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Le Domeniche di Quaresima - Anno «A»
1ª Domenica di Quaresima - Anno A
Non tenterai il Signore tuo Dio
Tutti i popoli della terra hanno elaborato miti e riflessioni relativi alle domande fondamentali dell'uomo, che da sempre cerca il senso del suo esistere. In particolare l'origine, la natura e le conseguenze del male presente nel mondo sono problemi che non hanno soltanto incuriosito, ma addirittura tormentato l'uomo di ogni tempo e di ogni luogo. Anche la Bibbia prende posizione sul male e ci rivela che esso ha a che fare con il peccato dell’uomo. E’ il peccato che ferisce l’armonia del mondo ed è il peccato che rompe la comunione e l’alleanza dell’uomo con Dio. La lotta contro la tentazione ed il peccato deve dunque essere senza quartiere; ma noi abbiamo un salvatore, un fratello che ci sostiene e ci ama a tal punto da dare la sua vita per noi: Gesù.
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2ª Domenica di Quaresima - Anno A
Ascoltatelo
La nostra vita è spesso all'insegna della dispersione, quasi fosse composta da tanti pezzi staccati, come un tema senza punteggiatura. Infatti siamo immersi nel mondo dell'immediato, costantemente in preda alle preoccupazioni, all'inquietudine e alla frammentazione. Ci sentiamo tirati da tutte le parti, tanto da non sapere più chi siamo; e quindi abbiamo un grande bisogno di sentirci integri, in armonia con noi stessi e con la realtà. Abbiamo bisogno di raccoglimento. Raccogliersi non significa abbandonare i luoghi tradizionali del nostro abitare, isolarsi in luoghi impervi e inaccessibili, bensì essere in grado di far tacere, in alcuni momenti, il rumore in cui è immersa la nostra vita, per aprirci alla comprensione di noi stessi, degli altri, e quindi del mistero che avvolge la nostra presenza nel mondo e che manifesta la presenza di Dio.
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3ª Domenica di Quaresima - Anno A
Dammi da bere
Fratelli e sorelle, siamo stati convocati dal Signore. E forse siamo venuti qui accompagnati dalle preoccupazioni per le tensioni in famiglia, o per la stanchezza che viviamo nei rapporti più cari, o per problemi sul lavoro, per le insoddisfazioni o le delusioni, perché le cose non vanno come vorremmo. Sperimentiamo queste situazioni come autentici drammi, rotture di un equilibrio che riteniamo legittimo, naturale, buono. Di conseguenza siamo inquieti, incerti sull'atteggiamento da assumere e spesso incapaci di collocare le circostanze in cui siamo immersi in un disegno ordinato, che dia loro un senso. Ma qui, riuniti nel nome di Gesù Cristo, possiamo offrire la nostra inquietudine al Signore, che con la sua Parola ci consola e con la sua presenza ci rende uniti e forti, per affrontare con coraggio le difficoltà della vita.
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4ª Domenica di Quaresima - Anno A
Credi nel Figlio dell'Uomo?
Il mondo è presente alla nostra consapevolezza perché forme e colori s'imprimono nei nostri sensi, che percepiscono cose, persone e situazioni, alle quali la memoria e l'intelligenza attribuiscono un significato. La percezione, cioè l'attività con cui entriamo in contatto con tutto ciò che ci circonda, non è una registrazione puramente passiva di stimoli; piuttosto è definibile come un'azione con cui la persona seleziona ed elabora alcuni tra gli innumerevoli stimoli che l'ambiente circostante le propone. La percezione così diventa il presupposto dell'esperienza, che è l'interpretazione di quello che ciascuno di noi percepisce. Per chi ha il dono della fede la realtà è un trasparente primo piano da cui emergono segni disseminati dalla presenza di Dio che guida il mondo con la sua provvidenza. E’ solo la cecità prodotta dal peccato che impedisce di vedere Dio che, come disse un famoso scrittore, "danza tra le righe della storia".
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5ª Domenica di Quaresima - Anno A
Io credo che tu sei il Cristo
Fratelli e sorelle, siamo riuniti in questo tempio, convocati dal Signore, per vivere un’esperienza di gioia intensa e comunitaria, suscitata in ciascuno di noi dalla presenza dello Spirito di Cristo. E’ lo Spirito che ha suscitato in noi il desiderio dell’incontro con il Signore, è lo Spirito che anima la nostra fede, è lo Spirito che ci permette di vedere il prossimo con gli occhi nuovi dell’amore, è lo Spirito che ci fa leggere nella nostra vita, segnata dal peccato, la presenza di un Dio che ci vuole bene nonostante le nostre colpe. Lo Spirito, in fondo, infonde in noi una vita nuova, ci fa "risorgere" dal peccato e ci dona la speranza della salvezza, offerta dal sacrificio di Cristo, sacrificio che oggi si rinnova per noi.
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