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Santa Famiglia
NELLA CASA DEL PADRE
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Obiettivo: Far dire ai fanciulli che cosa si prova quando ci si smarrisce, o quando chi si è smarrito viene ritrovato. Scoprirsi insieme figli di Dio. |
Occorrente: Cartoncini colorati su cui i ragazzi scriveranno il loro nome. Uno per fanciullo e per animatore.
Ora ascolteremo il Vangelo che è la storia di una famiglia partita per un pellegrinaggio.
Alziamoci in piedi e cantiamo insieme:
Gloria, alleluia! Viene il Salvatore (CdP 241)
Oppure: Gloria, gloria! (CF 146)
G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca [Lc 2,41-52] T. Gloria a te, Signore!
Quando Gesù ebbe dodici anni, i suoi genitori si recarono, come ogni anno, a Gerusalemme per la grande festa di Pasqua.
Dopo la festa, il ragazzo Gesù rimase a Gerusalemme ma i suoi genitori non se ne accorsero.
Pensando che fosse con i suoi compagni, fecero una giornata di cammino.
Poi lo cercarono tra parenti e conoscenti, ma non lo trovarono.
Allora tornarono a Gerusalemme per cercarlo.
Il terzo giorno lo trovarono nel Tempio seduto in mezzo ai maestri della Legge: li ascoltava e faceva varie domande, e tutti quelli che lo udivano erano meravigliati per l’intelligenza che dimostrava.
Quando lo videro, i genitori rimasero stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio mio, perché hai fatto così?
Tuo padre e io eravamo molto preoccupati!».
Gesù rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio?». I genitori non compresero il significato di quelle parole.
Poi Gesù ritornò a Nazaret e ubbidiva loro. Maria custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
E Gesù cresceva in età e sapienza, davanti a Dio e agli uomini.
G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo. |
Dopo la proclamazione del Vangelo, l’animatore invita i fanciulli a sedersi e inizia il dialogo:
- Che età aveva Gesù in questo episodio? Dodici anni.
Era appena un po’ più grande di voi, e tuttavia ancora troppo giovane per scomparire nella grande città di Gerusalemme, tanto più che era abituato a vivere in una città piccola.
- Chi sono i più meravigliati in questo racconto?
- I maestri della Legge sono sorpresi. Non si aspettavano le domande e le risposte di Gesù. Le trovano intelligenti.
-
Anche i suoi genitori sono molto stupiti quando lo ritrovano nel Tempio. Gesù non si giustifica. Osa perfino fare loro una domanda e si meraviglia della loro ansia.
- C’è qualcosa in questo racconto che vi ha sorpreso?
Se vuole, può dire quello che meraviglia lui ….
- Secondo voi, che senso hanno le parole di Gesù: «nella casa del Padre mio»?
Forse Gesù vuol dire che il suo posto è proprio nel Tempio, che è la casa di Dio. I genitori lo ritrovano dopo tre giorni di ricerche. Tre giorni... ricordano i tre giorni tra la sua morte e la sua risurrezione. Gesù risorto «siede alla destra del Padre». Gesù vuol dirci che egli vive costantemente con suo Padre quando è a Nazaret con Maria e Giuseppe. Anche i suoi genitori devono imparare a vivere nella casa del Padre, cioè con il Padre. Gesù ne indica la via. Ognuno di noi è invitato da Gesù a vivere nella casa del Padre.
L’animatore distribuisce i cartoncini colorati e i ragazzi vi scrivono il proprio nome e una loro caratteristica.
Quindi i ragazzi mettono il loro cartoncino in un cestello, che poi deporranno ai piedi dell’altare, per significare la loro presenza nella casa del Padre.
Dopo l’attività, l’animatore (se lo ritiene opportuno) consegna la scheda (vedi allegato). Inoltre darà l’incarico a qualcuno di preparare una preghiera dei fedeli e di leggerla in chiesa.
Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione. Due di voi porteranno il cestello. Deporremmo il tutto attorno all’altare, poi andremo a sederci.
Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera.
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