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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica ragazzi 4ª Domenica del Tempo di Quaresima

domenica ragazzi

4ª Domenica del Tempo di Quaresima

«MI HA APERTO GLI OCCHI!»

LA QUARESIMA
Ha come tema la scoperta del Battesimo
Le letture dell'anno A sono riprese dalla tradizione antica che accompagnava il catecumeno nella scoperta del Battesimo: sono una grande catechesi battesimale.
Nelle prime due domeniche si presentano le tentazione e la trasfigurazione, nelle domeniche successive (3-4-5) è presentato il Battesimo nelle immagini dell'acqua, della luce, della vita.
  • I DOMENICA: DOMENICA DELLA TENTAZIONE
    Non si può celebrare bene la Pasqua se prima non si supera ogni seduzione del male; la natura umana è fragile: solo la “parola che esce dalla bocca di Dio” è la forza per iniziare bene il percorso quaresimale ed essere ammessi ai sacramenti pasquali.

  • II DOMENICA: DOMENICA DELLA TRASFIGURAZIONE
    La piena disponibilità all’ascolto delle parole del Figlio è la condizione fondamentale per accettare il mistero della sua croce e quindi per essere trasfigurati in lui. È la “logica” di coloro che accolgono il ‘vangelo’ di Gesù e si mettono in cammino verso la Croce che salva.

  • III DOMENICA: DOMENICA DELLA SAMARITANA (Acqua)
    Il tema dell’acqua, frequentissimo nella Bibbia, rimanda alla realtà del Battesimo, ma richiama anche l’acqua viva della grazia che ogni cristiano attinge da Cristo: “Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me …fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”

  • IV DOMENICA: DOMENICA DEL CIECO NATO (Luce)
    Con i sacramenti dell’Iniziazione (Battesimo, Cresima, Eucaristia) il cristiano potrà passare dalle tenebre del peccato alla luce che è Cristo. Il cristiano vive sempre da figlio della Luce. “Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” dice Gesù (Gv 12,46)

  • V DOMENICA: DOMENICA DI LAZZARO (Vita)
    Con il Battesimo si attua il primo passaggio dalla morte alla vita, per vivere nello Spirito del Risorto. La risurrezione di Lazzaro è segno della nuova vita che il cristiano vivrà in forza del dono dello Spirito.
IL GRANDE SEGNO QUARESIMALE
LA CROCE LUMINOSA
Il segno che farà da collegamento delle cinque domeniche di Quaresima, della domenica delle Palme e della domenica di Pasqua, sarà una croce. Proponiamo di collocare questo segno in chiesa, mentre i bambini porteranno a casa l’attività che proporremo ogni domenica (vedi attività).

LA DOMENICA DEL CIECO NATO
«Mi ha aperto gli occhi!»

Continua lo specifico cammino battesimale dove sono messi in evidenza i segni caratteristici del battesimo e le tappe fondamentali di colui che desidera diventare cristiano (catecumeno):
   1 Samaritana:  acqua
   2 Cieco nato:   luce
   3 Lazzaro:       vita nuova
Suggeriamo di iniziare sempre la celebrazione con una processione che porti all’altare questi elementi: una brocca d’acqua, un cero acceso, una veste bianca.
Nel Battesimo l’uomo viene liberato dalle tenebre e illuminato (vangelo); è reso capace di vivere da figlio della luce (2 lettura), consacrato con una unzione regale: il re Davide (1 lettura)
Si celebra il secondo scrutinio.

Con i sacramenti dell’Iniziazione il cristiano potrà passare dalle tenebre del peccato alla luce che è Cristo. Il cristiano, elevato alla dignità di figlio e consacrato con l’unzione regale, vive sempre da figlio della luce.
Durante questa Quaresima, siamo invitati a ricordarci che siamo battezzati; dovremmo, pertanto, vivere un po’ di più e un po’ meglio come figli di Dio, essere cioè più vicini a Gesù.
Il sacerdote indossa in questo periodo la casula color viola, il colore della conversione, del cambiamento del cuore, del capovolgimento della vita.

In queste domeniche di Quaresima stiamo ascoltando il Vangelo di Giovanni.
Questi brani sono stati scritti come un processo: Gesù è chiamato in causa e accusato. Ma egli non sempre compare, viene accusato mentre è assente. Questo processo oppone quelli che credono in lui e quelli che non ci credono. Vi è come una lotta fra la notte o le tenebre e la luce.


Obiettivo: Attraverso una gestualizzazione: Proclamare la nostra fede in Gesù Cristo.
Diventare un discepolo che testimonia.
Occorrente: La scheda della domenica Mi ha aperto gli occhi.

