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Tempo di Avvento
Gli antichi romani usavano la parola adventus per per indicare la visita ufficiale di un sovrano, in occasione del suo insediamento al potere. Il termine fu poi adottato dai cristiani dei primi secoli per parlare della «venuta» di Cristo nel mondo. A partire dal secolo VII, si incominciò a usare la parola Avvento per indicare il periodo di tempo che precede la festa di Natale.
L'Avvento è un tempo di gioia e non di tristezza. Questo tempo liturgico invita a celebrare l'attesa di Cristo, alimenta la speranza in colui che Dio manda a salvare l'umanità. E il 'Messia', il 'Cristo', viene a noi sempre nel mistero. Viene a noi nel mistero della carne, ossia nel mistero della storia. Viene a noi nel mistero dell'eucaristia: qui i cristiani possono riconoscere, personalmente e come comunità, il Signore che viene nella loro vita, che pianta la sua tenda in mezzo a noi, e che ci educa, di domenica in domenica, ad un atteggiamento di accoglienza.
La speranza produce gioia: una serena e pacata esultanza per la certezza che egli viene e che noi possiamo accoglierlo nelle nostre case. Senza ‘imparare’ ad accogliere colui che viene, non è possibile celebrare cristianamente il Natale. È questo che rende concreta la nostra speranza e attenta e vigilante la nostra attesa.
Ma siamo anche consapevoli che l'incontro con colui che viene nella nostra vita, incontro che salva, comporta anche un 'giudizio' sulla storia e sulle nostre singole vite. Un giudizio che non può essere rimandato alla sua, e definitiva, 'seconda venuta'. Il giudizio sulla vita, alla luce della sua presenza e della sua parola, è adesso: e chiede conversione.
Avvento è invito a verificare la «verità» della nostra fede, in base alla concretezza, della nostra speranza: davvero le nostre attese e i nostri desideri vanno oltre la soglia della morte? Davvero «aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà», come diciamo nel Credo?
L’Avvento è invito alla vigilanza per non lasciarci «addormentare» e chiudere i nostri ‘cuori’ nell'orizzonte troppo ristretto delle sole realtà terrene (per quanto buone e nobili possano essere).
LE PAROLE DELL’AVVENTO: essere pronti, vigilare, attendere, essere fiduciosi (speranza), essere gioiosi, convertirsi, accogliere, attenti a scoprire
Quarta domenica di Avvento
GIUSEPPE SI SVEGLIÒ E FECE COME L'ANGELO .
INIZIO CELEBRAZIONE
All’inizio della celebrazione della Messa, i bambini partecipano, con tutta la comunità, all’accensione della quarta candela della Corona dell’Avvento. Escono in processione. Davanti a tutti il bambino che porta la candelina. Arrivati dove c’è la Corona, ci si raduna tutti attorno e si accende la candela. Durante tutto questo periodo si esegue il canto S’accende una luce (vedi canti).
I bambini escono per l’attività domenicale dopo la preghiera del sacerdote.
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
È il momento importante e dobbiamo celebrarlo il meglio possibile.
Nel Tempo di Avvento posizioniamo vicino al luogo dove si legge il Vangelo una corona d’Avvento e accendiamo, domenica dopo domenica, le candele. Attorno alla Corona e al Vangelo …
Prepariamo i bambini ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo) e chiediamo loro di:
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Fare silenzio e stare bene in piedi |
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Acclamare con il canto ALLELUIA! prima di ascoltare la Parola di Gesù |
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Fare i tre piccoli segni di croce mentre rispondono GLORIA A TE, SIGNORE alla proclamazione dell’animatrice: DAL VANGELO SECONDO… |
Raccomandiamo di non utilizzare foglietti, ma un Evangelario o un Lezionario
Alla fine della lettura, l’animatrice bacia il Lezionario e chiede ai bambini di fare lo stesso.
Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i bambini a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!
IL VANGELO (Mt 1,18-24)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Matteo
Gloria a te, Signore!
Ecco come è nato Gesù Cristo. Maria, sua madre, era fidanzata con Giuseppe; essi non vivevano ancora insieme, ma lo Spirito Santo agì in Maria ed ella si trovò incinta. Ormai Giuseppe stava per sposarla. Egli voleva fare ciò che era giusto, ma non voleva denunziarla di fronte a tutti. Allora decise di rompere il fidanzamento, senza dire niente a nessuno.
Ci stava ancora pensando, quando una notte in sogno gli apparve un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, discendente di Davide, non devi aver paura di sposare Maria, la tua fidanzata: il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu gli metterai nome Gesù, perché lui salverà il suo popolo da tutti i suoi peccati».
E così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Isaia: “Ecco, la vergine sarà incinta, partorirà un figlio ed egli sarà chiamato Emmanuele.
Questo nome significa: "Dio è con noi".
Quando Giuseppe si svegliò, fece come l'angelo di Dio gli aveva ordinato e prese Maria in casa sua. E senza che avessero avuto fin allora rapporti matrimoniali, Maria partorì il bambino e Giuseppe gli mise nome Gesù.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PER LA RIFLESSIONE
Chi è il protagonista di questo brano di Vangelo?
Che cosa sappiamo di Giuseppe? Che cosa ci raccontano i Vangeli?
