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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Solennità e Santi Tutti i Santi

Tutti i Santi

Anno C

Abitati dal desiderio di Dio

- Celebrare
- Canti
- Segno
- Introduzione
- Atto penitenziale
- Testi biblici
- Presentazione della parola di Dio
- Traccia per l'omelia
- Preghiera dei fedeli
- Monizione alla preghiera del Signore
- Vivere l'Eucaristia
- Dai Padri e dai Testimoni
- Materiali e approfondimenti
- Preghiera





 

 

 


Celebrare
Per una presentazione delle scelte celebrative, si veda il CD-Rom a cura di: Marino Gobbin, @men. Immagini e Messalino. Anno C, Elledici, Leumann 2003, qui riprese in forma sintetica. Oppure Carlo Franco in: Marino Gobbin (ed.), Omelie per un anno. Bibliche, patristiche, teologiche e pastorali-pratiche con indicazioni per la celebrazione e il canto. Vol. 2-Anno C: Tempo Ordinario e Solennità, Elledici, Leumann 2003, 430 pp.
- L’addobbo (fiori, luci, tovaglie…) deve rispecchiare il tono «pasquale» della celebrazione. Così dovrebbero essere i canti. Si esponga il cero pasquale con un cartellone che annunci la speranza della vita eterna in Cristo risorto. Per i fiori si possono usare questi colori: il verde, il bianco e il rosso.
- È giorno di gioia e di grande speranza. L’accoglienza sia calorosa e viva. Tutti manifestino la ministerialità propria dei battezzati.
- Oggi può rivelarsi utile un collage con immagini di santi. Serve a riavvicinare a chi ha vissuto in modo totale e generoso la vita di Dio. Si possono anche raccogliere quelle «notizie di cronaca bianca» che passano inosservate.
- Si può esporre l’icona del Paradiso (santi e sante attorno a Cristo). Attorno è bene porre tre grossi ceri (la santità della Trinità) e tante candeline di dimensioni diverse.
- Per rianimare l’assemblea normalmente numerosa ma poco praticante, si potrebbe fare una delle preghiere eucaristiche dei fanciulli. Un animatore ricordi all’assemblea le risposte. La preghiera eucaristica IV è adatta alla celebrazione. Il prefazio proprio la introduce bene nei suoi contenuti salvifici.
- Al Padre nostro tenersi per mano manifesti il desiderio di formare un’unica immensa famiglia che vuol diventare santa.
- Dopo la comunione si può prevedere il canto delle Litanie. Si possono anche spezzare all’interno della celebrazione. Ad esempio, proponendo le invocazioni a Cristo all’atto penitenziale, e la parte con «ti preghiamo ascoltaci» alla preghiera dei fedeli.
- Al congedo, la benedizione solenne nella festa di tutti i santi. (Si prepari il messale).
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Canti
(AdV = Armonia di Voci, rivista; AL = A. Lagorio, 12 canti a Maria; CdP = Casa del Padre; CeI = Canti e inni; CF = Cantinfesta; CSResp = Canto Salmo Responsoriale; DmL = Dio della mia Lode, Edizioni Rinnovamento nello Spirito; Bat = G. Battistella, Come figli di un unico Padre; GL = G. Lubinu, Tutto ci parla di te; MG = M. Goia, Spalancate le porte a Cristo; MM = Marcello Marrocchi, La perla preziosa. Le parabole nel linguaggio dei giovani; PR = P. Ruaro, Canterò al Signore; SG = M. Giombini, I nuovi Salmi; SC = Salmi e Cantici di D. Machetta).
- Per i canti secondo il repertorio Nella casa del Padre (CdP) si vedano le proposte presentate da Carlo Franco in: Omelie per un anno. Vol. 2-Anno C. Il CD Rom «@men» presenta nei testi dell’animazione liturgica una sua propria selezione di canti.
- Per conoscere i criteri e la funzione stessa del canto nella celebrazione, si veda: Robert Philippe, Cantare la liturgia, Elledici, Leumann 2003.
- Ingresso: Chiesa di Dio CdP 622; Lodate Dio CdP 669; Beatitudini (Osanna) CdP 616; Tutta la terra canti a Dio CdP 748; Ti loda, Signore, ogni creatura AdV 4/2000; Quale gioia CF 286.
- Atto penitenziale: Dio è grande CdP 211.
- Gloria: CdP 220-224; GB.
- Salmo responsoriale: CSResp; Al Signore la terra CdP 91; Del Signore è la terra CdP 92.
- Canto al Vangelo: Alleluia! Venite a me CdP 259/CF 378; Alleluia, Cantate al Signore, str. 1-3 CdP 269.
- Presentazione dei doni: Confitemini Domino CdP 631/CF 89; Rallegratevi fratelli CdP 711; Beatitudini SC; Abiterà nella tua tenda AdV 4/2000.
- Santo: GB.
- Mistero della fede: Annunciamo… MG.
- Comunione: Beatitudini (Luce del mondo) CdP 617; Non vi chiamerò più servi CdP 597; È giunta l’ora CdP 642; Ringraziamo con gioia il Padre SC.
- Congedo: Dio è grande nel cielo dei santi CdP 908/CF 103; Camminiamo sulla strada CF 56.
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Le tre sante Patrone della nostra Europa

