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Natale

IL NOSTRO SALVATORE È NATO

Il Tempo di Natale, dal giorno di Natale fino alla domenica del Battesimo di Gesù, è un tempo per riflettere sul grande dono che Dio ci ha fatto: Gesù, suo Figlio. Le diverse feste ci aiutano a scoprire i diversi aspetti di questo avvenimento come fossero tessere di un bel puzzle. Gesù, accolto dai poveri e dai sapienti e rifiutato dai potenti, vive e cresce in una famiglia come tutti noi.
Con i bambini vogliamo far comprendere la continuità con il tempo dell’Avvento: Gesù che abbiamo atteso è nato. Nello stesso tempo la novità che la nascita e la presenza di Gesù porta tra la sua gente e a tutti coloro che lo vogliono accogliere.
  • Se si desidera, si può continuare ad utilizzare la proposta che si trova in Domenica bambini.
Se possibile, iniziare la celebrazione della Messa con la processione di tutti i ragazzi con il sacerdote che porta il bambino Gesù e lo depone nella mangiatoia (o altro luogo preparato).
I ragazzi partecipano insieme a tutti fino al canto del Gloria.


LA DOMENICA

Obiettivo
  • Approfondire con i fanciulli il racconto della nascita di Gesù.
  • Scoprire che tutti contano per Dio.
Occorrente
  • La scheda della festa di Natale.
  • Un ‘bambinello’ da tenere nel gruppo per tutta l’attività.
  • Una cartina del Paese di Gesù per individuare i luoghi.
Scheda della domenica: Il nostro salvatore è nato


L’animatore invita i ragazzi ad alzarsi in piedi e cantare insieme ALLELUIA prima di ascoltare il Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo [Lc 2,1-14]
Gloria a te, Signore!

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutti gli abitanti dell’impero. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, partì dalla città di Nazaret e salì in Giudea, alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce un figlio, il suo primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
C’erano in quella regione alcuni pastori che passavano la notte all’aperto facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da una grande paura, ma l’angelo disse: «Non temete! Ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide il Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine di altri angeli che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


L’animatore invita i fanciulli a sedersi e inizia il dialogo:
Chi ha notato come comincia la storia?
  • L’autorità romana ha deciso di fare un censimento. (Se necessario, l’animatore spiega che cos’è un censimento: è l’elenco di tutti gli abitanti di un paese. Serve per sapere quante persone vivono in questo paese). Oggi, si ricevono i moduli per posta e il capo famiglia li compila. Ma al tempo di Gesù, la posta non esisteva. Invece di mandare i questionari, erano le persone stesse che si spostavano per farsi iscrivere sulle liste.
    Ogni famiglia doveva andare nella sua città di origine. Giuseppe, che è della famiglia di Davide, deve presentarsi nella città di Davide, Betlemme.
Che cosa succede a Maria e a Giuseppe?
  • Quando arrivano a Betlemme, non vi è più posto per loro negli alberghi. È normale. Tutti sono andati a farsi registrare! A Giuseppe e Maria, la quale sta per partorire, viene indicata tra le grotte che circondano Betlemme una stalla come luogo per ripararsi e riposarsi. E lì nasce Gesù. Non è molto glorioso! Vi piacerebbe passare una notte in una stalla?
    In mancanza di meglio, forse sì, ma posso dirvi che, per me, non sarebbe la prima cosa che sceglierei di fare. Però in quel momento di estrema necessità è stata molto utile. La grotta-stalla, infatti, offrì a Maria e a Gesù un ambiente povero, ma nello stesso tempo mise a loro a disposizione

    • un luogo riservato: erano fuori dagli occhi curiosi degli ospiti del caravanserraglio (l’albergo di allora era un recinto come riparo dai briganti del deserto, una tenda, delle stuoie per la notte, un luogo per gli animali, dell’acqua e del cibo…);
    • certamente dell’acqua corrente, una sorgente lì nelle vicinanze, per le pulizie dopo il parto;
    • un riparo riscaldato…
Vi sono altri personaggi? Che cosa fanno?
  • Nei dintorni, vi sono alcuni pastori che fanno la guardia al loro gregge e ad essi tocca una sorte molto più gloriosa. San Luca dice che l’angelo del Signore si presentò davanti a loro e che la gloria del Signore li avvolse di luce.
Qual è il lieto messaggio che gli angeli annunciano? E per chi è questo lieto messaggio?
  • L’angelo dice: «Oggi vi è nato un Salvatore, che è il Cristo Signore».
  • È la buona notizia per il popolo che attendeva da tanto tempo: il Messia. E questo popolo, oggi, siamo noi. Luca dice che Gesù viene per tutti.
    All’inizio del Vangelo, vi era un censimento. Si dovevano contare tutti. Alla fine del Vangelo, gli angeli dicono che, per Dio, tutti contano. È questa la buona notizia. Proprio perché tutti contano per Dio, egli ci manda il proprio Figlio.

ATTIVITÀ
  1. Realizzare la scheda
    Vedi allegato: Il nostro Salvatore è nato

  2. Provare il canto scelto da cantare insieme all’assemblea

  3. Preparare una intenzione della preghiera dei fedeli

Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione. Parteciperemo alla preghiera dei fedeli con la nostra preghiera e al canto con le nostre voci.



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