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Domenica delle Palme: Passione del Signore
ERA VERAMENTE UN UOMO GIUSTO
Ricordiamo ai bambini che con questa domenica finisce la Quaresima e inizia la Settimana Santa.
La Settimana Santa (giovedì, venerdì, sabato) è la settimana in cui i cristiani ricordano e ri-vivono gli ultimi giorni di Gesù quando viene catturato, condannato a morte, crocifisso e muore in croce, MA dopo tre giorni nella notte … risorgerà! Offriamo un’attività per la settimana santa (vedi sotto) che può essere utilizzata se c’è tempo.
Due sono le caratteristica più salienti di questa domenica: la commemorazione dell’entrata di Gesù a Gerusalemme e la solenne proclamazione della Passione. Questi due eventi sono collegati tra loro.
Il colore rosso delle vesti del sacerdote simboleggia la morte del Martire e la sua Vittoria.
Anche il questa domenica continua il collegamento ‘visivo’ offerto dalla storia del bruco che diventa farfalla (vedi attività) e sarà affiancato dalla realizzazione di un album di disegni che parlano del messaggio dei Vangeli (vedi attività).
Dobbiamo essere molto attenti a che i bambini possa vivere queste domeniche come un percorso, un cammino ed evitare la frantumazione.
RITI DI INIZIO Ci sembra importante che i bambini partecipino alla parte iniziale della Messa: Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme.
Ogni bambino deve avere un ramoscello di ulivo e tutti insieme accompagnare il sacerdote durante la funzione fino a quando tutta la comunità si trova in chiesa.
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
È il momento importante e dobbiamo celebrarlo il meglio possibile.
Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo):
- Prepariamoli al silenzio e chiediamo di stare bene in piedi
- Cantiamo insieme l’acclamazione al Vangelo: ALLELUIA
- Oggi non si fanno i tre piccoli segni di croce e non si risponde GLORIA A TE, SIGNORE. Si parte subito: Passione di… e si finisce senza Parola del Signore…
Raccomandiamo di non utilizzare foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario
- Alla fine della lettura, l’animatrice bacia il Lezionario e chiede ai bambini di fare lo stesso.
Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i bambini a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!
IL VANGELO (Lc 22,14-23,56)
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo san Luca
(Proponiamo di leggere con i bambini la seconda parte della Passione secondo Luca 23,13-56)
Pilato riunì i capi dei sacerdoti, altre autorità e il popolo, e disse loro: “Voi mi avete portato qui quest'uomo come uno che mette disordine fra il popolo. Ebbene, ho esaminato il suo caso pubblicamente davanti a voi. Voi lo accusate di molte colpe, ma io non lo trovo colpevole di nulla. Anche Erode è dello stesso parere: tant'è vero che lo ha rimandato da noi senza condannarlo. Dunque, quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò lo farò flagellare e poi lo lascerò libero”.
Ma tutti insieme si misero a gridare: “A morte quest'uomo! Vogliamo libero Barabba!”
Barabba era stato messo in prigione perché aveva preso parte a una sommossa del popolo in città e aveva ucciso un uomo.
Pilato parlò di nuovo ai presenti perché voleva liberare Gesù. Ma essi gridavano ancora più forte: “In croce! In croce!” Per la terza volta Pilato dichiarò: “Ma che male ha fatto quest'uomo? Io non ho trovato in lui nessuna colpa che meriti la morte. Perciò lo farò frustare e poi lo lascerò libero”. Essi però insistevano a gran voce nel chiedere che Gesù venisse crocifisso. Le loro grida diventarono sempre più forti.
Alla fine Pilato decise di lasciar fare come volevano. Avevano chiesto la liberazione di Barabba, quello che era stato messo in prigione per sommossa e omicidio, e Pilato lo liberò. Invece consegnò loro Gesù perché ne facessero quello che volevano.
Presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada, fermarono un certo Simone, originario di Cirène, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù. Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e manifestavano il loro dolore per lui.
