HomeContattiFaqMappa
Libreria on-line: -10%. Ricerca nel nostro catalogo on-line Ricerca Promozioni on-line Abbonamenti Carrello
Novità Le nostre librerie
Cec Bon Bosco
 
la messa nella domenica
 
i tempi liturgici
 
in parrocchia
 
strumenti
 
gli scaffali
 

Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica bambini Domenica di Pasqua

Domenica bambini

Domenica di Pasqua
Alleluia (dall’ebraico Hallelū yāh = lodate Yahweh, Lodate il Signore)

Iniziamo con una solenne processione
Proponiamo che l’inizio della celebrazione della Messa oggi avvenga in modo solenne. I bambini entrano in processione insieme al sacerdote e i chierichetti. Un chierichetto porterà il cero pasquale acceso, accanto a lui si saranno due bambini (i più grandicelli) con le candele accese. Dietro un altro chierichetto con un recipiente pieno di acqua (acqua santa). Poi i bambini e in fondo il sacerdote con il libro delle letture.

Dopo la richiesta di perdono, i bambini si radunano nella loro stanza
  • Come prima cosa, chi guida l’incontro deve ricordare che il CAMMINO VERSO LA GIOIA (Percorso Quaresima 2007) OGGI ha raggiunto il suo traguardo: è PASQUA. Da domenica prossima cercheremo di comprenderlo meglio.
  • In secondo luogo è bene chiedere ai bambini quali erano le cose importanti che sono state portate durante la processione di inizio (cero, acqua, libro) e cercare con loro di comprendere che cosa significano…
Ascoltiamo il Vangelo

GESÙ È RISORTO, VIVE UNA VITA NUOVA

Dal Vangelo secondo Luca (24,1-12)

Il primo giorno della settimana, di buon mattino le donne andarono al sepolcro di Gesù, portando gli aromi che avevano preparato per la sepoltura.
Videro che la pietra che chiudeva il sepolcro era stata spostata. Entrarono nel sepolcro, ma non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare, quando apparvero loro due uomini con vesti splendenti. Impaurite, tennero la faccia abbassata verso terra. Ma quegli uomini dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? EgIi non si trova qui ma è risuscitato! Ricordatevi che ve lo disse quando era ancora in Galilea. Allora vi diceva: "È necessario che il Figlio dell'uomo sia consegnato nelle mani di persone malvagie e queste lo crocifiggeranno. Ma il terzo giorno risusciterà"".
Allora le donne si ricordarono che Gesù aveva detto quelle parole. Lasciarono il sepolcro e andarono a raccontare agli undici discepoli e a tutti gli altri quello che avevano visto e udito. Erano Maria, nativa di Màgdala, Giovanna e Maria, madre di Giacomo. Anche le altre donne che erano con loro riferirono agli apostoli le stesse cose.
Ma gli apostoli non vollero credere a queste parole. Pensavano che le donne avevano perso la testa. Pietro però si alzò e corse al sepolcro. Guardò dentro, e vide solo le bende usate per la sepoltura. Poi tornò a casa pieno di stupore per quello che era accaduto.
  • Dopo la lettura del Vangelo facciamo parlare i bambini e insieme scopriamo il messaggio. Si possono utilizzare alcune domande.

    Chi va al sepolcro? Come si chiamano le donne?
    Quando vanno? Come si chiama oggi ‘il giorno dopo il sabato’?
    Far emergere che sono le ‘donne’ che hanno seguito Gesù quando predicava. Volevano bene a Gesù!
    Evidenziare che la domenica è il giorno della Risurrezione. I cristiani si trovano a celebrare la Messa nel giorno della risurrezione … è il giorno più importante della settimana…!

    Come trovano il sepolcro? Che cosa dicono i ‘due uomini’ vicino al sepolcro?
    È molto importante far intuire ai bambini che Gesù non è ‘ritornato’ a vivere, ma che ha iniziato una vita nuova, non ha un corpo come prima. Lo capiremo meglio nelle apparizioni.

    Gli Apostoli credono subito alla parola delle donne? Chi si muove subito?
    Aiutiamo i bambini a capire che, anche per gli Apostoli, non era facile ‘capire’ la Risurrezione di Gesù. La Risurrezione fa comprendere che Gesù non è solo uomo, ma è anche Dio.

ATTIVITÀ

1. Ricordiamo la storia del BRUCO

I bambini hanno portato a Messa il disegno del bruco che diventa grande e si trasforma in farfalla (cfr. allegato).

