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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Solennità e Santi Presentazione del Signore

Presentazione del Signore

Gesù, luce che illumina le genti

- 25ª Giornata nazionale per l’accoglienza della Vita: «Della vita non si fa mercato»
- Giornata mondiale per la Vita Consacrata


- Celebrare
- Canti
- Segno
- Introduzione
- Atto penitenziale
- Testi biblici
- Presentazione della parola di Dio
- Traccia per l'omelia
- Preghiera dei fedeli
- Monizione alla preghiera del Signore
- Vivere l'Eucaristia
- Dai Padri e dai Testimoni
- Spunti per la riflessione
- Preghiera



 

 

 


Celebrare
- Gesù entra nel tempio, è offerto e prende possesso della sua casa. Egli raccoglie le offerte dei figli di Dio, le presenta al Padre e intercede per loro. Tuttavia nel tempo terreno della vita è fedele osservante dei riti, pellegrino assiduo di Gerusalemme e del tempio.
- «Lo portarono a Gerusalemme» dice Luca per sottolineare la prospettiva del suo vangelo, un cammino verso Gerusalemme. È il cammino della fedeltà alla legge e del sacrificio. È il significato pasquale dell’opera salvifica. Per Gesù, tutto troverà compimento in Gerusalemme.
- E Maria? Si va delineando il suo ruolo. Lei accompagna il Figlio dell’Altissimo nel suo «ritorno» a lui, ora e ai piedi della Croce. È in strettissima comunione con il Salvatore da lei generato. Con questo rito Cristo è la luce che rivela la verità dei cuori e che costringe a pronunciarci su di lui, accoglierlo. È l’operazione profonda del cuore, guida e libera dal potere delle tenebre. È la conversione a lui. È la purificazione nostra nei suoi confronti. Se questa non si realizza, egli non può agire. In questo, secondo la terminologia antica e l’indicazione della legge, sta la purificazione della maternità. È liberazione dall’egoismo. Essere liberi per accogliere, liberi per diventare ospiti, ospitanti e ospitati, della verità, Cristo. In questa prospettiva la redenzione è già giudizio, giudizio di salvezza per Maria: una spada di dolore trafiggerà il suo cuore.
- Di celebrazione in celebrazione siamo chiamati ad accogliere il Cristo, ad arrivare al Regno, a cibarci del pane e del vino, cioè di quel vero Pane e di quel vero Vino che sono il vero corpo umano e il vero sangue sparso da Gesù Cristo, unica via per arrivare alla salvezza offerta da lui.
- Curare l’addobbo floreale: sarebbe bene che fiori e luci (candele) fossero un tutt’uno, parte della stessa composizione. Si metta in risalto l’icona di Maria.
- Per questa domenica ricordiamo la possibile solennizzazione dell’ingresso attraverso il Rito del lucernario. Se le candele vengono portate in famiglia, doniamo ad esse un libretto, un foglio per pregare insieme. È la riscoperta della preghiera di coppia e della famiglia che salverà questa dallo sfacelo.
- Conviene proclamare il vangelo nella forma lunga.
- All’offertorio vengano presentate non solo le offerte del pane e del vino, ma anche dei piccoli doni da distribuire alle famiglie, non fosse altre che un foglio o un libretto per pregare, per consacrare la famiglia a Cristo.
- Preghiera eucaristica III, e se si vuole fare memoria particolare della festa: «Celebrando il memoriale… Come Maria e Giuseppe offrirono il Bambino Gesù, così noi offriamo questo sacrifico vivo e santo».
- In alcune parrocchie si celebrano in questo giorno gli anniversari dei matrimoni o un altro anniversario. Quest’anno cade anche nella giornata nazionale per la vita, si armonizzino gli interventi.
- Al congedo, opportunamente adattata, andrebbe bene la benedizione di Natale, oppure la preghiera sul popolo n. 7.
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Canti
(CdP = Casa del Padre; CF = Cantinfesta; CSResp = Canto Salmo Responsoriale; AdV = Armonia di Voci, rivista; DmL = Dio della mia Lode, Edizioni Rinnovamento nello Spirito)
- Accoglienza e benedizione delle candele: O Dio, sei tu la luce CdP 691; Dio è mia luce CdP 638; o uno dei canti più sotto riportati.
- Processione: Ora CF 739; Cantico di Simeone CdP 81 (senza antifona); Col sole CF 81; Sei la mia luce CdP 97, CF 325; Alzati e risplendi DmL 113; Nella luce del Signor marciamo DmL 254.