Gesù si voltò verso di loro e disse: "Donne di Gerusalemme, non piangete per me. Piangete piuttosto per voi e per i vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le donne che non possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto figli e quelle che non ne hanno mai allattato. Allora la gente comincerà a dire ai monti: "Franate su di noi" e alle colline: "Nascondeteci". Perché se si tratta così il legno verde, che ne sarà di quello secco?".
Insieme con Gesù venivano condotti a morte anche due malfattori.
Quando furono arrivati sul posto detto "luogo del Cranio", prima crocifissero Gesù e poi i due malfattori: uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra.
Gesù diceva: "Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno". I soldati intanto si divisero le vesti di Gesù, tirandole a sorte.
La gente stava a guardare. I capi del popolo invece si facevano beffe di Gesù e gli dicevano: "Ha salvato tanti altri, ora salvi se stesso, se egli è veramente il Messia scelto da Dio". Anche i soldati lo schernivano: si avvicinavano a Gesù, gli davano da bere aceto e gli dicevano: "Se tu sei davvero il re dei Giudei salva te stesso!".
Sopra il capo di Gesù avevano messo un cartello con queste parole: "Quest'uomo è il re dei Giudei".
I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro, insultandolo, diceva: “Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi”. L'altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: “Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male”.
Poi aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno”.
Gesù gli rispose: “Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso”.
Verso mezzogiorno si fece buio per tutta la regione fino alle tre del pomeriggio. Il sole si oscurò e il grande velo appeso nel Tempio si squarciò a metà.
Allora Gesù gridò a gran voce: "Padre, nelle tue mani affido la mia vita". Dopo queste parole morì.
L'ufficiale romano, vedendo quel che accadeva, rese gloria a Dio dicendo: "Egli era veramente un uomo giusto!".
Anche quelli che erano venuti per vedere lo spettacolo, davanti a questi fatti se ne tornavano a casa battendosi il petto.
Invece gli amici di Gesù e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea se ne stavano ad una certa distanza e osservavano tutto quel che accadeva.
Vi era un certo Giuseppe originario di Arimatèa. Faceva parte anche del tribunale ebraico, ma non aveva approvato quel che gli altri consiglieri avevano deciso e fatto contro Gesù. Era uomo buono e giusto, e aspettava con fiducia il regno di Dio. Giuseppe dunque andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce e lo avvolse in un lenzuolo. Infine lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, dove nessuno era stato ancora deposto.
Era la vigilia del giorno di festa, già stava per cominciare il sabato. Le donne, che erano venute con Gesù fin dalla Galilea, avevano seguito Giuseppe. Videro la tomba e osservarono come veniva deposto il corpo di Gesù. Poi se ne tornarono a casa per preparare aromi e unguenti. Il giorno festivo lo trascorsero nel riposo, come prescrive la legge ebraica.
PER LA RIFLESSIONE
Suggeriamo che chi guida l’incontro inizi con alcune domande che aiutino i bambini a ricordare ciò che hanno vissuto all’inizio della Messa: il vangelo dell’entrata in Gerusalemme, la processione con i rami di ulivo, i canti di gioia. Tutti erano contenti di vedere Gesù a Gerusalemme, ma…
Domandiamo anche:
che cosa abbiamo letto adesso? La Passione di Gesù.
Che cosa è successo? Hanno cambiato parere?
Prima dicevano Osanna adesso dicono Crocifiggilo. Perché?
Chiediamo ai bambini di dire che cosa li ha colpiti di più nel racconto del Vangelo. Quale avvenimento? Quali persone? Lasciamoli raccontare.
Quindi aiutiamoli a ricordare i diversi episodi della Passione di Gesù in ordine cronologico.
Gesù ha sofferto ed è morto in croce solo per amore. Per farci capire quanto è grande l’amore del Padre per noi!