Il bruco e la farfalla

Se necessario (altrimenti raccontiamo ancora la storia:
In un bellissimo giardino vivevano molti insetti. Un bruco verdino veniva maltrattato da tutti per via del suo aspetto. Solo la simpatica coccinella e lo scarafaggio, ancor più brutto del bruco, volevano fargli compagnia. I tre animaletti avevano stretto grande amicizia tra di loro. Insieme facevano lunghe chiacchierate in mezzo all’erba, e quando era l’ora dei pasti rosicchiavano le foglie tenere e dolci di quel giardinetto opulento. Insomma, stavano sempre tutti e tre insieme, e quando un altro insetto maltrattava il piccolo bruco, gli altri due lo difendevano con coraggio. Un bel giorno, mentre i tre amici passeggiavano, il bruco ebbe un malore, e dovette distendersi sotto una foglia. Il bruchino era molto pallido, non riusciva più nemmeno a muoversi, e dopo un po’ si irrigidì e rimase immobile. La fedele coccinella ed il sensibile scarafaggio erano molto avviliti, e non riuscendo a comprendere quel che stava succedendo al loro amico, si disperarono e rimasero con il bruco sofferente. Persa ogni speranza per il povero bruco, i due piccoli amici andarono a raccogliere qualche petalo per porlo sul corpo del loro piccolo amico. Dopo qualche giorno, quando la coccinella e lo scarafaggio andarono a portare i fiori sul luogo dove il bruco giaceva, si accorsero che dalle spoglie del bruchino era nata una bellissima farfalla dai mille colori, che, aperte le ali, cominciò a volare attorno ai suoi due amici affezionati. Dopo il prodigioso cambiamento del piccolo bruco, molti insetti si avvicinarono a quell’esserino meraviglioso per fare amicizia, ammirando il nuovo aspetto della creatura.
La farfalla si era trasformata, ma non aveva affatto perso la memoria! Solo la coccinella e lo scarafaggio le erano rimaste accanto in punto di morte, e solo loro avevano portato i fiori sul suo corpicino di bruco! E ancora solo la coccinella e lo scarafaggio avevano tenuto compagnia a quell’esserino strisciante e verdastro che era stato allontanato da tutti. Se solo quegli insensibili avessero visto come la coccinella e lo scarafaggio erano spaventati e addolorati quando il bruco era paralizzato sotto la foglia, prima della trasformazione, avrebbero compreso cos’è l’affetto di un amico. La farfalla volava con le sue ali delicate e meravigliose, viveva nell’aria tra i fiori colorati e profumati; ma non si allontanava mai dai suoi due amici, perché non avrebbe mai potuto dimenticare che le erano rimasti sempre accanto.

La storia può essere utilizzata anche per parlare della morte e risurrezione di Gesù. Può aiutare i bambini a comprendere la ‘trasformazione’ della vita. È attraverso la morte del ‘bruco’ che nasce la ‘farfalla’: sono la stessa vita.

Ricordiamo e verifichiamo la consegna: Ogni giorno in cui hai fatto una rinuncia o qualche cosa di buono, colora una foglia. Oggi PASQUA il bruco è diventato farfalla … coloriamo finalmente la farfalla con colori sgargianti, i colori della gioia!

2. Apriamo e coloriamo l’ultima finestrella (vedi allegato domenica delle Palme)

Gesù proseguì davanti agli altri salendo verso Gerusalemme

Riprendiamo il foglio della Settimana Santa e …completiamolo aprendo la finestrella della Pasqua e colorando bene tutto.

3. Un uovo di auguri

Le uova di Pasqua

  • Ritagliare le uova che ci sono in allegato.
  • Ogni bambini deve ricevere uno/due uova.
  • Invitiamo i bambini a colorare il lato in cui ci sono i disegni, con i colori della gioia: è festa!
    Nel lato bianco facciamo scrivere AUGURI / BUONA PASQUA.
  • Per completare l’opera, pinziamo nel alto superiore un nastro colorato così potrà essere appeso a casa!
(variante: dare ai bambini due ‘uova’ con lo stesso disegno da colorare. Su lato bianco si scrivono gli auguri. Si accostano le due parti con gli auguri e si pinzano in un lato …aggiungere il nastro ed ecco un uovo colorato con gli auguri ‘dentro’!)

NB. Che ne dite se i bambini alla pace portano l’uovo di auguri a tutti i partecipanti alla Messa?
Sarebbe molto bello, ma bisogna preparare le uova prima! AUGURI a tutti!


Come sempre, i bambini tornano nella comunità cristiana degli adulti che sta celebrando l’Eucaristia, prima del Padre nostro.
Tutti portano la loro attività e aiutati dal sacerdote ‘spiegano’ quello che hanno fatto.




torna su
 
ContrattoPrivacyCredits
© Istituto Bernardi Semeria - Editrice ELLEDICI P.I. / C.F. 00070920053