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4ª domenica di Quaresima - Anno C
IN CAMMINO VERSO LA GIOIA (Percorso Quaresima 2007)
La parola di Dio delle domeniche di Quaresima dell’anno C costituisce un interessante e vivace percorso di conversione, di riconciliazione. Ci è sembrato importante riuscire a comunicare questa tematica ai bambini. Come sempre ci concentreremo sui vangeli domenicali.
Ecco i temi dei vangeli delle cinque domeniche:
1. Lc 4, 1-13 Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.
2. Lc 9, 28.36 Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto
3. Lc 13, 1-9 Se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo
4. Lc 15, 1-32 Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita
5. Gv 8, 1-11 Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra
Un’altra nostra attenzione-preoccupazione è dare un collegamento alle diverse domeniche. Questo permette al bambino di individuare un percorso, un cammino e di evitare la frantumazione.
Per questo motivo abbiamo pensato di fare, ai bambini, la proposta di un percorso in cinque tappe dal titolo: IN CAMMINO VERSO LA GIOIA.
Concretamente, per aiutare i bambini ad interiorizzare il messaggio del percorso quaresimale, pensiamo di fare loro due proposte di attività: la prima è da realizzare a casa personalmente, la seconda da vivere alla domenica tutti insieme.
PRIMA PROPOSTA
Consegniamo ai bambini il disegno del bruco che diventa grande e si trasforma in farfalla (cfr. allegato)
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Il bruco e la farfalla |
Raccontiamo la storia: In un bellissimo giardino vivevano molti insetti. Un bruco verdino veniva maltrattato da tutti per via del suo aspetto. Solo la simpatica coccinella e lo scarafaggio, ancor più brutto del bruco, volevano fargli compagnia. I tre animaletti avevano stretto grande amicizia tra di loro. Insieme facevano lunghe chiacchierate in mezzo all’erba, e quando era l’ora dei pasti rosicchiavano le foglie tenere e dolci di quel giardinetto opulento. Insomma, stavano sempre tutti e tre insieme, e quando un altro insetto maltrattava il piccolo bruco, gli altri due lo difendevano con coraggio. Un bel giorno, mentre i tre amici passeggiavano, il bruco ebbe un malore, e dovette distendersi sotto una foglia. Il bruchino era molto pallido, non riusciva più nemmeno a muoversi, e dopo un po’ si irrigidì e rimase immobile. La fedele coccinella ed il sensibile scarafaggio erano molto avviliti, e non riuscendo a comprendere quel che stava succedendo al loro amico, si disperarono e rimasero con il bruco sofferente. Persa ogni speranza per il povero bruco, i due piccoli amici andarono a raccogliere qualche petalo per porlo sul corpo del loro piccolo amico. Dopo qualche giorno, quando la coccinella e lo scarafaggio andarono a portare i fiori sul luogo dove il bruco giaceva, si accorsero che dalle spoglie del bruchino era nata una bellissima farfalla dai mille colori, che, aperte le ali, cominciò a volare attorno ai suoi due amici affezionati. Dopo il prodigioso cambiamento del piccolo bruco, molti insetti si avvicinarono a quell’esserino meraviglioso per fare amicizia, ammirando il nuovo aspetto della creatura.
La farfalla si era trasformata, ma non aveva affatto perso la memoria! Solo la coccinella e lo scarafaggio le erano rimaste accanto in punto di morte, e solo loro avevano portato i fiori sul suo corpicino di bruco! E ancora solo la coccinella e lo scarafaggio avevano tenuto compagnia a quell’esserino strisciante e verdastro che era stato allontanato da tutti. Se solo quegli insensibili avessero visto come la coccinella e lo scarafaggio erano spaventati e addolorati quando il bruco era paralizzato sotto la foglia, prima della trasformazione, avrebbero compreso cos’è l’affetto di un amico. La farfalla volava con le sue ali delicate e meravigliose, viveva nell’aria tra i fiori colorati e profumati; ma non si allontanava mai dai suoi due amici, perché non avrebbe mai potuto dimenticare che le erano rimasti sempre accanto.
La storia può essere utilizzata anche per parlare della morte e risurrezione di Gesù. Può aiutare i bambini a comprendere la ‘trasformazione’ della vita. È attraverso la morte del ‘bruco’ che nasce la ‘farfalla’: sono la stessa vita.
La consegna: Ogni giorno di Quaresima possiamo cambiare e diventare più buoni con l’aiuto di Dio. Appendi il disegno nella tua cameretta e osserva il bruco salire e trasformarsi in farfalla. Ogni giorno in cui hai fatto una rinuncia o qualche cosa di buono, colora una foglia. Dopo i 40 giorni della Quaresima, festeggeremo la Pasqua. In quel giorno colorerai la farfalla e potrai vedere il cammino che tu hai fatto controllando le foglie colorate!
Insistiamo perché i bambini capiscano la consegna (forse è bene poi ripeterla anche ai genitori dei bambini!). Consegnando il disegno che ogni bambino porterà a casa, gli chiediamo di curarlo bene e di portarlo il giorno di Pasqua quando tutti potremo vedere e apprezzare il suo CAMMINO VERSO LA GIOIA.