- Inizio: Dio ci ha resi liberi, str. 3-4, AdV n. 3, 1999; Luce del mondo DmL 291; Il Signore è la luce CdP 278; Alzati e risplendi CdP 610; Cristo Gesù Salvatore CdP 633; O luce gioiosa CdP 694; Cammina con lui CF 54; Cantate al Signore CF 57; Cristo splendore del Padre CF 95; Iddio dimora nel suo tempio DmL 31.
- Atto penitenziale: Kyrie CdP 207; Signore pietà AdV n. 9, 1999.
- Gloria: Gloria a Dio pace all’uomo CdP 650, CF 143; CdP 225; CdP 228.
- Salmo: CSResp pag. 25; CdP 91 (II).
- Alleluia: Alleluia. Cantate al Signore CdP 262 strofa 2; Cristo, uomo nuovo CdP 258, CF 96 str. 2; CdP 250; CdP 256; CdP 266; CF 23.
- Presentazione dei doni: Cristo splendore del Padre CdP 634, CF 95 strofe 1.3; Offertorio DmL 109; Accoglimi CF 4; Benedici, o Signore CF 49; Come Maria CF 85.
- Santo: CF 316; CdP 317; CF 317; DmL 62.
- Anamnesi: Mistero della fede CdP 329.
- Agnello di Dio: AdV n. 6, 1999; CdP 384; CdP 386; CF 7.
- Comunione: Tu festa della luce CdP 739; Cristo Signore, tu vieni a noi CdP 103; Luce divina CdP 560; Noi veglieremo CdP 690, CF 251; Vedo un giorno nuovo CF 375; Fonte di salvezza, AdV n. 2, 1999; Hai dato un cibo CdP 658; Oltre la memoria CdP 693; Tu, festa della luce CdP 739; Alleluia Padre mio DmL 6; Il Signore è la mia salvezza DmL 34.
- Finale: Santa Maria dell’Amen CF 312; Dal monte scende il silenzio CdP 576; Vergine del silenzio CdP 595; Cantate domino AdV n. 4, 2002.
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Segno
- Il segno è suggerito dalla festa: la benedizione dei ceri e la processione con i ceri accesi, segno di coloro che attendono il Signore.
- È bene anche curare la presentazione dei doni: come Maria la chiesa oggi offre i suoi figli consacrati al Signore attraverso il battesimo, e gli altri sacramenti (Matrimonio, Ordine, Consacrazione religiosa).
  Alla comunione anche noi come il vecchio Simeone riceviamo il Signore: il canto richiami la lode di Simeone e Anna.
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Introduzione
Oggi, a quaranta giorni dal Natale, la Chiesa ci invita a celebrare la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Questa festa della vita di Gesù chiude le celebrazioni per la sua nascita. La profezia di Simeone fa apparire all’orizzonte il mistero pasquale, ci apre il cammino verso il mistero della morte e risurrezione del Signore. Come Simeone ed Anna che attendono di vedere il Messia, anche noi esprimiamo e viviamo la ricerca autentica dell’incontro con Dio per essere illuminati dalla sua luce e crescere nella fede. La Chiesa italiana oggi celebra la 25ª Giornata per la Vita. Chiediamo a Dio, autore della vita, che essa venga custodita e difesa dal suo fiorire al suo spegnersi. Preghiamo per tutte le mamme che attendono un bimbo: lo accolgano come dono e benedizione divina.
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Atto penitenziale
Oggi Maria e Giuseppe ubbidiscono alla legge e offrono nel tempio Gesù. Il gesto è figura di quell’offerta che Cristo stesso farà di sé al Padre, per la salvezza di tutti gli uomini. Chiediamo perdono a Dio dei nostri peccati offrendoci a lui con amore, ed apriamoci ad accogliere il «Signore che salva».
- Signore, che ti offri al Padre per la nostra salvezza, abbi pietà di noi.
- Cristo, che da ricco ti sei fatto povero per arricchirci della tua povertà, abbi pietà di noi.
- Signore, che ricolmi della tua salvezza noi, prigionieri di noi stessi, abbi pietà di noi.
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Testi Biblici
- Ml 3,1 4 – Entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate.
- Dal Salmo 23 – Rit.: Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.
- Eb 2,14-18 – Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.
- Canto al Vangelo – Alleluia, alleluia. I miei occhi hanno visto la tua salvezza: luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Alleluia.
- Lc 2,22-40 – I miei occhi hanno visto la tua salvezza.
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Presentazione della parola di Dio
Prima lettura: Ml 3,1 4
Il profeta Malachia ci presenta la venuta di Gesù come un tempo di alleanza e di purificazione. Egli sarà colui che donerà all’umanità redenta la possibilità di offrire un’oblazione secondo giustizia.
Dal Salmo 23
Il salmo apparteneva ad una liturgia processionale, che accompagnava l’arca dell’alleanza quando usciva ed entrava dal tempio. La liturgia cristiana ne ha scelta una parte per commentare l’ingresso del Signore nel suo santuario.
