poster Elledici che però non è più in vendita.  Dobbiamo precisare e chiarire con i ragazzi che cosa è la Bibbia e che cosa leggiamo ogni domenica.

La celebrazione della MESSA NEL GIORNO DEL SIGNORE è da presentare nel suo insieme con tutte le sue componenti … non PUÒ essere un gesto isolato e senza collegamenti. Il rischio è che la celebrazione diventi un ‘puro’ obbligo!  Guardiamo i cristiani adulti …!!!


LA DOMENICA

Approfondire chi sia un profeta nell’Antico Testamento (vedere III domenica).
Scoprire il ruolo profetico di Gesù.
Sentire l’invito ad essere profeti anche noi.
Ammirare il messaggio che esce dalla bocca di Gesù.

Occorrente: La scheda della domenica (allegato); un cartellone bianco per scrivere.

L’animatore accoglie i ragazzi  e, insieme, ricordano il Vangelo della III domenica  ciò che hanno realizzato.
Riguardo ai profeti si è detto:
- Il profeta è una persona ordinaria.
- È chiamato da Dio.
- È il porta-parola di Dio.
- Spesso la gente non apprezza il suo messaggio, e lo contrasta fino a ucciderlo.
L’animatore invita i fanciulli ad alzarsi per ascoltare il Vangelo.
Fa loro notare che alzarsi in piedi è un gesto di rispetto. Quando una persona importante viene da noi, ci alziamo per salutarla. A Messa ci alziamo anche per accogliere la Parola di Dio, che è rivolta a ciascuno di noi.
Canto dell’Alleluia!

G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Luca
T. Gloria a te, Signore!

Nella sinagoga della città di Nazaret, Gesù aveva letto un passo del profeta Isaia che dice:
«Lo Spirito del Signore è su di me;
mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato a proclamare il lieto annuncio ai poveri...».
Poi arrotolò il libro, lo consegnò all’inserviente e sedette.
Allora cominciò a dire: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».

Tutti parlavano bene di lui e si meravigliavano delle parole che uscivano dalla sua bocca.
Si chiedevano: «Non è il figlio di Giuseppe, il carpentiere?».
Gesù rispose: «Un profeta non è mai bene accetto in patria.
Il profeta Elia, per esempio: vi erano molte vedove in Israele, ai suoi tempi, ma egli fu mandato da Dio
a una vedova straniera, di Sidone.
Oppure il profeta Eliseo: c’erano molti lebbrosi in Israele ai suoi tempi, ma nessuno di loro fu risanato
se non Naaman, un Siro!».

A queste parole, tutti furono pieni di sdegno.
Si levarono e lo cacciarono fuori della città, sul ciglio del monte, per gettarlo giù.
Ma Gesù, passando in mezzo a loro, se ne andò. (Lc 4,21-30)

G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo.

Dopo la proclamazione del Vangelo, l’animatore invita i fanciulli a sedersi.
Fa loro osservare che la posizione seduta è la posizione del discepolo, l’atteggiamento di colui che ascolta.
L’animatore continua il dialogo iniziato, e chiede:
Quando la gente sente Gesù che nella sinagoga dice: «Oggi si è compiuta questa Parola della Scrittura che avete sentita», quali sono le loro reazioni?

Sono impressionati.
Parlano bene di lui.
Poi, hanno una reazione negativa e dicono «È del nostro villaggio!». «Conosciamo suo padre!».
Quando sentono che Gesù si paragona a quei profeti, diventano furiosi.
Sono talmente sdegnati che vogliono uccidendolo.

Allora l’animatore chiede ai fanciulli:

E noi, come reagiremo? Siamo meravigliati, stupiti, furiosi?
Sapremo riconoscere che Gesù parla in nome di Dio e che la sua Parola «si è compiuta oggi», perché è risorto?
Crediamo che Gesù ci illumina, ci libera, ci allontana da tutto ciò che ci tiene prigionieri?
Un gesto per dire la nostra fede
Per far capire che crediamo che Gesù è veramente la Parola di Dio in mezzo a noi, ora ci alzeremo, cammineremo in processione e toccheremo il libro della Parola posando la mano su di esso.
Tutto in silenzio!


Dopo l’attività, l’animatore (se lo ritiene opportuno) consegna la scheda (vedi allegato). Inoltre darà l’incarico a qualcuno di preparare una preghiera dei fedeli e di leggerla in chiesa.
Sarebbe bello che l’animatore individuasse alcuni ragazzi/e per prepararli a partecipare alla processione offertoriale.

Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione.
Entrati in chiesa andremo a sederci al nostro posto.

Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera.



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