Invitare il bambino a colorare bene tutto il foglio: dipingere il cielo, il bruco, le piante …
SECONDA PROPOSTA
Per la guida/genitore
Il Vangelo secondo Luca presenta l’attività e la predicazione di Gesù come se fosse un grande viaggio verso la città santa, Gerusalemme.
Noi abbiamo preso in considerazione questo modo di raccontare di Luca e desideriamo proporre ai bambini la Quaresima come un viaggio. Vorremo riuscire, però, a trasmettere ai bambini che non è importante solo fare lo stesso percorso di Gesù, ma anche fare le sue stesse scelte cambiando i nostri modi di fare e pensare. Questo è la conversione.
Il messaggio di conversione che dovrebbe essere interiorizzato dal bambino è camminare con Gesù seguendo quello che lui fa e dice: IN CAMMINO VERSO LA GIOIA.
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Percorso di Quaresima |
Il percorso che proponiamo (cfr. allegato)è chiaramente suddiviso in 5 tappe: le domeniche della Quaresima. Per aiutare i bambini abbiamo situato ogni tappa in un LUOGO, un ambiente. È la strada verso Gerusalemme che li collega e li unisce.
1. Il deserto: Gesù viene messo alla prova, ma sceglie la Parola di Dio come strada giusta per la sua vita.
2. Il Tabor: Mentre Gesù pregava, il suo volto divenne luminoso e il suo vestito candito e sfolgorante.
3. L’oasi: Un tale aveva piantato un albero di fico …può darsi che il prossimo anno faccia frutti.
4. Il villaggio: Era ancora lontano da casa, quando il Padre lo vide, gli corse incontro e lo baciò.
5. La spianata del Tempio: Neppure io ti condanno. Va’, ma d’ora in poi non peccare più!
Vicino ad ogni ‘luogo’ ci sono gli ostacoli che non permettono di proseguire. Dobbiamo allora rivolgerci a Gesù (il Vangelo della domenica) per sapere come superare gli ostacoli.
Noi abbiamo individuato 5 suggerimenti di Gesù per superare gli ostacoli. Si tratta delle cinque proposte di conversione:
1.
Ascoltare la PAROLA DI DIO per prendere la strada giusta
2.
Saper PREGARE per diventare luminosi come Gesù
3. Essere come un albero che FA FRUTTI BUONI
4. Dio mi perdona, anch’io devo SAPER PERDONARE
5.
Gesù ci vuole felici: d’ora in poi NON PECCARE PIÙ
Con i bambini
- La guida/genitore può far vedere il cartellone ai bambini e invitarli a raccontare ciò che osservano.
È importante aiutarli a scorgere la strada (si tratta di un percorso) che va verso una città e ad accorgersi che sulla strada ci sono degli ostacoli da superare (cose da cambiare)! Poco alla volta capiranno gli altri elementi presenti nel disegno.
- Siccome sulla strada ci sono degli ostacoli, ci domandiamo: Come possiamo superare gli ostacoli?
- Ascoltiamo la parola di Gesù nel Vangelo e scopriamo il modo con cui Gesù ci invita a superare gli ostacoli!
- Scoperta la proposta di conversione, chiedere ai bambini di realizzare un foglietto che andrà a coprire l’ostacolo sulla strada, in modo da superare l’ostacolo e da rendere la strada percorribile. Sul foglietto dovranno tracciare un piccolo disegno (tratto dal cartellone) e scrivere a colori la parola-chiave della domenica:
1. PAROLA DI DIO
2. PREGARE
3.
FARE FRUTTI BUONI
4. SAPER PERDONARE
5.
NON PECCARE PIÙ
- Un foglietto sarà posizionato sul cartellone che sarà portato in chiesa. Ogni bambino terrà quello che ha preparato.
IMPORTANTE: per i più piccoli il foglietto dovrà già essere preparato… loro sanno solo colorare!
- Domenica dopo domenica anche noi raggiungeremo Gerusalemme
Il materiale che abbiamo preparato è ‘abbondante’, ma sappiamo che con i bambini è necessario sempre avere delle riserve da utilizzare. Non è necessario utilizzare sempre tutto, è importante avere sempre un pozzo a cui attingere!
Buon lavoro a tutti.
LA QUARTA DOMENICA
Riteniamo sia importante che la guida/genitore, ogni domenica, richiami ai bambini che la QUARESIMA è un cammino di conversione e di penitenza verso la gioia, la PASQUA.
Gli elementi caratteristici della Quaresima sono: PREGHIERA – PENITENZA – ELEMOSINA.
NB È molto importante riprendere ciò che è stato fatto nella prima domenica: ribadire, approfondire, collegare …
Era ancora lontano dalla casa paterna, quando suo padre lo vide e, commosso, gli corse incontro. Lo abbracciò e lo baciò.
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Potete utilizzare il disegno a fumetti del Vangelo (vedi allegato) |
Dal Vangelo secondo Luca (15,11-32)
Gesù raccontò anche questa parabola: Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse a suo padre: "Padre, dammi la mia parte d'eredità". Allora il padre divise il patrimonio tra i due figli.
