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1° gennaio: Maria SS. Madre di Dio
Nella pienezza del tempo “Dio mandò suo Figlio, nato da donna” (Gal 4,4). Il Salvatore si è fatto uomo nel grembo di una vergine che ha accolto nella fede l’iniziativa di Dio: “e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14). Oltre alla maternità di Maria in questo giorno celebriamo anche la Giornata della pace e il primo giorno dell’anno. Per i cristiani l’augurio di buon anno si fa rendimento di grazie e professione di fede nel Dio sorgente di ogni benedizione: “Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace” (Nm 6,24-26).
Dalla liturgia È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza […] Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo nella maternità della beata sempre Vergine Maria. Per opera dello Spirito Santo ha concepito il suo unico Figlio; e sempre intatta nella sua gloria verginale, ha irradiato sul mondo la luce eterna, Gesù Cristo nostro Signore (Prefazio Maria SS. Madre di Dio)
- La chiesa romana già prima del VII secolo celebrava Maria, Madre di Gesù, nell’ottava di Natale; in seguito il carattere mariano di questa festività si perse fino alla riforma del Concilio Vaticano II, che l’ha ripristinata con il nome di Maria Santissima Madre di Dio.
- Come si può notare da questo testo, i temi sono quelli caratteristici del tempo di Natale: memoria dell’Incarnazione, Cristo luce del mondo ecc. Le attenzioni celebrative sono quindi comuni a quelle tipiche di questo tempo, con l’aggiunta della risonanza mariana.
- Nello stesso giorno si celebrano anche la Giornata della pace e il primo giorno del nuovo anno: entrambi possono offrire numerosi spunti per invocare, rendere grazie, mettere davanti a Dio quello che si vive nel mondo e nella società.
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