Seconda lettura: Eb 2,14-18
Gesù è il sacerdote misericordioso e fedele. Fedeltà al piano di Dio che porta a condividere la nostra fatica, sofferenza e morte. Con la sua incarnazione, Cristo ci ha ottenuto la liberazione e la salvezza.
Vangelo: Lc 2,22-40
Luca sottolinea nel brano evangelico il ruolo di Gesù. Egli è il Messia del Signore. È colui che porta la luce della salvezza all’umanità intera che attende la rivelazione del Figlio di Dio. Maria e Giuseppe, Simeone ed Anna sono i protagonisti di questa pagina. Essi, mossi dallo Spirito, rivelano il progetto di Dio che si compie nella storia.
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Traccia per l'omelia
- Sono passati quaranta giorni dopo il Natale e Gesù Bambino compie l’incontro con l’umanità che lo attende, rappresentata da Simeone ed Anna. L’episodio è narrato solo dall’evangelista Luca, che lo inserisce fra i racconti dell’infanzia e lo caratterizza con elementi tipici della sua teologia.
- Nella prima lettura il profeta annuncia al popolo l’arrivo di un personaggio misterioso chiamato in modi diversi: messaggero, signore, angelo dell’alleanza. Tale personaggio è il Messia. È atteso come messaggero, come Signore e come operatore di alleanza. Ma la sua venuta non sarà pacifica: lo accompagnerà il fuoco che purifica e la lisciva che lava. Gli uomini che lo attendono come liberatore dal dominio romano, devono invece confrontarsi con lui che vuole liberarli da un altro dominio, quello del peccato che li getta nelle tenebre e nell’ombra di morte. Essi devono accettare di essere purificati e affinati per poter adorare Dio non tanto con culti esteriori, ma in spirito e verità.
- Cristo si è sottoposto alla legge per liberarci dalla legge. Per questo motivo egli è luce: nel farci comprendere il valore della sua incarnazione e nello svelarsi come Messia che illumina gli uomini. La città santa, Gerusalemme, ha un ruolo importante nella teologia lucana. È la meta del grande viaggio che Gesù affronta per compiere la volontà del Padre ed il punto di partenza per la missione della Chiesa. Gerusalemme è anche intesa come centro, geografico e simbolico, dell’opera di salvezza e del culto reso a Dio fatto di offerta, di sacrificio, di riscatto e di purificazione.
- Abbiamo parlato dell’incontro di Cristo con l’umanità, di un incontro impegnativo che viene ulteriormente ribadito dalle parole di Simeone: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori». Perché possa essere possibile un culto in spirito e verità, bisogna infatti partire dal cuore. Paolo sintetizza in Rm 12,1-2 il nuovo culto da offrire a Dio. Il sacrificio in spirito e verità parte dunque dal cuore e prende consistenza nella vita attraverso la nostra persona.
- In questo incontro di Gesù con il Padre e con l’umanità peccatrice, si vive l’esperienza di una riconciliazione che sarà piena e definitiva nel momento in cui Gesù consumerà il suo sacrificio sulla croce. Gesù continua ad operare ancora oggi nella Chiesa perché ogni suo discepolo si orienti verso la bellezza dell’incontro finale. Tale incontro pieno e definitivo possiamo già pregustarlo in quegli incontri che scandiscono il tempo e orientano il nostro cuore a Dio. Incontri che si realizzano nelle chiese, ma che soprattutto si devono attuare nel santuario del cuore, nella nostra interiorità. È lì che Cristo e il Padre ci aspettano e lo Spirito ci sussurra con gemiti inesprimibili ciò che dobbiamo pregare e cosa sia conveniente domandare.
- La vocazione ad essere tutti un sacrificio gradito a Dio ad imitazione dell’Agnello senza macchia che è Gesù morto e risorto, s’illumina dell’esperienza dell’eterno. Il segno della luce, che caratterizza la celebrazione odierna, diviene la sintesi tra eternità e tempo nella persona di Cristo, luce del mondo e, per partecipazione, nella vita di ogni suo discepolo. Da questa constatazione nasce una delle preghiere di benedizioni tipiche della teologia lucana. Come Maria e Zaccaria, anche Simeone recita una preghiera per celebrare il Signore, per ringraziarlo della salvezza compiuta. Tale benedizione nasce dallo stupore, che è una reazione dell’intelligenza umana di fronte ad un evento straordinario, principio di una conoscenza più profonda e di una contemplazione più piena del mistero.
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Preghiera dei fedeli