ATTIVITÀ
- Due cartelloni per capire meglio
Utilizzare sempre i cartelloni: l’ Anno Liturgico e la Cartina della Palestina
- La visualizzazione del percorso quaresimale
Utilizziamo la storia del bruco. Ogni domenica sarà dato un foglio con il disegno di un momento della vita del bruco che cresce … vedi allegato BrucoPalme
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BrucoPalme |
Nel foglio si può chiedere ad uno dei bambini più grandi di scrivere: QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA e la frase-messaggio NEPPURE IO TI CONDANNO
Accostando e incollando insieme i fogli che riportano l’indicazione della domenica, la frase-messaggio e i diversi momenti della crescita del bruco si otterrà la visualizzazione del percorso quaresimale.
La storia del Bruco è in allegato Storia Bruco. È importante che la si racconti poco alla volta ogni domenica senza svelare il finale! La storia si presta per parlare ai bambini della morte e risurrezione di Gesù. Li aiuta a comprendere la ‘trasformazione’ della vita. È attraverso la morte del ‘bruco’ che nasce la ‘farfalla’: è la stessa vita che si trasforma.
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Storia del bruco |
- Un album per ricordare
La proposta di attività è realizzare un album con i disegni di ogni vangelo domenicale. Alla fine della Quaresima sarà sufficiente ‘bloccare’ tutti i fogli con due fermacampione (o altro sistema a voi gradito!) e si otterrà un bellissimo e coloratissimo album che racconta il percorso quaresimale.
Vi offriamo anche il disegno completo vedi allegato Disegno domenica delle Palme.
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Disegno domenica delle Palme |
Ai bambini diamo un disegno (allegato DisegnoPalme) dove mancano alcune parti (tasselli bianchi).
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Disegno Palme |
Chiediamo ai bambini:
riconoscete che cosa vi è disegnato?
Che cosa riuscite a capire?
Poi consegniamo loro un foglio (allegato TasselliPalme) dove ci saranno i tasselli mancanti.
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Tasselli Palme |
Chiediamo di tagliare i tasselli (per i più piccoli, sarà meglio averli già tagliati) e di incollarli nel posto giusto (i tasselli sono di diverse dimensioni).
Completato il disegno, chiediamo:
che cosa rappresenta il disegno?
Che cosa è raccontato nel Vangelo?
Chi sono i personaggi raffigurati?
Ti piace il disegno? Perché sì, perché no?
Invitiamo i bambini di colorare il disegno con tecniche varie (tecniche simili a quelle di Avvento).
- La Settimana Santa
Utilizzare gli allegati Settimana Santa 1 e 2. Scaricateli e seguite le indicazioni.
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Settimana Santa 1 |
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Settimana Santa 2 |
L’attività permette ai bambini di collegare ciò che noi OGGI celebriamo con ciò che HA VISSUTO GESÙ.
Consegnare i fogli ai bambini. Far colorare la parte che riguarda gli avvenimenti di Gesù prima di sovrapporre il foglio della settimana santa.
Aprire le finestrelle di Domenica delle palme, Giovedì santo, Venerdì santo … NON quella della Pasqua!
Mentre si aprono le finestrelle, fate raccontare ai bambini che cosa è disegnato, quale differenza c’è tra un foglio e l’altro …
Suggeriamo, se possibile, di invitare i bambini a partecipare insieme alle funzioni del TRIDUO SANTO, almeno alle funzioni pomeridiane.
Sarà necessario ‘spiegare’ i gesti che si fanno e perché.
I riti della Settimana Santa sono molto belli, non priviamo i bambini di una ricchezza!
- Cantiamo insieme
Oltre ai canti che trovate proposti in Canti a Messa, insegnate ai bambini l'acclamazione al Vangelo per il Tempo di Quaresima. Una proposta è:
Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini facendo loro delle domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a compiere i gesti che hanno imparato.
Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività.
Realizziamo, quando è possibile, un cartellone da esporre in comunità e un foglio da donare ai bambini.
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