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È fidanzato di Maria È un falegname
È di Nazareth
È un discendente del grande re Davide
È un uomo che parla poco e agisce molto
È uno che ‘sente’ e ascolta la voce di Dio |
Che cosa gli dice l’angelo nel sogno?
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Gli annuncia che Maria avrà un figlio ‘speciale’.
Gli dice di non avere paura di sposare Maria anche se è già incinta.
Gli dice anche che il bambino che nascerà è ‘opera dello Spirito Santo’.
Gli chiede di dare il nome Gesù al bambino. Nome che significa «il Signore salva». |
Giuseppe è un discendente del re Davide. Al re Davide Dio aveva promesso che il Salvatore sarebbe stato un suo discendente. Giuseppe, accogliendo Gesù come suo figlio, dice a tutti che è un discendente del re Davide.
Giuseppe è l’uomo che nel silenzio della notte ‘sente’ la voce di Dio. Noi spesso non capaci di sentire la voce di Dio, siamo diventati un po’ sordi e facciamo troppo rumore.
Anche una storia può aiutarci a comprendere questo messaggio.
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Il grillo e la moneta
Tratto da: Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Elledici 1990 |
ATTIVITÀ
Chiediamo alle animatrici o animatori di prende visione di ciò che hanno a disposizione, compresa l’introduzione all’inizio, e di decidere ciò che ‘possono’ fare bene nel tempo a loro disposizione. Non sempre si riesce a fare tutto!!
- Passo dopo passo!
Riscoprire con i bambini il Tempo che viviamo, l’Avvento. Che cosa è? Ci sono o facciamo delle cose particolari? È molto importante aiutare i bambini a ‘collegare’ le quattro domeniche di Avvento: sono tappe di un unico percorso.
Usare la frase che fa da titolo alla domenica come sintesi della riflessione con i bambini.
Utilizzare il cartellone dell’Anno liturgico e fare domande ai bambini. Far notare che si trova all’inizio dell’anno liturgico. Spiegare brevemente che l’anno liturgico ci aiuta a rivivere le tappe più importanti della vita di Gesù, ma ci sono altre feste …Quali? Quale colore lo distingue dagli altri tempi? Ricordare che il viola è segno di penitenza, di conversione (Giovanni Battista). Che cosa si fa durante questo tempo? Ci si prepara al Natale. Ci sono quattro tappe (Domeniche) e …quattro candele nella corona di Avvento.
Quali sono i luoghi dell’Avvento?
Utilizzare il cartellone La terra di Gesù o un cartina della Palestina. Insieme ai bambini andare a rintracciare i luoghi che saranno protagonisti di questo periodo: Nazaret, Betlemme, Gerusalemme …Egitto.
- Un presepio da parete
L’attività di questo avvento sarà realizzare un presepio che potrà essere collocato sulla parete delle cameretta dei bambini oppure su una parete di casa.
Scaricate l’allegato Presepio a colori e potete conoscere il risultato finale a colori.
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Presepio a colori |
Avrete a disposizione 5 parti (una per ogni domenica e una per la festa di Natale) che diventeranno il vostro omaggio a Gesù. La prima parte è composta dei vari pezzi della cornice in alto. Le altre riproporranno una scena del presepio. Nella ‘gabbia’ che potete scaricare (allegato: Gabbia) è indicato l’ordine per posizionare i diversi pezzi (a - b - c - d). Con la lettera minuscola sono indicati i pezzi di cornice.
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Gabbia |
Nella quarta domenica di Avvento scaricate l’allegato: Due pastori (C).
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Due pastori |
Consegnate ai bambini il foglio e chiedete loro di colorare il disegno come desiderano. Per aiutarli, potete far loro vedere il disegno a colori (allegato: Presepio a colori)
Dopo averlo colorato, chiedete di ritagliarlo e di incollarlo sul supporto che avete già preparato (foglio o cartoncino grande come un A3 circa).
Dopo aver incollato i Due pastori (C), chiedete ai bambini di prendere il pezzetto di cornice ‘giusto’ (c) e di incollarlo in cima al disegno (in modo da coprire il marchio Elledici).
La prima parte del nostro presepio è completata.
- Cantiamo insieme
Oltre ai canti che trovate proposti in Canti a Messa, potete cantare il canto che vi proponiamo:
È il canto che sarà utilizzato, tutte le domeniche, durante il rito dell’accensione della candela della Corona d’Avvento.
Una corona da costruire a casa
Sarebbe bello che i ragazzi e i bambini preparassero una Corona dell’Avvento a casa con i genitori. Sono sufficienti poche cose: quattro candele, un piattino o altro supporto, qualche rametto di sempreverdi e …un po’ di fantasia.
Chiediamo ai bambini e ai ragazzi di pregare alla sera, prima di andare a dormire, con i genitori davanti alla Corona accesa …sarà un ottimo passo nel cammino verso il Natale!
Nel sito è possibile trovare materiale utile per capire, costruire e pregare davanti alla Corona dell’Avvento.
Come sempre i bambini torneranno in comunità prima della preghiera del Padre nostro.
Il sacerdote celebrante valorizzi l’attività dei bambini mostrando all’assemblea il lavoro svolto e facendo ai bambini alcune domande opportune.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!
Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività.
Realizziamo sempre un oggetto da lasciare ai bambini.
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