Presentiamo al Padre le nostre preghiere unite all’offerta del nostro cuore che si apre alle attese e agli aneliti di tutta l’umanità. Lui le saprà accogliere, donando al mondo più di quanto osiamo domandare.

Ripetiamo insieme: Signore, nostra vita, ascoltaci.
1. Signore, vieni nel tuo tempio che è la Chiesa. Donale di portare a tutta l’umanità la speranza della salvezza, ti preghiamo.
2. Signore, che fosti presentato al Padre da Maria e Giuseppe, genitori attenti alla parola della Scrittura e servi fedeli della volontà di Dio, dona ai tuoi figli di essere aperti a te con la preghiera assidua ed una operosa carità, ti preghiamo.
3. Signore, con gioia immensa la Chiesa oggi ti riconosce luce delle genti e gloria del tuo popolo. Dona a tutti di cercare costantemente la verità e di tenere accesa nel cuore la luce della fede, ti preghiamo.
4. Signore, guarda a noi, tuoi figli. Dona alla nostra vita di essere in te un’offerta gradita a Dio, tuo e nostro Padre, ti preghiamo.
5. Signore, la morte non è la fine di tutto. Dona a tutti gli uomini di saperti cercare con cuore sincero e di attendere con speranza e perseveranza l’ora dell’incontro con te, ti preghiamo.

O Padre, che hai accolto l’offerta del tuo Figlio, fa’ che lui sia vicino a noi perché, resi testimoni del tuo amore, proclamiamo a tutti la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Monizione alla preghiera del Signore
Dio Padre ha donato a noi suo Figlio perché liberati dal peccato divenissimo figli suoi. Preghiamo perché testimoni dell’amore che salva, doniamo la nostra vita per l’avvento del suo regno, nell’attesa di contemplare un giorno la sua gloria.
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Vivere l'Eucaristia
- Accendiamo la candela ricevuta e ricordiamo il nostro battesimo in cui fummo consacrati al Signore, o il nostro matrimonio in cui Dio ci ha consacrati per essere segno del corpo di Cristo.
- Siamo riconoscenti al Signore come Simeone e Anna; durante questa settimana diamo preferenza alla preghiera di lode.
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Dai Padri e dai Testimoni
- Ma che cosa offriamo noi, fratelli, o che cosa gli diamo per tutto quanto lui ci ha dato? Per noi lui ha offerto la più preziosa ostia che aveva, anzi, così preziosa che non ci poteva essere niente di meglio; anche noi, dunque, facciamo quanto possiamo, offrendo a lui il nostro meglio, offriamo ciò che noi siamo. Lui diede se stesso; tu chi sei, che indugi a offrirti? Chi mi aiuterà a far in modo che la tua maestà accolga la mia offerta? Ho due spiccioli, Signore, il mio corpo e la mia anima. Magari potessi offrirteli degnamente in sacrificio di lode! Sarebbe, infatti, tanto bene per me e tanto più glorioso essere offerto a te, che essere abbandonato a me stesso.
S. Bernardo
- «Gesù, quando ti vedo, bambino, staccarti dal braccio di tua Madre e provare tentennando i primi passi su questa terra, io vorrei sfogliare la più fresca delle rose davanti ai tuoi passi, perché i tuoi piedini, dolcemente, vi si posassero. Questa rosa sfogliata Gesù bambino, è la fedele immagine del cuore che vuole ad ogni istante immolarsi soltanto per te. Signore, molte rose son liete di splendere suoi tuoi altari; ma pel mio cuore, rosa che ti si dona, io sogno un’altra cosa: sfogliarmi...».
S. Teresa di Gesù Bambino
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Spunti per la riflessione
Sul tema della «luce» che fa da guida soprattutto per il lucernario iniziale a questa celebrazione della Presentazione del Signore al Tempio, si possono prendere in considerazione i materiali inerenti alla Giornata Mondiale della Gioventù 2002 di Toronto. In particolare va segnalato il volume: Sale e luce. Dalla giornata mondiale della Gioventù alla vita quotidiana, Elledici, Leumann 2002. È una proposta suggerimento per i gruppi giovanili, uno strumento per diversi momenti di catechesi e di celebrazione sulla tematica della GMG di Toronto. L’allegato è un estratto (pp. 139-143).
Luce per le nostre case - Dallo stesso libro estraiamo anche una celebrazione (pp. 192-195) che può essere fatta in famiglia, in parrocchia, in un gruppo sia in preparazione alla giornata sia per ampliare la parte del lucernario proprio di questo giorno.
- Nella sezione «Solennità e Santi» si potrà trovare altri testi complementari e materiali utili per un lavoro con i ragazzi.
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Preghiera
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