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Solennitą di Tutti i Santi
«Oltre ai tempi che hanno proprie caratteristiche, ci sono trentatré o trentaquattro settimane durante il corso dell'anno, le quali sono destinate non a celebrare un particolare aspetto dei mistero di Cristo, ma nelle quali tale mistero è piuttosto venerato nella sua globalità, specialmente nelle domeniche. Questo periodo si chiama Tempo Ordinario. Comincia il lunedì che segue alla domenica dopo il 6 gennaio e si protrae fino al martedì prima della Quaresima; riprende poi con il lunedì dopo la Pentecoste per terminare prima dei primi Vespri della I domenica di Avvento» (Norme Generali per l’ordinamento dell’Anno Liturgico e del Calendario 1969, nn. 43-44).
Nelle celebrazioni delle domeniche del Tempo Ordinario del ciclo B si legge il Vangelo di Marco. Data però la sua brevità, tra la XVI e XXII domenica è inserita la lettura del capitolo 6 del vangelo di Giovanni. (vedi notizie sul vangelo di Marco in Attività)
• È opportuno, durante le attività, appendere o riappendere sia la cartina della Palestina che il cartellone dell’Anno Liturgico.
INIZIO CELEBRAZIONE Siamo in un tempo ‘ordinario’ quindi iniziamo la celebrazione senza processioni particolari. È bene farlo notare ai bambini, anche agli adulti!
Invitiamo i bambini a fare bene l’atto penitenziale: chiediamo perdono per celebrare bene!
Dopo il canto del Gloria, insieme a tutta la comunità, i bambini escono per la loro attività.
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
È il momento importante e dobbiamo celebrarlo il meglio possibile.
Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo) e chiediamo loro di:
• Fare silenzio e stare bene in piedi
• Acclamare con il canto ALLELUIA! prima di ascoltare la Parola di Gesù
• Fare i tre piccoli segni di croce mentre rispondono GLORIA A TE, SIGNORE alla proclamazione dell’animatrice: DAL VANGELO SECONDO…
Raccomandiamo di non utilizzare foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario
Alla fine della lettura, l’animatrice bacia il Lezionario e chiede ai bambini di fare lo stesso.
Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i bambini a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!
IL VANGELO (Mt 5,1-12)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Matteo
Gloria a te, Signore!
Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PER LA RIFLESSIONE L’animatore invita ad osservare un breve tempo in silenzio per ricordarsi quello che hanno ascoltato.
Poi commenta:
Le frasi che abbiamo ascoltato e che Gesù disse ai suoi discepoli su una montagna sono chiamate le Beatitudini. In latino, beatus vuol dire felice.
Le Beatitudini sono un po’ come la legge dei cristiani. Gesù ci dice che la via della felicità passa attraverso la ricerca di una vita retta, spesa per gli altri, di una vita in cui lottiamo contro tutto ciò che ci chiude in noi stessi, di una vita senza egoismo per lottare contro il male. È come un programma di vita. E Gesù ne parla perché egli per primo è stato povero, mite, misericordioso, ecc. Nella storia, molti cristiani hanno cercato di vivere come Gesù. I santi sono per noi degli esempi!
L’animatore prova, insieme ai bambini, a collegare ogni Beatitudine con un santo. (vedi l’attività proposta!)
Per esempio, quando diciamo «beati i miti», possiamo pensare a san Francesco di Assisi, poiché amava i fratelli con grande mitezza, che è il contrario della violenza. Quando pensiamo a «beati i perseguitati per causa della giustizia» vediamo fra costoro i monaci trappisti uccisi in Algeria o monsignor Romero, ecc.
Suggeriamo di imparare il canto Beati quelli che ascoltano (vedi attività!) riflettendo sul significato delle parole.
ATTIVITÀ
- Una comunità di santi
Tutti Santi, defunti e viventi formiamo una sola comunità: il corpo di Cristo! È bello constatare che le Beatitudini sono proposte sia nella festa di Tutti i Santi che nella commemorazione dei defunti. Per tutti sono state e sono la strada per essere felici e formare il Corpo di Cristo.
L’attività che proponiamo vuole far comprendere ai bambini questa grandissima verità (a volte dimenticata anche dagli adulti!). Leggere 1Corinti 12, 12-31.
Scaricare e fotocopiare i tre allegati proposti: 1-Gesù; 2-Gesù e i Santi; 3-i Santi
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Gesù |
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Gesù e i Santi |
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I Santi |
Ai più piccoli diamo solo l’allegato Gesù e i Santi.
Ai più grandi consegniamo i due allegati Gesù e I Santi e chiediamo di ritagliare le facce dei Santi e di incollarle, come desiderano ma nella parte alta del mantello di Gesù (come si vede nell’allegato Gesù e i Santi)
A questo punto con tutti i bambini cerchiamo di riconoscere almeno alcuni dei santi presentati: chi sono? Quando sono vissuti? Che Beatitudine hanno messo in pratica in modo particolare?
Dopo questo, facciamo la domanda: chi mettiamo nei cerchi vuoti? Lasciate che i bambini si esprimano liberamente… Quindi facciamo altre domande: dove abbiamo posizionato i Santi? Sul Corpo di Gesù. Solo i Santi fanno parte del Corpo di Gesù? E i nostri morti? E noi? Tutti formiamo il Corpo di Gesù che è la Chiesa e tutti siamo invitati ad essere Beati-Felici!.
Allora chiediamo ai bambini di disegnare la faccia di alcuni loro parenti morti. Poi la loro faccia e quella dei loro genitori …
Se ci fosse ancora tempo, invitate i bambini a colorare a piacimento il foglio …
- Cantiamo insieme
Oltre ai canti che trovate proposti in Canti a Messa, potete cantare il canto che vi proponiamo:
Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini mostrando all’assemblea il lavoro svolto e facendo ai bambini alcune domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!
Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività. Realizziamo sempre un oggetto da lasciare ai bambini.
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