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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica bambini Anno B (2008-09) Domenica di Pentecoste

Domenica bambini

Domenica di Pentecoste

PROPOSTA PER LA PASQUA 2009

IL GIARDINO DELLA GIOIA

Dalla Casa dell’Alleanza che abbiamo costruito nel periodo di Quaresima, vogliamo passare nel Giardino della Gioia. Il Giardino dove la comunità cristiana vive nella speranza e nella gioia frutto della risurrezione e del dono dello Spirito.
Gesù è risorto, è vivo e ci invita ad uscire dalla casa per formare una comunità che sa vivere insieme con tutti e che si sforza di andare incontro anche a coloro che non conoscono ancora la Bella Notizia.

Costruiremo con i bambini un giardino dove i colori, i simboli e gli atteggiamenti faranno ‘sentire e vedere’, alla luce dei vangeli domenicali, la presenza di Gesù nella vita dei cristiani.


ATTIVITÀ

Di domenica in domenica

I bambini faranno rifiorire il Giardino ricostruendo le parti mancanti e riempiendole di colore
Per questo avete a disposizione tre allegati: Il giardino della gioia; Componenti 1 e Componenti 2. Seguite le indicazioni che vi sono offerte nella traccia.

Il Giardino della Gioia
Componenti 1
Componenti 2

Ogni domenica:

È suggerita una frase che esprime il tema della domenica e proposto un breve commento del vangelo. È possibile trovare altro materiale nella domenica corrispondente.
Si farà un percorso che poco alla volta porterà gli Apostoli, i discepoli e i nostri bambini ha riconoscere che Gesù, colui che è morto per amore, è risorto (seconda e terza domenica: le Apparizioni) e ad ascoltare Gesù che dice chi è e che cosa chiede a coloro che vogliono essere suoi amici/alleati (quarta, quinta e sesta domenica: Io sono il buon pastore, Io sono la vite, Io vi dò un comandamento nuovo) per sfociare nell’invito di Gesù ad andare ad incontrare tutti i fratelli e le sorelle per comunicare loro la Bella Notizia (domenica dell’Ascensione e della Pentecoste).


DOMENICA DI PASQUA (12 aprile)
Mc 16,1-8 È RISORTO, NON È QUI!

La risurrezione di Gesù è una sorpresa non facile da capire per le donne che vanno al sepolcro. Le parole “è stato risuscitato, non è qui” che il giovane pronuncia significano che Dio-Padre lo ha risuscitato. Il condannato a morte, il crocifisso è non è stato abbandonato dal Padre che lo ha risuscitato. Gesù ha vinto anche l’ultima grande ‘tentazione’, la morte ed ora è vivo con il suo Padre. Questo messaggio non è facile da vivere, infatti le donne fuggono, hanno paura, non parlano.

Gesù è VIVO, è risorto dalla morte. Usciamo dalla Casa dell’Alleanza e andiamo nel giardino dove assaporiamo lo splendore e il calore del sole. Gesù è vivo! Questo è il messaggio che ci ricordiamo a vicenda.

Colora (A) ritaglia e incolla: il sole, il cielo e il volo delle rondini segni di festa e di gioia!


2 DOMENICA DI PASQUA (19 aprile)
Gv 20, 19-31 PACE A VOI

Il Signore, che appare ai suoi discepoli, sempre il primo giorno della settimana, è presente anche nelle assemblee dei cristiani nel giorno della domenica. Non è una presenza sempre facile da accogliere, come ci insegna l’episodio di Tommaso. Tuttavia è questa presenza che dona e rafforza la vera pace. È questa presenza che, anche oggi, fa diventare comunità cristiana un gruppo di persone che “credono anche senza aver visto”.

Colora (B) ritaglia e incolla: l’arcobaleno, le nuvole e le colline … con colori che parlino di pace!


3 DOMENICA DI PASQUA (26 aprile)
Lc 24, 35-48 COSÌ STA SCRITTO: IL CRISTO PATIRÀ E RISORGERÀ

Nonostante Gesù si faccia vedere, gli Apostoli sono turbati e hanno dei dubbi. Nemmeno il toccare o mangiare insieme con lui riesce a far capire loro che cosa sia avvenuto. È necessario che Gesù apra la loro mente e il loro cuore perché riescano a capire la risurrezione alla luce di quello che lui ha detto e quello che è scritto nelle Scritture. Ascoltare e comprendere la Parola di Dio permette ai cristiani, radunati alla domenica, di comprendere il grande evento della morte e risurrezione di Gesù.