Segno
- Addobbo floreale e illuminazione alle diverse immagini e statue dei santi.
- Il canto del santo («con tutti i santi del cielo»): partecipazione alla liturgia celeste.
- Nella preghiera eucaristica evidenziare il ricordo dei santi. La I ne fa una splendida carrellata.
- La veste bianca del battesimo: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?» (1 lettura).
- Preghiera dei fedeli con le litanie dei santi.
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Introduzione
Oggi ricordiamo e celebriamo con gioia quanti di noi si sono lasciati configurare a Cristo e trasformare dal suo amore. Dio solo è santo e noi siamo santi nella misura in cui partecipiamo della sua santità. Nella misura in cui la sua santità rifulge in noi. La via da percorrere ce la indica Gesù nelle Beatitudini, carta magna del discepolo. In questa Eucaristia lodiamo e benediciamo il Signore nei suoi santi, non solo in coloro che sono stati dichiarati tali dalla Chiesa, ma di tutti coloro che godono la gioia eterna in Paradiso.
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Atto penitenziale
Al Signore che ci chiama ad essere santi, chiediamo perdono dei nostri peccati. Imploriamo da lui la grazia di poter essere santi ed immacolati al suo cospetto nella carità. E di vivere con fedeltà la chiamata battesimale alla santità.
- Signore, che sei la gioia dei santi, abbi pietà di noi.
- Cristo, che ci chiami a partecipare alla festa eterna nella tua gloria, abbi pietà di noi.
- Signore, che ci attendi in cielo per colmarci del tuo amore, abbi pietà di noi.
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Testi Biblici
- Ap 7,2-4.9-14 - Vidi una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua.
- Dal Salmo 23 - Rit.: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
- 1 Gv 3,1-3 - Vedremo Dio così come egli è.
- Canto al Vangelo - Alleluia, alleluia. Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò sollievo, dice il Signore. Alleluia.
- Mt 5,1-12a - Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
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Presentazione della parola di Dio
In alternativa, oltre ai testi digitali del CD Rom «@men» e alle indicazioni esegetiche (Per comprendere la parola) presenti nel volume «Omelie per un anno», si veda: Come profumo soave. Presentazione della Parola di Dio e Preghiera dei Fedeli per le domeniche e le solennità dell’Anno Liturgico «C», Elledici, Leumann 2003.

