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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica bambini Anno A (2010-11) Solennità di Tutti i Santi

Domenica bambini

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

BEATI VOI

L’origine della festa di tutti i santi sembra debba essere situata nel VII secolo, quando il Pantheon romano, tempio dedicato a “tutti gli dei”, venne dedicato alla Vergine Maria e a tutti i santi.


Obiettivo: Scoprire che le Beatitudini sono state vissute da Gesù e da tutti i santi.
Ascoltarle come un invito a vivere come amici di Dio.
Occorrente: L’allegato Fiore  e il materiale per fare l’attività.


RITI DI INIZIO
Suggeriamo di variare i riti di inizio: la processione tutti insieme, l’aspersione … Questo aiuterà i bambini a prendere coscienza del significato di questi riti-gesti. È sempre opportuno spiegare quello che si fa e perché lo si fa. Non devono mai apparire come ‘pallini’ del sacerdote o dell’animatore.
Sforziamoci di variare anche l’atto penitenziale (come suggerito dal messale). Dopo il canto tutti insieme del Gloria, i bambini e i ragazzi escono per la loro attività mentre la comunità degli adulti ascolta la preghiera del sacerdote (colletta).


PROCLAMAZIONE DEL VANGELO
È il momento importante e dobbiamo celebrarlo il meglio possibile.

Prepariamo i ragazzi ad ascoltare la parola di Gesù (Vangelo):
Prepariamoli al silenzio e chiediamo di stare bene in piedi o seduti in cerchio
Cantiamo insieme ALLELUIA: l’acclamazione al Vangelo (vedi proposta canti)
Chiediamo ai ragazzi di fare i tre piccoli segni di croce mentre rispondono GLORIA A TE, SIGNORE alla proclamazione dell’animatrice: DAL VANGELO SECONDO…

Raccomandiamo di non utilizzare foglietti, ma
un Evangelario o un Lezionario.
Alla fine della lettura, l’animatrice bacia il Lezionario e chiede ai ragazzi di fare lo stesso.

Tutti questi atteggiamenti e gesti, compiuti bene, aiuteranno i ragazzi a capire l’importanza della Parola di Gesù che ascoltiamo nel Vangelo!


IL VANGELO (Mt 5, 1-12)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Matteo
Gloria a te, Signore!


Vedendo che c'era tanta gente Gesù salì verso il monte. Si sedette, i suoi discepoli si avvicinarono a lui ed egli cominciò a istruirli con queste parole:
Beati quelli che sono poveri di fronte a Dio:
Dio dona loro il suo regno.
Beati quelli che sono nella tristezza:
Dio li consolerà.
Beati quelli che non sono violenti:
Dio darà loro la terra promessa.
Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole:
Dio esaudirà i loro desideri.
Beati quelli che hanno compassione degli altri:
Dio avrà compassione di loro.
Beati quelli che sono puri di cuore:
essi vedranno Dio.
Beati quelli che diffondono la pace:
Dio li accoglierà come suoi figli.
Beati quelli che sono perseguitati perché fanno la volontà di Dio:
Dio dona loro il suo regno.
Beati siete voi quando vi insultano e vi perseguitano, quando dicono falsità e calunnie contro di voi perché avete creduto in me. Siate lieti e contenti, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa: infatti, prima di voi, anche i profeti furono perseguitati.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.


PER LA RIFLESSIONE

Domandare ai ragazzi che festa viene celebrata.
La festa di tutti i Santi: uomini e donne conosciuti o sconosciuti. Che hanno vissuto o vivono in amicizia con Dio. Loro hanno creduto alle Beatitudini e, con la loro vita, ci indicano la via della felicità.
È la festa del Paradiso, dove speriamo un giorno di trovarci tutti insieme.

Cos’è per noi il Paradiso?
Confrontiamoci prima con alcune testimonianze e dopo ascoltiamo i ragazzi.