Colora (C) ritaglia e incolla: il gruppo di persone che si parlano e i fiori delle aiuole


4 DOMENICA DI PASQUA (3 maggio)
Gv 10,11-18 IO SONO IL BUON PASTORE

La domanda che ci guida nell’ascolto dei vangeli della 4ª, 5ª e 6ª domenica di Pasqua è: chi dice di essere Gesù risorto per noi e chi sono i cristiani? L’immagine del pastore veniva utilizzata per indicare coloro che guidavano un popolo: i capi, i governanti. In questa domenica, Gesù proclama che lui è ‘il buon pastore’ che dona la vita per le sue pecore. Lui è la guida del nuovo popolo. Chi lo ascolta e lo segue conoscerà Dio.

Colora (D) ritaglia e incolla: le aiuole di fiori che completano l’ambiente


5 DOMENICA DI PASQUA (10 maggio)
Gv 15,1-8 IO SONO LA VITE VOI I TRALCI

Un’altra immagine risponde alla nostra domanda: la vite e i tralci. Sappiamo che una vite senza tralci non produce uva, ma i tralci staccati dalla vite sono secchi. Gesù proclama: Io sono la vite, voi i tralci e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni cristiano e ogni comunità cristiana che non è unita a Cristo è morta. Ma anche la comunità che non mette in pratica le parole di Gesù e non porta frutto buoni, non è una vera comunità cristiana.

Colora (E) ritaglia e incolla: i bambini, le signore che conversano tra loro e bimbi che giocano


6 DOMENICA DI PASQUA (17 maggio)
Gv 15,9-17 IO VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO

La terza ‘immagine’ per capire Gesù e la comunità cristiana che crede nella sua risurrezione è quella di Gesù che dona una nuova legge (nuovo Mosé). L’amore è la dimensione nella quale i cristiani/discepoli sono chiamati a vivere. “Io ho amato voi. Rimanete nel mio amore” così dice Gesù. Solo una comunità che vive questo amore, capisce la nuova legge (comandamento): amatevi gli uni gli altri! Parlando dei primi cristiani si dice: Vivevano insieme fraternamente, si stimavano, erano pieni di gioia ed erano ben visti dalla gente.

Colora (F) ritaglia e incolla: la panchine con persone che conversano e la raccolta dei frutti …


DOMENICA DI ASCENSIONE (24 maggio)
Mc 16,15-20 ANDATE IN TUTTO IL MONDO E PROCLAMATE IL VANGELO

La comunità dei cristiani, come gli Apostoli, non è una comunità che continua a guardare il cielo: allora essi partirono e predicarono dappertutto. Gesù non è morto, è vivo in cielo, non è rimasto nella tomba ma è ritornato alla casa del Padre suo. Gesù risorto affida ai suoi discepoli (il nuovo popolo di Dio) il compito di continuare la missione che il Padre gli aveva affidato…ora tocca a noi!

Colora (G) ritaglia e incolla: le due panchine vuote pronte ad accogliere le persone e la raccolta dei frutti


DOMENICA DI PENTECOSTE (31 maggio)
Gv 15,26-27; 16,12-13 LO SPIRITO VI GUIDERÀ ALLA VERITÀ TUTTA INTERA

La comunità dei cristiani, che è stata inviata a predicare in tutto il mondo, sarà assistita dallo Spirito Santo. Lui aiuterà i credenti a capire sempre meglio la parola di Gesù (Verità) e a parlare alla gente del loro tempo. Una Chiesa che non cammina con la storia e non vive con la gente del suo tempo è una Chiesa senza Spirito! È una Chiesa che non riesce a dire a tutti la verità della parola di Gesù.

Colora (H) ritaglia e incolla: le persone portano a tutti le ceste piene di frutti

SESTA DOMENICA DI PASQUA
LO SPIRITO VI GUIDERÀ ALLA VERITÀ TUTTA INTERA


COME VIVERE BENE IL TEMPO DI PASQUA
Il Triduo della Passione e della Risurrezione del Signore risplende al vertice dell’anno liturgico…La preminenza di cui gode la domenica nella settimana, la gode la Pasqua nell’anno liturgico.
La Pasqua è la festa delle feste e la solennità delle solennità. Il mistero della risurrezione, nel quale Cristo ha annientato la morte, permea della sua potente energia il nostro vecchio tempo fino alle fine dei tempi.
La festa si prolunga, prima di tutto, in una solenne ottava e poi nelle sei settimane (Tempo di Pasqua), fino a completare il numero cinquanta, con la festa di Pentecoste.
Il Tempo di Pasqua vuole essere un percorso a tappe per approfondire e comprendere meglio il mistero della morte e risurrezione di Gesù, centro della fede cristiana, e la sua presenza vivente nella Chiesa di ieri e di oggi.