Pochi giorni dopo, il figlio più giovane vendette tutti i suoi beni e con i soldi ricavati se ne andò in un paese lontano. Là, si abbandonò a una vita disordinata e così spese tutti i suoi soldi. Ci fu poi in quella regione una grande carestia, e quel giovane non avendo più nulla si trovò in grave difficoltà. Andò da uno degli abitanti di quel paese e si mise alle sue dipendenze. Costui lo mandò nei campi a fare il guardiano dei maiali. Era talmente affamato che avrebbe voluto sfamarsi con le ghiande che si davano ai maiali, ma nessuno gliene dava.
Allora si mise a riflettere sulla sua condizione e disse: "Tutti i dipendenti di mio padre hanno cibo in abbondanza. Io, invece, sto qui a morire di fame. Ritornerò da mio padre e gli dirò: Padre ho peccato contro Dio e contro di te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi dipendenti". Si mise subito in cammino e ritornò da suo padre.
Era ancora lontano dalla casa paterna, quando suo padre lo vide e, commosso, gli corse incontro. Lo abbracciò e lo baciò. Ma il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro Dio e contro di te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio".
Ma il padre ordinò subito ai suoi servi: "Presto, andate a prendere il vestito più bello e fateglielo indossare. Mettetegli l'anello al dito e dategli un paio di sandali. Poi prendete il vitello, quello che abbiamo ingrassato, e ammazzatelo. Dobbiamo festeggiare con un banchetto il suo ritorno, perché questo mio figlio era per me come morto e ora è tornato in vita, era perduto e ora l'ho ritrovato". E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore, intanto, si trovava nei campi. Al suo ritorno, quando fu vicino alla casa, sentì un suono di musiche e di danze. Chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa stava succedendo. Il servo gli rispose: "È ritornato tuo fratello, e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello, quello che abbiamo ingrassato, perché ha potuto riavere suo figlio sano e salvo".
Allora il fratello maggiore si sentì offeso e non voleva neppure entrare in casa. Suo padre usci e cercò di convincerlo a entrare. Ma il figlio maggiore gli disse: "Da tanti anni io lavoro con te e non ho mai disubbidito a un tuo comando. Eppure tu non mi hai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici. Adesso, invece, torna a casa questo tuo figlio che ha sprecato i tuoi beni con le prostitute, e per lui tu fai ammazzare il vitello grasso.
Il padre gli rispose: "Figlio mio, tu stai sempre con me e tutto ciò che è mio è anche tuo. Non potevo non essere contento e non far festa, perché questo tuo fratello era per me come morto e ora è tornato in vita, era perduto e ora l'ho ritrovato"". |
- Dopo la lettura facciamo parlare i bambini e insieme scopriamo il messaggio che sarà la parola-chiave di conversione di questa domenica: Quando suo padre lo vide, gli corse incontro. Lo abbracciò e lo baciò: SAPER PERDONARE
- Domande utili:
Che cosa fa il figlio più giovane? Perché?
Tu sei d’accordo con quello che fa?
Non vuole più stare a casa con il suo papà … vuole fare di testa sua.
Che cosa gli succede? E dopo aver speso tutti i soldi? Trova un lavoro? Quale?
Spende tutto e si diverte … quando finiscono i soldi deve andare a pascolare i porci.
Dopo tutto, che cosa decide di fare il figlio giovane? Ti sembra che sia una cosa bella?
Vuole tornare a casa sua … si pente di quello che ha fatto. Non vuole essere considerato come figlio.
Che cosa fa il padre? Lo perdona? Da che cosa capisci che lo perdona?
Corre incontro, abbraccia … vestito bello, sandali … organizza una festa
Che cosa fa e che pensi tu del fratello maggiore? Perché è arrabbiato? Che cosa gli dice il padre?
Pensa di essere trattato male dal padre … che il padre sia ingiusto a fare festa … non è contento di essere a casa con il padre …
ATTIVITÀ
- Dopo aver parlato con i bambini, prendiamo il nostro cartellone e continuiamo il percorso. Siamo arrivati all’oasi dove c’è un fico, ma anche il terzo ostacolo: la strada che non c’è più (non c’è traccia).
Lo possiamo superare se abbiamo ascoltato il Vangelo: SAPER PERDONARE.
- Prepariamo il foglietto che annullerà l’ostacolo e ci ri-aprirà la strada (sarebbe bene che il foglietto coprisse bene il fossato, ma non invadesse il resto del disegno. Il risultato deve essere la strada libera, senza ostacoli!)
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Con i più piccoli possiamo colorare il disegno Il figlio prodigo (vedi allegato). |
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Con i più grandicelli leggiamo, comprendiamo e impariamo la preghiera Arcobaleno del sorriso e del perdono. Infine coloriamo il disegno |
Come sempre, i bambini tornano nella comunità cristiana degli adulti che sta celebrando l’Eucaristia, prima del Padre nostro.
Tutti portano la loro attività e aiutati dal sacerdote ‘spiegano’ quello che hanno fatto.
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