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Tempo di Natale
Tu l’Emanuele, carne di nostra carne, tienici nel tuo corpo. Mandato da Dio, ovunque respinto, ascolta la preghiera. Parola di Dio, profeta senza voce, sii tu il nostro grido. Luce di Dio, velata dalla notte, schiudi i nostri occhi. Signore della vita, votato alla morte, salvaci dalla paura. Tu che hai pieni poteri e rimani il più debole, sostieni i nostri passi. Figlio dell’Altissimo, venuto fino a noi, rivolgici a te. Santo Agnello di Dio, vincitore del male, prenditi cura di noi. Unico salvatore dell’uomo senza scampo, prenditi cura di noi. Tu, il difensore, vicino al cuore di Dio, prenditi cura di noi
D. Rimaud, Gli alberi nel mare, Elledici 1977, pp. 23-24
Il tempo di Natale è un tempo di doni: a partire dai significati umani del donare - un dono dice gratuità, attenzione reciproca, comunione, gioia - possiamo riconoscere nel Padre la sorgente di ogni bene, fino al suo dono definitivo, Gesù. La festa del Natale celebra l’Incarnazione di Gesù Cristo, dono del Padre agli uomini e alle donne di ogni tempo. Quindi, anche il gesto di scambiarsi i regali, tipico del tempo natalizio, può essere ricondotto al gesto originario di Dio che ci ha donato il Figlio.
Le luci che illuminano le nostre strade, manifestando la gioia della festa, ci ricordano che “veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9).
La nuova traccia per il Tempo di Natale (tranne i link Le Messe; Il prodigioso mistero del Natale; Natale, una data e tanti perché; Dunque, Gesù è nato a Natale?; Nascita di Gesù: origini della festa del Natale; Un singolare decalogo per un Natale diverso) è a cura di Luciana Ruatta, collaboratrice dell’Ufficio liturgico della Diocesi di Torino.
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