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Anno B
Canteremo in eterno
le misericordie del Signore
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Celebrare
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Per una presentazione più dettagliata delle scelte celebrative, si veda il CD-Rom a cura di: Marino Gobbin, Mille immagini per… /4 e-Messalino, Elledici, Leumann 2002. |
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Il volume in corso di pubblicazione: Marino Gobbin (ed.), Omelie per un anno (Elledici, Leumann 2003) offre interessanti e molto utili indicazioni «Per la celebrazione e il canto» a cura di don Carlo Franco. L’allegato presenta una demo del volume con alcune proposte omiletiche (pp. 403-414 passim). |
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Canti
(AdV = Armonia di Voci, rivista; AL = A. Lagorio, 12 canti a Maria; CdP = Casa
del Padre; CeI = Canti e inni; CF = Cantinfesta; CSResp = Canto Salmo Responsoriale; DmL = Dio della mia Lode, Edizioni Rinnovamento nello Spirito; Bat = G. Battistella, Come figli di un unico Padre; MG = M. Goia, Spalancate le porte a Cristo; SG = M. Giombini, I nuovi Salmi; SC = Salmi e
Cantici di D. Machetta)
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Inizio: Rallegratevi, fratelli CdP 711; Dio è grande CdP 908; Frumento di Cristo CdP 24; Beatitudini (Luce del mondo) CdP 617; Lodate Dio 669; Terra promessa CdP 735; Spalancate le porte a Cristo MG. |
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Atto penitenziale: Signore pietà AdV 6/1999. |
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Gloria: Gloria a Dio MG; CdP 227; CdP 226; CdP 228. |
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Salmo responsoriale: CSResp. |
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Canto al Vangelo: CdP 259; CF 8; CF 9; CF 14 ; CF 15. |
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Offertorio: Beato chi cammina CdP 618; Se uno è in Cristo CdP 716; L'unica via SG; Tremate! SG. |
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Santo: CdP 325; CdP 319; CdP 317. |
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Anamnesi: Mistero della fede GB; CdP 329; CdP 335. |
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Padre nostro: CF 271; CF 272. |
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Agnello di Dio: Agnello di Dio AdV 6/1999; CdP 384; CdP 386; CF 7. |
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Comunione: E sono solo un uomo CF 125; Ecco il corpo AdV 4/1999; Signore, tu mi scruti e mi conosci CdP 729; Lui ci ha dato i cieli CF 220; Su ali d'aquila CF 350; Il cantico della carità CF 159; Di che ti stai vantando CF 101. |
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Finale: Christus CdP 621; Jubilate, servite CdP 665; O regina di tutti i popoli CdP 919; Santa città CeI; Gloria a te, nostro paradiso AdV 4/2000; Vedo un giorno nuovo CF 375. |
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Segno
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Addobbo floreale o luci davanti alle immagini o statue dei santi presenti nella chiesa. |
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La schiera dei santi (144.000…: 1ª lettura): sono i poveri, gli afflitti… (Vangelo). Fare un cartellone con al centro l’Agnello (1ª lettura) e attorno i «beati» (scritta delle beatitudini). |
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Introduzione
Oggi la Liturgia ci invita a ricordare e a rallegrarci per tutti coloro che godono la beatitudine eterna. La solennità vuole celebrare non solo i santi canonizzati, ma tutti gli uomini e le donne che attraverso i secoli hanno tenuto accesa la fiaccola della loro fede, hanno terminato la loro corsa ed hanno conquistato il premio. Coloro che sono stati in terra, seppur velatamente, riflesso della santità di Dio. Forse anche noi abbiamo vissuto vicino a persone sante: pensiamo ai nostri genitori, ai nostri nonni, a qualche amico che con l’esempio e l’amore ha testimoniato la presenza di Dio in mezzo a noi.
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Atto penitenziale
Essere santi è testimoniare l’amore di Dio per noi, un amore che ci trasfigura e ci rende specchi di Dio. Chiediamo perdono al Signore per il peccato che offusca la sua santità in noi, per le mancanze che appesantiscono la nostra adesione di fede, per l’egoismo che smorza la nostra carità.
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Signore, che ci vuoi santi perché tu sei santo, abbi pietà di noi. |
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Cristo, che ci chiami a vivere il vangelo delle Beatitudini, abbi pietà di noi. |
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Signore, che chiami i tuoi figli ad essere perfetti nell’amore, abbi pietà di noi. |
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Testi Biblici
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Ap 7,2-4.9-14 – Vidi una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. |
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Dal Salmo 23 – Rit.: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. |
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1 Gv 3,1-3 – Vedremo Dio così come egli è. |
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Canto al Vangelo – Alleluia, alleluia. Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò sollievo, dice il Signore. Alleluia. |
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Mt 5,1-12a – Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. |
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Presentazione della parola di Dio
Prima lettura: Ap 7,2-4.9-14
Una moltitudine immensa è descritta da Giovanni nel libro dell’Apocalisse: sono gli eletti, coloro che seguono l’Agnello. La stessa visione viene oggi presentata a noi pellegrini in questa terra d’esilio, per ricordarci alla meta alla quale siamo chiamati.
