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CEC DON BOSCO Liturgia Celebrazioni e attività per i tempi liturgici Natale Accorrete. La sua venuta è più certa dell'aurora

Celebrazioni e attivitÀ per i tempi liturgici

Accorrete. La sua venuta è più certa dell'aurora
Novena di Natale

A cura di
Suor Emmanuela M. della Trinità
Don Marino Gobbin


18 Dicembre
Il Messia,
guida della Chiesa



Introduzione alla celebrazione
La Chiesa, fondata su Cristo Signore, è sua presenza in mezzo a noi. È colei che orienta il nostro cammino incontro a lui e ci indica costantemente il traguardo. Ma lei pure ha bisogno d'essere sempre indirizzata nel su pellegrinare. Suo fondatore e guida è Cristo.
Come il popolo della promessa era guidato dalla mano di Dio, ma anche da segni visibili - nube e fuoco, e poi… stella, ecc… -, così la Chiesa è guidata nei suoi passi da Cristo (cf Lc 1,79). L'Agnello, senza colpa alcuna, avrà cura degli uomini convocati attorno alla Chiesa, Madre di ogni vivente. Nulla le mancherà. Come un pastore si preoccupa del suo gregge, così Gesù guiderà i suoi passi, la condurrà alla terra promessa e le donerà sempre il Pane della Vita.
Maria, la Madre-vergine, figura della Chiesa, è guida sicura per arrivare a Cristo. Lei, attenta evocatrice della Parola, può condurci nel difficile cammino (cf Tb 4,19) e presentarci il Figlio suo perché lo riconosciamo come nostro Dio e Signore e gli affidiamo tutta la nostra vita.

Traccia omiletica
-   Tutto l'Antico Testamento è una celebrazione della potenza di Dio che ha operato meraviglie in mezzo al suo popolo: "Il Signore lo guidò da solo, non c'era con lui alcun dio straniero" (Dt 32,12). Il testo di Neemia è una sintesi della fedeltà divina, dalla creazione al dono della terra promessa al popolo eletto. Fedele alla sua alleanza con Abramo, Dio ha liberato Israele dall'Egitto con mano potente e braccio teso. Lo ha condotto dall'esilio alla terra promessa operando prodigi, provvedendo alla luce di notte e all'ombra della nube di giorno, al cibo e all'acqua quando gli Israeliti si trovarono in difficoltà. Non ha provveduto a loro solo quando sono stati fedeli alla legge, ma anche quando non osservarono i suoi comandamenti, quando dimenticarono le grandi cose fatte da lui e non gli ubbidirono.
-   La fedeltà del Dio d'Israele e l'essere "guida" per il suo popolo, hanno trovato la loro piena realizzazione in Cristo, che si è rivelato come colui che guida il popolo non più nel deserto, ma nei sentieri interiori della verità e della vita. Gesù, nella sua missione di Messia, di consacrato ed unto del Signore, è colui che ci disseta con le acque della sapienza e che ci guida alla terra promessa della comunione con Dio. Una guida sicura, certa, fedele quella di Cristo. Una guida che non abbandona. Gesù, realizzando la figura già abbozzata nell'Antico Testamento, si rivela come Pastore, come colui che raduna le pecore disperse della casa d'Israele (cf Ez 34,11ss) per ricondurre l'umanità al Padre. Tali aspetti concreti della missione di Gesù danno luce alla sua guida spirituale, alla sua opera di Salvatore.
-   La promessa lontana, quella di cui Dio solo poteva donarne il compimento, è la salvezza. La guida sicura di Gesù per il nuovo popolo dell'alleanza, la sua Chiesa, è una guida interiore e profonda. Egli l'ha esercitata durante la sua vita e continua nella storia attraverso il suo Spirito: "Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera" (Gv 16,13). Salvezza operata e attuata da Cristo. Lui è stato, e continua ad essere, pastore e guida, Colui che conduce anche noi nei sentieri della storia come ha condotto l'antico popolo dell'alleanza.
-   Gesù nasce per ricordarci che è "con noi" e ancora ci guida attraverso la sua Parola e la sua presenza nel pane e nel vino che divengono nella celebrazione eucaristica, suo Corpo e suo Sangue. Gesù si è fatto nostro nutrimento, manna nascosta e celeste, cibo degli angeli, perché solo il Verbo, Figlio unigenito di Dio, è alimento di ogni natura. Ed è viatico per la vita che non avrà mai fine.
-   Dio viene nella storia per guidare anche noi, uomini del terzo millennio, che vaghiamo nel deserto di questa vita. Egli ci conduce alla terra promessa della comunione col Padre. Nella sua vita ci ha lasciato i suoi insegnamenti. Essi continuano ad essere luce ed hanno una tale forza da indicare con sicurezza la via. Davanti a quel Bambino che è rimasto con noi vivo e presente nell'Eucaristia, sentiamo salire una preghiera: Signore, aumenta la mia fede! L'avvento di Cristo richiede fede. Fede che lo riconosce Dio nella nostra carne mortale. Fede che lo contempla e lo crede presente nell'Ostia che abita i nostri Tabernacoli. Fede che dà credibilità alla sua Parola, che ci indica i suoi insegnamenti e delinea le esigenze dell'essere cristiani: di coloro che vivono sotto la guida del loro Capo, Cristo. Signore, aumenta la mia fede, perché la tua presenza nella storia e nella mia vita, la tua presenza nella tua Parola e nell'Eucaristia sia vissuta da me come via sicura per l'incontro con l'Eterno.




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