Prima lettura: Ap 7,2-4.9-14
I santi dell’Apocalisse sono essenzialmente i redenti, che la grazia battesimale e pasquale ha condotto dalla grande tribolazione alla terra promessa. La Chiesa primitiva non esitava a chiamare santi anche i cristiani viventi, proprio perché sapeva che la fonte della santità non è tanto nei nostri meriti quanto nell’evento pasquale.
Dal Salmo 23
Il Salmo usa con una certa indifferenza l’idea di essere davanti a Dio e quella di cercarlo, proprio perché cercare Dio è già trovarlo. I santi sono coloro che cercando il Signore, ne sono benedetti. La santità biblica e cristiana non è un eroismo, ma il bisogno di trovare il volto di Dio e la sua benedizione.
Seconda lettura: 1 Gv 3,1-3
Cristo ha donato a coloro che lo accolgono il potere di diventare figli di Dio. È questa la più grande opera dell’amore divino, che maturando invisibilmente diventerà visibile nella nostra somiglianza con Dio e nella sua piena apparizione a noi nel regno dei cieli.
Vangelo: Mt 5,1-12a
Le Beatitudini che sentiremo risuonare nel brano evangelico non sono un comando, né buone parole per aiutarci a sopportare la fatica della vita. C’è in esse una visione realistica dell’esistenza che non riduce il dolore, ma segna la strada per maturare nella libertà del cuore.
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Traccia per l'omelia
- Ci uniamo oggi all’esultanza del cielo per celebrare coloro che godono la beata visione di Dio e seguono l’Agnello dovunque vada. Ci uniamo a coloro che hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello, a coloro che sono i salvati e assaporano per l’eternità i frutti della redenzione. Oggi vogliamo fare memoria non solo dei santi canonizzati dalla Chiesa, ma di tutti i suoi figli che sono tali, nei quali si manifesta la misericordia di Dio.
- Le persone storiche sono innumerevoli, ognuna unica ed irripetibile. Per ognuna – e per ciascuno di noi – il Signore ha il suo progetto e le sue strade per realizzarlo. Possono talvolta assomigliarsi, avere dei connotati comuni, ma sono sempre uniche, come unico è il rapporto che Dio vive con ogni creatura che chiama alla vita. Ma in tutte troviamo una costante: sono abitate dal desiderio di Dio, un desiderio che diviene il timone della loro vita, l’anelito profondo ed assoluto del loro cuore.
- Presupposto per la santità è dunque il desiderio, la nostalgia, la ricerca costante di Dio. L’abbiamo scritto dentro e ce lo ricorda l’inquietudine che proviamo quando corriamo dietro alle cose del mondo, che mai potranno saziare le attese di infinito del nostro cuore. Noi cerchiamo Dio, che lo sappiamo o no. Cerchiamo la felicità che possiamo trovare solo in Dio, ma che ci illudiamo spesso di trovare altrove. Dio stesso ha scritto nel cuore di ogni uomo la nostalgia di lui, come dono di grazia perché la nostra libertà possa scegliere di mettersi a cercarlo.
- Ma non tutti siamo ancora giunti alla santità, anche se tutti ne abbiamo l’anelito. E guardando ai santi del cielo vogliamo chiedere loro il perché. E lo scopriamo guardando alla loro vita. Essi ci insegnano che non basta cercare Dio, ma bisogna cercarlo con totalità. Abbiamo sperimentato tutti il compromesso: un po’ siamo di Dio e un po’ siamo del mondo... Ma se vogliamo giungere alla meta che oggi i nostri fratelli e le nostre sorelle del cielo ci indicano, dobbiamo lasciare che il desiderio di Dio ci afferri tutti. Non a scomparti. Tutti interi. Il santo, nella sua vita, non è un «diverso». Può essere molto impegnato a costruire la città degli uomini, tuttavia il centro del suo essere è dentro di lui e non le cose che fa o gli applausi del mondo. Si è lasciato afferrare totalmente da Cristo e Cristo è il centro della sua vita.