«I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come la “grande domenica”. Sono giorni nei quali, in modo del tutto speciale, si canta l’ALLELUIA!» (Calendario liturgico n.22)


RITI DI INIZIO
Iniziare la Celebrazione della Messa con la processione solenne (vedi prime domeniche).


PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
È il momento importante e dobbiamo celebrarlo il meglio possibile.

Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo) e chiediamo loro di:
• Fare silenzio e stare bene in piedi
• Acclamare con il canto ALLELUIA! prima di ascoltare la Parola di Gesù
• Fare i tre piccoli segni di croce mentre rispondono GLORIA A TE, SIGNORE alla proclamazione dell’animatrice: DAL VANGELO SECONDO…

Raccomandiamo di non utilizzare foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario

Alla fine della lettura, l’animatrice bacia il Lezionario e chiede ai bambini fare lo stesso.

Durante il Tempo di Pasqua, dopo il Vangelo, possiamo invitare i bambini a ripetere il canto dell'alleluia.
Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i bambini a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!

Nell’intento di valorizzare e di far conoscere la Nuova traduzione della Conferenza Episcopale Italiana, la utilizzeremo nei testi dei vangeli. Si può, con i bambini, utilizzare anche la Traduzione interconfessionale in lingua corrente edita da ABU - ELLEDICI.


IL VANGELO (Gv 15,26-27; 16,12-13)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Giovanni
Gloria a te, Signore!

Quando verrà il Paràclito (avvocato, difensore), che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


PER LA RIFLESSIONE
Iniziando la riflessione, chiediamo ai ragazzi di calcolare quanti giorni sono trascorsi dalla festa di Pasqua. I ragazzi troveranno che vi sono quarantanove giorni fra la Pasqua e la Pentecoste. L’animatore spiega:
La parola Pentecoste, che sembra un po’ complicata, vuol dire semplicemente cinquantesimo. Fra la Pasqua e la Pentecoste vi sono sette settimane. Del resto, gli Ebrei chiamano questa festa la festa delle Settimane.

Che cosa è la Pentecoste
Tanto tempo fa, molto prima di Gesù, la festa di Pentecoste era la festa della mietitura. Era un giorno per esprimere la propria gioia e ringraziare Dio per tutti i raccolti.
Poi questa festa è diventata il giorno in cui gli Ebrei ricordavano l’Alleanza stretta da Dio con il suo popolo sul Sinai; era l’anniversario del dono della Legge.
Gli Apostoli erano riuniti a Gerusalemme con numerosi altri Giudei proprio per festeggiare la Pentecoste. In questo giorno Dio inviò su di loro lo Spirito Santo perché annunciassero Gesù Cristo al mondo.
E continua ad inviarlo anche oggi!

Invita i ragazzi ad osservare alcuni istanti di silenzio prima di dire questa preghiera. Ad ogni invocazione si può cantare un ritornello.

Donaci, Padre, lo Spirito di verità:
rimanga in noi come nostra luce e nostra guida.

Donaci, Padre, lo Spirito di santità:
ci faccia vivere come Gesù e con lui.

Donaci, Padre, lo Spirito di amore:
raduni la Chiesa perché essa annunci agli uomini le meraviglie che tu compi oggi.

ATTIVITÀ

  1. Viviamo il Giardino della Gioia.
    Seguire il percorso che collega insieme le domeniche e le indicazioni per l’attività, allegato Il Giardino della Gioia. Utilizzare gli elementi contenuti nei due allegati Elementi 1 e 2.

  2. Una girandola speciale
    Scaricare gli allegati: Una girandola speciale1 (indicazioni) e Una girandola speciale2 (modello)
    Una girandola speciale 1 (indicazioni)
    Una girandola speciale 2 (modello)

    Seguire le indicazioni e …buon lavoro!

    Riflettiamo insieme ai bambini. Sulla girandola ci sono due disegni, quali? Che cosa rappresentano? Quali sono le loro ‘caratteristiche’? Perché sono segni dello Spirito Santo?
    Il fuoco: fa luce, riscalda, dà energia, cambia, brucia, purifica
    Il vento: non si vede, fa muovere le cose, rinfresca, travolge …
    Per capire meglio è opportuno leggere ai bambini il brano Atti 2,1-11 dove si racconta il dono dello Spirito Santo agli Apostoli riuniti con Maria.

  3. Cantiamo insieme
    Oltre ai canti che trovate proposti in Canti a Messa, riprendere l'acclamazione al Vangelo. Una proposta può essere:
    Andate per le strade, tratto da La Famiglia cristiana nella casa del Padre, n. 613. Ascolta il canto in Mp3.

Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini facendo loro delle domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a compiere i gesti che hanno imparato (vedi domeniche precedenti)

Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività. Realizziamo, quando è possibile, un cartellone da esporre in comunità e un foglio da donare ai bambini.



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