Salmo 23
Il salmista ci spiega chi sono i santi. Questi entrano nella gloria del cielo ed ottengono la pienezza delle benedizioni divine. Vedere Dio: è la speranza che riempie il nostro cuore e che troverà il suo compimento nella patria del cielo.
Seconda lettura: 1 Gv 3,1-3
San Giovanni ci rivela che cosa è il paradiso: consiste nella visione diretta e gloriosa di Dio, il vederlo così come egli è. E da questa visione scaturisce un amore immenso ed una felicità piena, sicura ed eterna.
Vangelo: Mt 5,1-12a
Gesù ci indica la strada della santità: è la via tracciata nelle Beatitudini. Una sfida per noi e per gli uomini di tutti i tempi, la pista per giungere alla gloria del paradiso al di là dei nostri parametri terreni e mondani. Un invito a riflettere circa la via della vita che stiamo percorrendo.
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Traccia per l'omelia
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Il Signore sa che la nostra esistenza è fatica ed oppressione. Oggi ci invita ad andare a lui. Vogliamo farlo dal profondo del cuore, con lo sguardo rivolto verso il cielo. Non al cielo azzurro che ci sovrasta, ma alla meta eterna popolata di uomini come noi che dopo aver vissuto la nostra stessa vita ora godono la visione di Dio. |
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Andare al Signore, camminare per le sue vie, realizzare la sua volontà nella nostra vita, seguirlo: ecco l’invito di oggi, che la Chiesa ci rinnova additandoci dei modelli accessibili ed imitabili. I santi ci dicono che tutto questo è possibile e che la nostra vita è un dispiegarsi della misericordia del Signore nella storia. Eternità e storia si intrecciano nel libro dell’Apocalisse che dà un senso alle tribolazioni terrene, mezzo per giungere a vivere la comunione eterna con Dio. Una comunione a cui tutti siamo destinati, frutto dell’amore di Dio per i suoi figli. Ed è proprio l’amore di Dio riversato nei nostri cuori già in questa vita che ci rende beati! Se guardiamo la vita dei santi possiamo imparare come la certezza dell’amore del Signore ha trasfigurato ogni loro disagio fisico o morale e ha reso realtà le parole del discorso della montagna. |
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Ma come si può vivere la realtà terrena imitando i santi? C’è una costante in tutti, pur nella varietà della loro esperienza: hanno considerato il mondo non come traguardo, ma come luogo di passaggio. Forse la sintesi di questa celebrazione può essere l’invito a relativizzare ciò che viviamo nel nostro presente e rapportarlo a ciò che ci aspetta. Gesù stesso non sottovaluta o misconosce i limiti e le sofferenze umane. Riconosce che nella nostra esistenza si può piangere, avere fame, soffrire persecuzioni... ma relativizza nel tempo ciò che è perituro e ci apre davanti la prospettiva eterna! |
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Oggi, in questa festa gioiosa e solenne, «Pasqua» della Chiesa, viene posto di fronte ai nostri occhi di pellegrini il destino di trasfigurazione e la nostra vocazione a partecipare alla santità di Dio tre volte santo. La beatitudine ribadita nel libro dell’Apocalisse e riproposta nella pagina evangelica è propria di coloro che agiscono come Gesù e nella sequela al Maestro trovano la loro pienezza anche umana, l’armonia interiore, la serenità e la pace di un cuore abitato da lui. Allora saranno “beati” coloro che sapranno essere poveri nello spirito secondo Gesù, afflitti secondo Gesù, miti secondo Gesù, affamati e assetati di giustizia, misericordiosi, operatori di pace, perseguitati ed insultati secondo Gesù, per Gesù e in Gesù. |
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Gesù non ci sta chiedendo l’impossibile, sta solo tratteggiando la sua identità e – di conseguenza – l’identità del suo discepolo, di allora come di oggi. Gesù ci invita a farci suoi discepoli, come ha invitato gli uomini e le donne che sono già in Paradiso a godere la beatitudine eterna. Essere suoi discepoli, imitarlo, essere in lui: ecco la sfida della solennità odierna. |
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Se è stata realtà nella vita di tanti, perché non può esserlo anche per noi? Per ognuno di noi? Oggi celebriamo sì i Santi, ma soprattutto celebriamo il Signore Gesù nel suo mistero realizzatosi in tanti santi e sante: si sono lasciati assimilare a Cristo, così che il Padre ha potuto compiacersi in loro e di loro come si è compiaciuto del Figlio. Loro sono già nella vita di Dio e ci attendono, indicandoci la strada dell’eternità e della gioia. |
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Preghiera dei fedeli
Dio Padre ci chiama ad essere santi come lui è santo. Noi, ancora pellegrini in questo mondo, eleviamo a lui la nostra lode e la nostra preghiera perché ci doni la gioia di giungere un giorno in cielo dove ci hanno preceduto coloro che hanno sofferto e sperato nella sua misericordia.