- Il test di questa ricerca ci viene offerto da Gesù con la proposta delle Beatitudini. L’uomo delle Beatitudini è colui che ha al centro della sua vita Dio ed accetta dalla vita tutto il resto perché sa che l’ultima parola è del Signore. Solo se abbiamo al centro Dio, se ci siamo lasciati afferrare da lui, se il desiderio di lui è divenuto la nostra vita, allora sapremo stare nella storia anche se affamati, assetati, poveri, afflitti, perseguitati. Allora sapremo stare nella storia cercando di mantenere il cuore puro, di essere costruttori di pace, di avere misericordia. Gesù ci insegna che la vera ricerca di Dio che incarna il nostro desiderio di lui, avviene nel concreto dell’esistenza e nell’amore ai fratelli.
- Gesù ci dice, e la vita dei santi ce lo dimostra, che cosa significa essere beati anche per i nostri giorni. Ci dice che essere felici ed appagati è ancora possibile. Ma la vita dei santi ci insegna nel concreto che non possiamo e non dobbiamo travisare i nostri aneliti profondi e che sentirci appagati nei nostri desideri sia già felicità. Infatti, tutti possiamo sperimentare come nella vita quotidiana siamo alla ricerca di momenti di soddisfazione o di tranquillità che sembrano non conciliarsi con le Beatitudini. Il guaio sta nel confondere la mèta col percorso. E le Beatitudini stanno ad indicarci non tanto il punto di arrivo, ma la strada da percorrere e le condizioni per arrivare alla mèta. E la mèta è una sola: il regno dei cieli. Le Beatitudini sono dunque proclamate da Gesù per aprirci gli occhi sul futuro e per donarci la forza di perseguirlo con tutto il nostro impegno, a qualunque costo. Perché solo la mèta è ciò che conta, tutto il resto passa.
- Forse noi - uomini moderni – perseguiamo altre cose. Ma come cristiani siamo chiamati ad essere figli di Dio. Nel Battesimo ci viene donato il germe della santità. La solennità di oggi, celebrata nella gioia e nell’esultanza, deve essere pungolo per domandarci nel profondo del cuore: in me, abita il desiderio di Dio? Trova spazio la sete di lui? Ho coscienza che il possesso di Dio vale più di ogni bene? Desideriamo tutti la felicità. Ma per essere veramente beati, felici, per vivere in pienezza la gioia dobbiamo ricordarci che occorre prima essere poveri, desiderosi di giustizia, non sazi, miti, misericordiosi, puri di cuore, nonviolenti e addirittura perseguitati... In un mondo che non comprende il senso della felicità piena e duratura, della gioia interiore, l’annuncio più rivoluzionario è proprio l’apertura al futuro che la nostra vita assume accettando la logica delle Beatitudini: «rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Tale ricompensa è già per coloro che sono in Paradiso e, speriamo, un giorno sia anche per noi.
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Preghiera dei fedeli
In alternativa, oltre ai testi digitali del CD Rom «@men», si vedano le pubblicazioni: Come profumo soave. Presentazione della Parola di Dio e Preghiera dei Fedeli per le domeniche e le solennità dell’Anno Liturgico «C», Elledici, Leumann 2003; Preghiera dei fedeli. Proposte per le domeniche e feste degli anni «A-B-C», Elledici, Leumann 2002.

