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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica ragazzi Epifania, Anno A

domenica ragazzi

Epifania, Anno A

ABBIAMO VISTO LA SUA STELLA

Il Tempo di Natale, dal giorno di Natale fino alla domenica del Battesimo di Gesù, è un tempo per riflettere sul grande dono che Dio ci ha fatto: Gesù, suo Figlio. Le diverse feste ci aiutano a scoprire i diversi aspetti di questo avvenimento come fossero tessere di un bel puzzle. Gesù, accolto dai poveri e dai sapienti e rifiutato dai potenti, vive e cresce in una famiglia come tutti noi.
Con i bambini vogliamo far comprendere la continuità con il tempo dell’Avvento: Gesù che abbiamo atteso è nato. Nello stesso tempo la novità che la nascita e la presenza di Gesù porta tra la sua gente e a tutti coloro che lo vogliono accogliere.
  • Se si desidera, si può continuare ad utilizzare la proposta che si trova in Domenica bambini.
I ragazzi partecipano insieme a tutti fino al canto del Gloria.


LA DOMENICA

Obiettivo
  • Suscitare nei fanciulli il desiderio di mettersi in cammino, come i Magi, per scoprire il Signore.
Occorrente
  • La scheda della festa dell’Epifania.
  • Alcune fotografie di stelle o di mappe del cielo.
  • Alcune stelle ritagliate su carta da disegno (una per ogni fanciullo).
Scheda della domenica: Abbiamo visto la sua stella


L’animatore invita i ragazzi ad alzarsi in piedi e cantare insieme ALLELUIA prima di ascoltare il Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo [Mt 2,1-12]
Gloria a te, Signore!

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo».
All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e i maestri del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea». […]
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino, e quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udite le parole del re, essi partirono.
Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi, lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


L’animatore lascia un breve tempo di silenzio dopo la proclamazione del Vangelo e invita i ragazzi a ricordarsi del momento in cui la stella appare nel racconto e di ciò che essa provoca in coloro che la vedono.

Avete mai osservato il cielo di notte? In montagna o in campagna in una splendida serata d’estate il cielo è tutto un luccichio di stelle. Una meraviglia!

A che cosa servono le stelle?
  • Ci danno luce di notte.
  • Ci permettono di orientarci.
  • Rendono il cielo bello a vedersi.
Come si chiamano oggi gli scienziati che guardano le stelle?
  • Gli astronomi.
Per alcune persone le stelle hanno qualcosa da dire. C’è una stella per tutto. E ci sono degli studiosi che fin dall’antichità più remota si sono presi la briga di scrutare il cielo. I Magi sono degli studiosi delle stelle e collegavano l’apparizione di una stella alla nascita di personaggi famosi.

A che cosa serve la stella nella storia che Matteo ci ha raccontato?
  • Essa informa i Magi che vi è un nuovo re.
  • Fa loro sapere che è nato un grande personaggio.
  • Li guida per indicare loro il luogo in cui è nato Gesù.
La stella brilla durante tutta la storia?
  • Brilla all’inizio quando i Magi la vedono sorgere, poi scompare. I Magi sono obbligati ad andare da Erode a Gerusalemme per sapere dove è nato il Messia. A Gerusalemme non si può far altro che interpellare coloro che dovrebbero sapere e che sono preposti alla guida del popolo. Loro conoscono le scritture ma non possono vedere. E la presenza offusca la stella. Non ci può essere altra guida, altra stella.
  • Essa riappare quando i Magi lasciano Gerusalemme per andare a Betlemme.
Chi vede la stella?
  • I Magi, ma Erode e i capi religiosi di Gerusalemme non la vedono. Eppure, nel libro di Isaia, che essi conoscono, è scritto: «Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te». Essi non vedono la stella, poiché i loro occhi e i loro cuori sono ottenebrati. Sono preoccupati per il loro potere. I Magi, invece, provano molta gioia. Sono liberi e disponibili. Sono alla ricerca e si lasciano interpellare. Essi vedono. E Dio parla loro anche attraverso i segni: la stella.

ATTIVITÀ
  1. Realizzare la scheda
    Vedi allegato: Abbiamo visto la sua stella

  2. Conosciamo i cieli
    L’animatore mostra poi ai ragazzi alcune fotografie di stelle o di mappe del cielo.
    Chiede loro se hanno già guardato un cielo stellato e se sanno riconoscere le stelle nel cielo.

  3. Ogni stella un desiderio
    L’animatore dà una stella a ogni ragazzo.
    Chiede loro di scrivere su di essa una frase per esprimere la gioia che ancora suscita la presenza di Gesù fra noi.

Ora ritorniamo a riunirci insieme alla comunità cristiana in processione.
Ogni ragazzo porta la sua stella. Durante la preghiera ne vengono lette alcune e tutte sono messe vicino alla statua di Gesù bambino.



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