  Il Paradiso sarà un’eterna delizia. Così lo descrive M. Lutero: «Allora l’uomo giocherà con il cielo e con la terra, giocherà con il sole e con tutte le creature. Tutte le creature proveranno anche un amore immenso, una gioia lirica, e rideranno con te, o Signore, e tu, a tua volta, riderai con loro».
  Per lo scrittore F. Parazzoli il Paradiso sarà una gioia che ricolma tutti gli spazi dell’anima. «Ogni tanto mi sorprendo a fantasticare sulla vita eterna e a immaginare come sarà... Immagino che l’uomo subito dopo la sua morte si incontri con Dio; e che entrambi si abbraccino, scoppiando in una grande risata. Poiché tutti e due in quel momento scoprono che era così semplice e così bello e che hanno giocato bene il loro gioco e che questo gioco era degno d’essere giocato».
  Però «La nostra  vita vale per quel che ci è costata di sforzi» (F. Mauriac).

Le Beatitudini (in latino, beatus vuol dire felice) sono la “nuova legge” dei cristiani. Le Beatitudini sono per noi un tesoro, Gesù ci insegna a vivere come lui. Ci dice che, secondo lui, sono felici molti di quelli che noi riteniamo  tristi o non ‘vincenti: i poveri, quelli che piangono, quelli con non sono violenti, …

Ti piacciono le Beatitudini di Gesù?
Secondo te chi è veramente felice?
Chi sono i santi?

ATTIVITÀ

  1. Il fiore del GRAZIE
    Riconoscenza è saper dire grazie quando qualcuno di dona qualche cosa, ci aiuta a fare delle attività, ecc…. GRAZIE è quello che dobbiamo dire ai anti e anche ai nostri morti.
    Chiediamo ai bambini se hanno qualche parente che è già morto, facciamo dire i loro nomi.  Se è il caso, far raccontare brevemente che cosa ricordano di quel parente. Poi iniziamo l’attività!

    Materiale da utilizzare
    - l’allegato Fiore
    - forbici
    - colori

    Scaricare l’allegato, fotocopiarlo e consegnarlo ai bambini, ragazzi
    Fiore
    Fare scrivere GRAZIE al centro del fiore e sui petali i NOMI dei parenti morti
    Far colorare di verde le foglie e di giallo il centro del fiore.
    Chiedere di colorare a loro piacimento i petali, anche quelli senza nome, e lo sfondo.
    Ogni bambini porterà a casa il “fiore del grazie”.

  2. C’è un santo che ha il mio stesso nome?
    Chiediamo ai bambini e ai ragazzi se conoscono un Santo (o più) che porta il suo nome.
    Può darsi che i bambini non conoscano il ‘loro’ santo.
    Facciamo una proposta: raccogliamo tutti i nomi dei bambini e cerchiamo noi sia il significato del nome sia il santo (o i santi) che hanno portato quel nome. Si possono utilizzare i Dizionari oppure un sito www.santiebeati.it.

    Insegniamo ai ragazzi che i cristiani pregano i santi
    anche con una forma semplice (litanie):
    San Domenico Savio, prega per noi!   San Francesco, prega per noi!
  3. Cantare insieme
    Seguire le indicazioni che si trovano in Canti a Messa. Noi proponiamo:
    Dov’è carità e amore, lì c’è Dio tratto da La Famiglia cristiana nella casa del Padre, n. 639. Ascolta il canto in Mp3.

  4. (Per i più grandi) Preparare una preghiera dei fedeli
    Insieme ai ragazzi, prepariamo una intenzione per la preghiera dei fedeli. Sarà letta di un ragazzo/a durante la celebrazione.

OGNUNO A SUO TEMPO
I ragazzi (quelli più grandi) torneranno in comunità o prima della preghiera dei fedeli (per leggere la loro intenzione) oppure durante la processione dell’offertorio.
Uno dei ragazzi leggerà l’intenzione di preghiera preparata durante l’attività.

I bambini (più piccoli) torneranno in comunità insieme ai ragazzi durante la processione dell’offertorio.
Durante la recita del Padre nostro, invitare i bambini a tenere le braccia aperte!

Non dimentichiamo che i bambini desiderano portare a casa e far vedere ai genitori le loro attività.
Realizziamo sempre un oggetto da lasciare ai bambini.





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