Dio Padre ci chiama alla santità. Eleviamo a lui il nostro grazie e la nostra preghiera. Uniti ai cittadini della Gerusalemme celeste ricordiamo i bisogni dell’umanità ancora pellegrina in questo mondo.

Preghiamo insieme dicendo: Donaci, Padre, lo spirito di santità.
1. La Chiesa canti con tutti i suoi figli la gioia delle Beatitudini; ti segua con entusiasmo testimoniando il tuo amore, ti preghiamo.
2. Ogni uomo dia un senso alla propria vita, capisca che la realizzazione più vera è quella di diventare santi, ti preghiamo.
3. La santità, manifestata nel molteplice esercizio dei doni e degli uffici di ciascuno, accenda la speranza nei cuori per mezzo della carità, ti preghiamo.
4. Creati a tua immagine, fa’ che viviamo non confidando nelle nostre forze, ma nell’aiuto della tua grazia, ti preghiamo.
5. I santi siano invito a guardare alla città del cielo. Ci sostengano nel cammino verso la patria comune e ci aiutino a superare le difficoltà del nostro pellegrinare, ti preghiamo.

O Padre, donaci di collaborare alla venuta del tuo Regno; fa’ che sappiamo testimoniarlo con l’amore verso i fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
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Monizione alla preghiera del Signore
Uniti a coloro che sono beati nel cielo e a Maria nostra Madre, invochiamo il Padre perché colmi il nostro cuore della sua presenza. Padre nostro...
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Il più bel libro dei Santi

Vivere l'Eucaristia
- Nella preghiera in famiglia preghiamo con le litanie dei santi.
- Facciamo una particolare memoria dei santi di cui portiamo il nome.
- Ringraziamo per la bontà di cui noi siamo stati oggetto o spettatori.
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Dai Padri e dai Testimoni
- «La nostra dimora è nei cieli». Lassù dunque l’anima cerchi la verità che è e che sempre rimane, lassù si raccolga in se stessa e raccolga tutta la forza della sua virtù.
S. Ambrogio
- Ci fa bene pensare che abbiamo la cittadinanza del paradiso e che i santi in cielo sono i nostri concittadini e coinquilini. Questo ci fa sopportare più facilmente le cose che sono sulla terra.
S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)
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Materiali e approfondimenti
- Popolo di santi – I cristiani sono un popolo di santi. Il Concilio Vaticano II nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa, «Lumen Gentium», ha detto con chiarezza che tutti sono chiamati alla santità. Nessuno escluso. E Giovanni Paolo II, nel lungo suo pontificato, non si è tirato indietro dal proclamare che questa santità è possibile e che vive in mezzo a noi. I santi e i beati da lui proclamati sono uno stuolo immenso, di tutti i tempi. anche dei nostri giorni. Perché anche in mezzo a noi vivono e operano i santi. E non sempre così nascosti. Ecco alcune pubblicazioni dell’Elledici sull’argomento: Bernard-Marie (Frère), La santità è per tutti; Self David, Il più bel libro dei santi. Dai tempi di Gesù ad oggi; Rizzi Gimmi, 8 santi in pole position. Verso Gesù, con i ragazzi, sulle orme dei santi; Bianco Enzo, I santi patroni d'Europa: Benedetto, Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Caterina da Siena, Teresa Benedetta della Croce; Bartolini Bartolino, Preghiere di santi; e molti altre… Vari scritti riguardano direttamente la vita del santo/a specifico (attraverso la pagina «ricerca libera» è possibile interrogare specificatamente tutto il catalogo, si digiti un nome di un/a santo/a). In particolare si esamini il catalogo cartaceo (Libri e periodici) alla sezione «spiritualità», collane: eroi, testimoni, campioni, biografie illustrate (più aggiornato si può vedere on-line in « Libreria on-line: Ricerca per › spiritualità»).
Santi non si nasce… - Alcune paginette di riflessione tratte da una pubblicazione di meditazioni quotidiane, cf [Emanuela M. della Trinità (ed.),] 365 lampi d’eternità. Meditazioni per ogni giorno dell’anno…, Elledici, Leumann 2003, p. 324.326-327.
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Preghiera
Per la preghiera si veda il volumetto di Antonio Merico, Vangelo e Vita. Preghiere dell’anno liturgico «C» (Elledici, Leumann 2004). Questi testi possono essere proposti o a conclusione dell’omelia, o come preghiera ripresa del brano evangelico dopo la comunione.


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