Preghiamo insieme, dicendo: Illumina di eternità i nostri giorni, Signore.
1. Chiami la Chiesa a prendere coscienza della chiamata alla santità. Fa’ che la presenza in noi dello Spirito ci guidi sulla via della vita nell’amore di Dio e il prossimo, ti preghiamo.
2. Chiami ogni uomo ad essere santo. Fa’ che l’impegno del Battesimo nel vivere lo spirito delle Beatitudini riempia la nostra vita della gioia di chi è amato da Dio, ti preghiamo.
3. Chiami anche noi a rivestirci di Cristo, fonte e modello di santità. Fa’ che viviamo confidando nell’aiuto della tua grazia per testimoniare a tutti il tuo amore, ti preghiamo.
4. Chiami i poveri, gli affamati, coloro che piangono e sono perseguitati a rallegrarsi in te. Fa’ che la loro vita sia rischiarata dall’esempio di tanti che si sono lasciati trasfigurare dalla tua presenza, ti preghiamo.
5. Chiami tutti i tuoi figli a contemplare la città del cielo. A noi, che camminiamo verso la celeste Gerusalemme, fa’ che cresciamo nella speranza di raggiungere i nostri fratelli che sono nella gloria, ti preghiamo.
Padre santo, accogli le nostre preghiere in questo giorno di festa. Donaci di raggiungere un giorno i santi che già vivono nella tua luce, per seguirti con loro nelle vie del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Monizione alla preghiera del Signore
Nell’attesa di una comunione piena con Dio Padre e di godere dello stupore beato di vederlo così come egli è, eleviamo a lui la nostra preghiera: Padre nostro...
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Vivere l'Eucaristia
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Tutti siamo chiamati alla santità. Facciamo la festa di tutti i santi i cui nomi solo Dio conosce. |
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Diciamo le litanie dei santi, con particolare riferimento ai «nostri» santi, familiari che sono in paradiso. |
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Dai Padri e dai Testimoni
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Considerando il modo di vivere di tutti questi (santi), imitiamone la fede, la carità, la speranza, il fervore, la vita la tolleranza delle sofferenze, la pazienza fino al martirio, per diventare noi stessi compagni e partecipi della medesima gloria.
Giovanni Damasceno |
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Beate anime del cielo, venite in aiuto alla nostra miseria e intercedete presso la divina misericordia affinché ci metta a parte del vostro gaudio e ci renda partecipi della chiara visione di cui ora godete.
S. Teresa di Gesù |
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Materiali e approfondimenti
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Si vedano le proposte omiletiche nell’allegato sopra riportato, tratte da: Marino Gobbin (a cura di), Omelie per un anno. Vol. 2, Elledici, Leumann 2003, pp. 415-427. |
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In questo giorno si possono presentare delle figure di santi. Le pubblicazioni in merito non mancano. Si vedano anche le indicazioni presentate nel «Messalino dei Ragazzi» e la pagina di «Dossier Catechista» n. 2, ottobre 2003, p. 12. Oggi si può ancora parlare di Madre Teresa ed utilizzare quanto presentato nella 29ª domenica del Tempo Ordinario. |
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Preghiera
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Il mondo soffre per mancanza di Santi e forse nel mondo manca proprio la nostra santità. Questo giorno è un appello di Dio e il ricordo dei Santi è un invito a seguire la loro strada. Preghiamo insieme e diciamo:
Beati i poveri, beati i miti, beati i puri di cuore!
Sii benedetto, Dio nostro Padre, perché ci hai donato il conforto di Maria, primo anello di una grandissima famiglia di Santi. Lei è immacolata, è benedetta fra tutte le donne, è beata perché ha creduto alla tua parola. Preghiamo:
Beati i poveri, beati i miti, beati i puri di cuore!
Sii benedetto, Dio nostro Padre, perché in ogni epoca hai suscitato uomini e donne capaci di risvegliare le nostre coscienze: il martire Stefano, Paolo di Tarso, Benedetto da Norcia, Francesco d'Assisi, Caterina da Siena e tantissimi altri. Essi sono un dono della tua bontà. Preghiamo:
Beati i poveri, beati i miti, beati i puri di cuore!
Sii benedetto, Dio nostro Padre, perché oggi, in questa epoca difficile e tormentata, tu conforti la Chiesa e il mondo con tanti esempi di servizio generoso, di fede coraggiosa, di mitezza eroica, di purezza felice. Sì, anche oggi è stagione di Santi e noi ti ringraziamo. Preghiamo:
Beati i poveri, beati i miti, beati i puri di cuore!
Angelo Comastri |
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