Iniziamo la Celebrazione con la processione. I bambini portano un cero acceso e lo collocano davanti all’altare. Se possibile (è più suggestivo) dare ad ogni bambini una piccola candela.
Il sacerdote introduce il segno della luce richiamando ciò che avviene nel battesimo …quando viene data la candela ai genitori? Dove si accende? Che significato ha?
L’atto penitenziale può essere guidato dal segno … Illuminati da Cristo, viviamo come figli della Luce e conserviamo accesa, come le ragazze sagge, la nostra luce per andare incontro a Gesù che viene.”
Dopo la preghiera del sacerdote (colletta), i bambini escono per la loro attività.

Prepariamo i ragazzi ad ascoltare la parola di Gesù che troviamo nel Vangelo: silenzio, in piedi!
- Cantiamo l’acclamazione al Vangelo (vedi attività)
- Chiediamo di fare i tre piccoli segni di croce (imparati nel Tempo Ordinario!)

Per dare più significato sarebbe bello non utilizzare dei foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario
- Alla fine della lettura far baciare ai ragazzi il libro.

Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i ragazzi a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni [Gv 9,1-41]
Gloria a te, Signore!


Uscendo dal Tempio, Gesù passò accanto a un uomo cieco dalla nascita. Fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Siloe».
Quello andò, si lavò e tornò indietro che ci vedeva.
Allora i vicini di casa e quelli che lo avevano visto prima, dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva a tutti: «Sono io!».
Per tre volte gli è stato chiesto: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?».
Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va’ a Siloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista».
I farisei erano divisi, e dissero di nuovo al cieco: «Tu che dici di lui?».
Egli rispose: «È un profeta!».
I farisei dissero: «Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore. Come ti ha aperto gli occhi?».
Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non mi avete ascoltato. Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Allora lo insultarono e lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori e, incontratolo, gli disse: «Tu credi nel Figlio dell’uomo?».
Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?».
Gli disse Gesù: «Tu l’hai visto: colui che parla con te è proprio lui».
Ed egli disse: «Io credo, Signore!».
E gli si prostrò innanzi.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


L’animatore invita i ragazzi a sedersi e a restare per breve tempo in silenzio per ripensare a quello che hanno ascoltato.

Il racconto che abbiamo sentito è costruito come un processo. Colui che è giudicato è Gesù, è giudicato dai vicini del mendicante cieco, dai farisei e dai genitori. Durante il processo che subisce, Gesù è assente; è presente soltanto all’inizio e alla fine della scena evangelica. Il cieco guarito che difende Gesù, svolge la funzione del testimone; testimonia al posto di Gesù.

Fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco
Non è un gesto strano di Gesù. Nell’antichità si credeva che la saliva possedesse virtù curative; Gesù utilizza un gesto familiare (la mamma che guarisce …) e gli conferisce un’efficacia nuova (cfr. Mc 7,33; 8,23)


ATTIVITÀ

Scheda della domenica: Mi ha aperto gli occhi
Il disegno della IV domenica


  1. La scheda della domenica
    Vedi allegato Mi ha aperto gli occhi

  2. Gestualizziamo il vangelo
    L’animatore invita i ragazzi a suddividersi in cinque gruppi: i vicini del mendicante cieco, i farisei, i genitori, il cieco, Gesù. Poi riprende la lettura del testo, man mano che le persone vengono nominate, essi si alzano. Cercano alcuni semplicissimi gesti per esprimere quello che viene detto. Ripetono anche alcune frasi importanti.

    Per esempio:
    Prima scena: il gruppo Gesù e il gruppo cieco si alzano in piedi. Il gruppo Gesù tende le mani verso il gruppo cieco, mentre questo si mette le mani sugli occhi. Il gruppo Gesù ripete dopo il lettore: «Va’ a lavarti nella piscina di Siloe». Siloe vuol dire «mandato».
    Seconda scena: il gruppo vicini si alza mentre il gruppo Gesù si risiede. I fanciulli di questo gruppo ripetono dopo il lettore le frasi che li riguardano. Il gruppo cieco afferma: «Sono io!».
    Terza scena: il gruppo farisei si alza come pure il gruppo cieco. Si stabilisce il dialogo come un coro parlato fra i due gruppi.
    Quarta scena: di nuovo il gruppo Gesù e il gruppo cieco.

  3. Imparare il canto
    Imparare un canto (acclamazione) che sostituisca l’Alleluia.
    Ad esempio: Gloria a te, Signore, La Famiglia cristiana nella casa del Padre, n. 274. Per aiutarvi vi alleghiamo il canto in Mp3.
    (per ascoltare l'mp3 allegato, salvarlo sul proprio pc cliccando con il tasto destro del mouse su "Salva oggetto con nome...". È necessario avere un lettore mp3).

  4. Preparare una preghiera dei fedeli

Come sempre i ragazzi torneranno in comunità prima della preghiera dei fedeli.
Il sacerdote celebrante segnali l’arrivo di ragazzi e, se possibile, valorizzi l’attività svolta mostrando il lavoro e facendo alcune domande ai ragazzi.
Uno dei ragazzi leggerà la preghiera che nell’attività è stata preparata.



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