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2ª domenica del Tempo Ordinario - Anno C
Con questo domenica inizia il TEMPO ORDINARIO. Che cosa significa? Che caratteristiche possiede? C’è differenza tra Avvento, Tempo di Natale, Tempo Ordinario …?
Proponiamo di iniziare l’incontro facendo con i ragazzi una chiacchierata sull’Anno Liturgico: la divisione in ‘Tempi’, i colori dei paramenti, alcune caratteristiche particolari (Alleluia …), ecc.
Suggeriamo di utilizzare un sussidio che parli dell’Anno Liturgico. Presso la Elledici si possono trovare i poster-inserto realizzati dalle riviste L’Ora di Religione o Dossier Catechisti.
Ottimo riferimento è la sezione Anno Liturgico del nostro sito.
In allegato vi proponiamo una schema di Anno Liturgico che potete utilizzare. Si può far preparare dai ragazzi un cartellone copiando e ingrandendo lo schema, colorarlo con i colori giusti del ‘Tempo liturgico’ …
ACQUA? VINO?
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Obiettivo: Scoprire che con Gesù l’ordinario diventa festivo.
Accogliere la novità che Gesù ci porta. |
Subito dopo l’accoglienza (se non si affronta la tematica dell’Anno Liturgico), invitiamo i ragazzi ad alzarsi per ascoltare il Vangelo della Domenica.
L’animatore se opportuno richiama il perché dello ‘stare in piedi, per l’ascolto del Vangelo, il perché si canta Alleluia … (non diamo mai per scontato che i ragazzi sappiano o si ricordino!)
Cantiamo insieme
Alleluia (Parla ancora a noi) (CF 15)
G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Giovanni T. Gloria a te, Signore!
Ci fu uno sposalizio nel villaggio di Cana, in Galilea, e c’era la madre di Gesù.
Alle nozze fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli. A un certo punto mancò il vino.
La madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».
Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? L’ora mia non è ancora giunta».
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra, di circa cento litri ciascuna.
Gesù disse ai servi: «Riempite le giare d’acqua». Essi le riempirono fino all’orlo.
Poi Gesù disse loro: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola».
Ed essi gliene portarono. Il maestro di tavola assaggiò l’acqua diventata vino.
Egli non sapeva di dove venisse, ma i servi lo sapevano.
Allora il maestro di tavola chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono prima il vino buono,
e quando gli invitati hanno bevuto molto, servono quello meno buono.
Tu invece hai conservato il vino buono fino ad ora».
Questo fu il primo segno compiuto da Gesù, che manifestò così la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,1-11)
G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo. |
Dopo la proclamazione del Vangelo, l’animatore invita i fanciulli a sedersi e inizia il dialogo:
Chi di voi ha già partecipato a uno sposalizio?
- Lascia che i fanciulli si esprimano e prolunga le risposte favorendo racconti di nozze sia in chiesa che nel momento della festa. Sottolinea, di passaggio, che occorre un buon pranzo e vino buono perché la festa sia riuscita. Certe persone spendono molti soldi perché gli invitati siano trattati bene e siano contenti.
Di solito, quali sono le persone più importanti in uno sposalizio?
- Gli sposi.
- Tutti gli invitati.
- Il sacerdote che benedice il matrimonio.
Nel Vangelo, avete sentito parlare dello sposo e della sposa?
- Sì, lo sposo viene nominato, perché il maestro di tavola si rivolge a lui dopo che l’acqua è diventata vino. Ma lo sposo non dice nulla.
- Della sposa non si parla. Di solito, invece, viene messa al centro, è un po’ la regina della festa.
Che cosa succede durante il pranzo di nozze?
- Viene a mancare il vino prima che la festa sia finita.
- I servi riempiono le giare d’acqua e la portano al maestro di tavola. Ma l’acqua era diventata vino.
Alla fine di questo racconto, san Giovanni dice che quello fu il primo segno compiuto da Gesù, e che i discepoli credettero in lui. Di che cosa è segno?
- È il segno che Gesù apporta qualcosa di totalmente nuovo. Con lui, quello che è ordinario diventa festivo. Quello che sembra un fallimento diventa l’avvio di un rinnovamento, quello che è soltanto umano è anche divino. È proprio quello che celebriamo nella Messa: il pane e il vino che offriamo diventano il corpo e il sangue di Gesù.
Dopo l’attività, l’animatore (se lo ritiene opportuno) consegna la scheda (vedi allegato). Inoltre darà l’incarico a qualcuno di preparare una preghiera dei fedeli e di leggerla in chiesa.
Sarebbe bello che l’animatore individuasse alcuni ragazzi/e per prepararli a partecipare alla processione offertoriale.
Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione. Entrati in chiesa andremo a sederci al nostro posto. Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera.
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