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La celebrazione:
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       dell’uomo con Dio

L’icona della natività
       del Signore

Le messe

- Natale del Signore - Messa della notte
- Natale del Signore - Messa dell'aurora
- Natale del Signore - Messa del giorno
- Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
- Maria SS. Madre di Dio
- Epifania del Signore
- Battesimo del Signore


Natale del Signore - Messa della notte (25 dicembre 2007)
Oggi vi è nato il Salvatore
Dio entra nella storia dell’uomo per instaurare il suo Regno, fondato sul diritto e la giustizia, su una vita che trova in Cristo il suo principio e la sua norma. La consapevolezza di questo evento fa sgorgare dai nostri cuori la meraviglia e lo stupore per l’amore che Dio ha per noi. Ma è la gioia il sentimento che ci pervade, quella gioia spontanea che si respira, la notte di Natale, la notte dell’attesa, la notte squarciata dalla vita nuova che nasce in noi. Lasciamo da parte, almeno un poco, le nostre convenzioni, le nostre abitudini e lasciamoci invadere dalla gioia, condividendo questo momento di comunione, di unità, pregando intensamente come fratelli, resi figli dal Figlio.
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Natale del Signore - Messa dell'aurora (25 dicembre 2007)
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino
L’evento della natività di Gesù, narrata con semplicità dal Vangelo, ci dispone a divenire annunciatori della pace natalizia, in un mondo che è tormentato dal chiasso e dal consumismo, che ci rende ansimanti nell’inseguire le cose e spesso lascia arido e vuoto il cuore, occupato da ciò che non sazia ma gonfia il desiderio e incapace di lasciar risuonare la delicatezza della voce divina che ci chiama all’amore. Disponiamoci dunque all’incontro con il Signore, grati della sua venuta in mezzo a noi, popolo che attende ogni giorno di essere salvato dal suo amore misericordioso.
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Natale del Signore - Messa del giorno (25 dicembre 2007)
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
L’Incarnazione distingue il cristianesimo da tutte le altre religioni, caratterizzate dal fatto che in esse l’uomo cerca Dio. Nella fede cristiana, invece, è Dio che cerca l’uomo, che si rivela all’uomo, che insegue l’uomo peccatore, tanto che, nell’Incarnazione, pur restando Dio, prende una carne mortale, umana. Cristo è davvero il volto dell’amore di Dio per noi. Ma è bello pensare che in ogni altro uomo noi possiamo vedere il volto di Cristo, del Dio incarnato, e dunque trovare sempre il Suo riflesso.
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Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (30 dicembre 2007)
La famiglia di Nazaret, modello di vita
Il matrimonio è paragonabile a un'altissima vetta che congiunge gli sposi nell'amore perfetto, nell'unità completa, nella felicità, in Dio. Però i coniugi partono dalla base del monte, che li divide: essi si guardano, si cercano, si amano. Così salgono passo dopo passo verso la cima: e più salgono più sono vicini. Bisogna riconoscere che l'ascensione richiede molto tempo e molta fatica. Ma questa non è una buona ragione per sopprimere o abbassare la vetta! In questa ascensione i coniugi si aiutano vicendevolmente, perché il loro amore è come la corda che unisce gli alpinisti: quando uno scivola o cade c'è l'altro a sostenerlo. Un modello di coppia che si è spesa nell’amore è senza dubbio quello di Maria e Giuseppe, persone che hanno saputo amarsi con l’amore di Dio, aperti alla sua volontà, disponibili ad accogliere, nel mistero glorioso e insondabile, quel Figlio che avrebbe cambiato il mondo. Meditando sul mistero della famiglia santa, chiediamo al Signore che sostenga le nostre famiglie donandoci lo Spirito Santo, energia di comunione di unità.
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Maria SS. Madre di Dio (1 gennaio 2008)
Ave Signora, santa Madre di Dio
Maria non è un mito, ma una donna vera, con una storia personale, anche se dal Nuovo Testamento possiamo ricavare solo alcuni tratti della sua personalità e non propriamente una biografia. Abita a Nazaret, città della Galilea senza alcun rilievo. Appartiene a un ambiente popolare; va sposa a Giuseppe il carpentiere, inserendosi in un clan di discendenza davidica. Sa ascoltare e riflettere, ma anche prendere decisioni coraggiose. Tutto ciò apparentemente non è molto. Ma se guardiamo Maria in relazione a Gesù ne scopriamo la grandezza: essa "non è come il sole, che con la vivezza dei suoi raggi potrebbe abbagliare la nostra debolezza. E’ invece bella e soave come la luna, che mutua la luce del sole e la tempera, per accomodarla alla nostra debole vista" (San L.M. de Monfort). Contemplando il mistero della maternità di Maria accostiamoci a questa celebrazione, rendendo grazie di cuore a Dio, che ci ha donato suo Figlio, con una mamma davvero speciale.
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Epifania del Signore (6 gennaio 2008)
Tutti i popoli lo adoreranno
Tutti gli uomini, di ogni tempo e di ogni luogo sono chiamati a raccolta dall’evento che cambia la storia e la rende ospite dell’intervento divino: l’Incarnazione. Dio si fa uomo in Gesù Cristo, che è luce delle nazioni e stipula un nuovo patto con l’umanità, suggellandolo con un amore così grande da giungere a donare la propria vita per la salvezza di ogni uomo. I Magi, provenienti da terre lontane, rappresentano proprio la sapienza umana che raggiunge il suo apice nel riconoscersi limitata, disposta ad adorare il Salvatore in un bimbo innocente e povero, ma abitato dallo Spirito di Dio.
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Battesimo del Signore (13 gennaio 2008)
Ricreati nello Spirito, ad immagine del Figlio
Nell’aver ricevuto la forza dello Spirito che lo unge "Messia" per la salvezza di tutti gli uomini (seconda lettura), Gesù realizza le profezie relative al "Servo di Jahvè" (prima lettura). Inoltre nel battesimo penitenziale del Battista, Gesù ci richiama i valori della purificazione e della conversione radicale, e ci rende disponibili all’accoglimento della sua manifestazione come Figlio di Dio (Vangelo). Apriamoci all’ascolto della Parola, lasciandola risuonare nella nostra mente e nel nostro cuore, perché guidati da essa sappiamo convertirci e seguire il Signore con coerenza e fedeltà.



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