Nelle ultime settimane il Vangelo ha più volte proposto principi cui devono corrispondere scelte fattive, sconvolgenti per la logica umana. Ma la sapienza dell’uomo è poca cosa di fronte a quella di Dio, e il vangelo non è fatto per compiacere il mondo. Oggi Gesù giunge fino a dire che chi vuole essere suo discepolo deve prendere la propria croce e seguirlo. Questo è il radicalismo evangelico. Esigente sì, ma che ricambia chi mette Dio al primo posto con una sapienza di vita altrimenti non raggiungibile e con l’esperienza della libertà più vera e profonda.
- Prima lettura - Sap 9, 13-18: Chi può immaginare cosa vuole il Signore?
Salomone invoca Dio per avere in dono da lui la sapienza. Egli riconosce la limitatezza della conoscenza umana già a riguardo delle cose del mondo, e a maggior ragione sono per lei sproporzionate le cose di Dio. L’ammissione dell’inadeguatezza della capacità dell’uomo è il contesto per il riconoscimento del fatto che Dio viene incontro alla debolezza dell’uomo donandogli la sua sapienza.
- Dal Salmo 89: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.
Contare i propri giorni è il principio della saggezza. Non per la disperazione della caducità, ma perché inizio della consapevolezza di una fragilità amata da Dio (nella sezione Canti a Messa, il canto di un ritornello responsoriale al Salmo).
- Seconda lettura - Fm 9b-10.12-17: Accoglilo non più come schiavo, ma come fratello carissimo.
Paolo è in catene, prigioniero a causa di Cristo. Per questo può più fortemente sostenere la causa della libertà, che non può essere limitata da rapporti di forza umani in quanto radicata nella liberazione operata da Cristo. I cristiani a causa di Cristo sono fratelli, non più schiavi o padroni. La forza del messaggio del vangelo modifica le dinamiche più profonde delle relazioni umane. Perciò la conversione dei cuori è condizione prima e necessaria perché si abbiano cambiamenti nella Storia.
- Canto al Vangelo: Alleluia, alleluia. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti.
- Vangelo - Lc 14, 25-33: Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
Per seguire Gesù è necessario liberarci da tutti i vincoli alla nostra libertà e alla nostra disponibilità al messaggio evangelico. Dio, che ama illimitatamente l’uomo, chiede di essere ricambiato di un amore che lo preferisca ad ogni altra cosa: beni, affetti, se stessi. Ponendo Dio al centro, le altre dimensioni della vita vengono restituite alla loro reale bellezza e consistenza. Esse non sono più causa di schiavitù, ma possono essere vissute nella libertà.
Dio conosce il limite e la caducità della creatura umana. Invochiamo da lui il dono della sapienza e la forza del suo Spirito. Preghiamo dicendo: Manda il tuo Spirito, Signore.
- Perché la Chiesa riconosca la sua forza nel paradosso della croce e sappia portarla con Cristo ogni giorno. Preghiamo
- Perché chi ha ruoli di governo e di autorità li eserciti per il bene comune in spirito di servizio. Preghiamo.
- Perché tutti i cristiani vivano con coerenza la fedeltà alla Parola. Preghiamo.
- Perché ognuno di noi operi per l’edificazione di un mondo più giusto e fraterno secondo il Vangelo. Preghiamo.
Padre Santo, apri il nostro cuore alla disponibilità al vangelo per essere più conformi al Figlio tuo e per testimoniare al mondo la bellezza dell’essere suoi discepoli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Con la preghiera che Gesù ci ha insegnato chiediamo al Padre la forza di resistere alla tentazione di seguire vie più facili di quella che si mette al seguito del Figlio suo. Preghiamo insieme dicendo…