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Epifania del Signore - Anno C
ABBIAMO VISTO LA SUA STELLA
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Obiettivo: Suscitare nei fanciulli il desiderio di mettersi in cammino, come i Magi, per scoprire il Signore. |
Occorrente: Fotografie di stelle o mappe del cielo. Stelle già ritagliate su carta. Devo essere colorate con colori chiari. (una per ragazzo). Un quadro con uno sfondo blu molto scuro, per rappresentare il cielo di notte.
Oggi, la festa dell’Epifania richiama quella di Natale, ma è diversa. Epifania deriva da una parola greca che significa «manifestarsi». Gesù è riconosciuto dai Magi, che arrivano da paesi molto lontani.
Sì, Gesù viene per tutti gli uomini, quelli di ieri e quelli di oggi, e anche quelli di domani.
Poi l’animatore fa vedere ai ragazzi le foto di stelle o di mappe del cielo. Chiede se hanno già osservato il cielo stellato e se sanno riconoscere qualche stella.
A che cosa servono le stelle?
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A rischiarare la notte.
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Permettono di orientarsi.
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Rendono il cielo bello da guardare.
Come si chiamano oggi gli scienziati che studiano le stelle? Astronomi.
L’animatore spiega che anche ai tempi di Gesù gli scienziati studiavano le stelle. Spesso collegavano l’apparizione di una stella con la nascita di grandi personaggi.
Ascoltiamo il racconto di san Matteo sull’arrivo dei Magi.
Alziamoci in piedi e cantiamo
Gloria, alleluia! Viene il Salvatore (CdP 241)
Gloria, gloria! (CF 146)
G. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
T. Gloria a te, Signore!
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode.
Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dove è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo».
All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Allora riunì tutti i sommi sacerdoti e i maestri della Legge per chiedere in quale luogo doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea». [...]
Allora Erode chiamò segretamente i Magi per sapere con esattezza quando era apparsa la stella;
poi li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate, e informatevi accuratamente del bambino, e quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sul luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.
Poi aprirono i loro scrigni, e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. (Mt 2,1-12)
G. Parola del Signore.
T. Lode a te, o Cristo. |
Dopo la proclamazione del Vangelo l’animatore lasci qualche momento di silenzio. Inviti quindi i fanciulli a ricordare il momento in cui nel racconto appare la stella e che cosa suscita in coloro che la vedono. Poi dialoga con i ragazzi:
A che cosa serve la stella nel racconto di Matteo?
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Fa sapere ai Magi che c’è un nuovo re.
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Fa sapere che è nato una grande personaggio.
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Li guida per indicare il luogo in cui Gesù è nato.
La stella brilla durante tutto il racconto?
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Essa brilla all’inizio, quando i Magi la vedono sorgere, poi scompare. I Magi sono costretti a recarsi a Gerusalemme dal re Erode per sapere dove è nato il Messia.
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Riappare quando lasciano Gerusalemme per andare a Betlemme.
Chi vede la stella?
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Magi; invece Erode e i capi religiosi di Gerusalemme non la vedono. Essi non vedono la stella perché i loro occhi e i loro cuori si sono oscurati. Invece i Magi provano una grande gioia.
Dopo questo dialogo, L’animatore dà una stella colorata a ogni ragazzo. Li invita a scrivere su di essa una frase per esprimere la gioia che suscita ancora la presenza di Gesù in mezzo a noi.
Finito di scrivere la frase, l’animatore fa leggere alcune frasi e se necessario le commenta un po’.
Poi ogni ragazzo fissa la sua stella con lo scotch al quadro dallo sfondo blu scuro.
Dopo l’attività, l’animatore (se lo ritiene opportuno) consegna la scheda (vedi allegato). Inoltre darà l’incarico a qualcuno di preparare una preghiera dei fedeli e di leggerla in chiesa.
Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione. Due di voi porteranno il “cielo con le stelle”. Deporremmo il cartellone attorno all’altare, poi andremo a sederci.
Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera.
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