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2ª domenica di Avvento
CAMBIATE LA VOSTRA VITA …NON FATE FINTA DI ESSERE PRONTI.
PROPOSTA PER L'AVVENTO 2007
SAMUELE E ESTER RACCONTANO LA NASCITA DI GESÙ |
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In questo Avvento 2007, desideriamo prepararci all’incontro con Gesù che nasce attraverso il racconto di alcune marionette che rappresentano i personaggi dell’Avvento. Vogliamo aiutare i bambini a vivere una bella e seria preparazione alla nascita di Gesù attraverso un teatrino delle marionette. Ogni domenica ci sarà una rappresentazione che presenterà il messaggio, seguita dalla realizzazione, con la carta, dei personaggi che, messi insieme, potranno formare, nelle case dei bambini, un bel presepio di ‘marionette’. Un presepio colorato e originale fatto da noi!
Pensiamo di utilizzare questa proposta fino all’Epifania: 4 domeniche di Avvento, Natale, Domenica dopo Natale, Epifania … Battesimo di Gesù!
La nostra fantasia è stata aiutata da una proposta: Io invece faccio il presepio Elledici 2005. |
È molto importante aiutare i bambini a ‘collegare’ le quattro domeniche di Avvento: sono un cammino fatto di tappe. Questo messaggio visivamente sarà rappresentato da alcuni elementi che faranno da collegamento tra le quattro domeniche di Avvento:
- La corona dell’Avvento (vedi allegato) e imparare il ritornello del canto S’accende una luce
- Un presepio semplice: i personaggi che ci aiutano ad incontrare Gesù
- Samuele ed Ester che accompagnano il cammino dei bambini.
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La corona di Avvento: storia e celebrazione |
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Costruiamo insieme la corona di Avvento |
Il percorso di questo Avvento sarà cadenzato da:
Messaggio domenicale
- Prima domenica: VEGLIATE, PREPARATEVI ad ACCOGLIERE…!
- Seconda domenica: CAMBIATE LA VOSTRA VITA… NON FATE FINTA DI ESSERE PRONTI!
- Terza domenica: RICORDATE BENE: GESÙ È DONO DI DIO!
- Quarta domenica: FIDATEVI DELLA PAROLA DI DIO! DIO È CON NOI.
Personaggio guida e altre figure
- Prima domenica: ISAIA - colomba e agnellino nero
- Seconda domenica: GIOVANNI BATTISTA - porcospino, rosa di natale e agnellino bianco
- Terza domenica: MARIA e ANGELO - stalla
- Quarta domenica: GIUSEPPE e ANGELO - mangiatoia, bue e asino
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All’inizio della celebrazione della Messa, i bambini partecipano, con tutta la comunità, all’accensione della seconda candela della Corona dell’Avvento mentre si canta Si accende una luce.
Personaggio: Giovanni, detto il Battista. Figlio del sacerdote Zaccaria e di Elisabetta, cugina di Maria. Visse nel deserto vicino al fiume Giordano "Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico"
Predicò la conversione e annunciò che il Messia stava per venire. “Ecco l’agnello di Dio” così indicò Gesù ai suoi discepoli che lo abbandonarono per seguirlo. Il Battista morì a causa della sua predicazione. Egli condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa, che conviveva con la cognata Erodiade; il re lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare.
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Giovanni Battista (a colori - in bianco e nero) |
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Il porcospino (a colori - in bianco e nero) |
VANGELO
Matteo 3, 1-12
In quei giorni Giovanni il Battezzatore venne a predicare nel deserto della Giudea. Egli diceva: "Cambiate vita, perché il regno di Dio è vicino!".
A lui si riferiva il profeta Isaia quando scriveva queste parole: Una voce grida nel deserto: preparate la via per il Signore, spianate i suoi sentieri!
Giovanni aveva un vestito fatto di peli di cammello e attorno ai fianchi portava una cintura di cuoio; mangiava cavallette e miele selvatico. La gente veniva a lui da Gerusalemme, da tutta la regione della Giudea e da tutti i territori lungo il fiume Giordano. Essi confessavano pubblicamente i loro peccati ed egli li battezzava nel fiume.
Venivano a farsi battezzare anche molti che appartenevano ai gruppi dei farisei e dei sadducei. Giovanni se ne accorse e disse: "Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire al castigo, che ormai è vicino? Dimostrate con i fatti che avete cambiato vita e non fatevi illusioni …
Io vi battezzo soltanto con l'acqua perché cambiate vita; ma dopo di me viene uno che vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco. Egli è più potente di me, e io non sono degno neppure di portargli i sandali. Egli tiene in mano la pala per separare il grano dalla paglia. Il grano lo raccoglierà nel suo granaio, ma la paglia la brucerà con fuoco senza fine".
| Il messaggio: |
per essere pronti ad accogliere Gesù, Giovanni Battista dice che dobbiamo “dimostrare con i fatti che abbiamo cambiato vita”.
Che cosa vuol dire, Giovanni? Vuol dire che non possiamo affermare che siamo bravi se poi non ubbidiamo, litighiamo sempre, non facciamo silenzio quando dobbiamo farlo, non preghiamo … Giovanni Battista vuole che siamo sinceri e che sappiamo chiedere scusa quando sbagliamo. Ma, dopo aver chiesto scusa, dobbiamo cambiare la nostra vita e comportarci bene! |
| I personaggi: |
Samuele e Ester (presentatori) Giovanni Battista (colomba e agnellino nero)
I personaggi parlano sempre direttamente con i bambini, a loro fanno domande e chiedono delle risposte … |
| Una storia: |
Perché suonano le campane (B. Ferrero, Storie di Natale, Elledici - pag. 52) |
PERCHÉ SUONARONO LE CAMPANE
C'era una volta, in una grande città, una chiesa davvero splendida. Dall'ingresso principale si riusciva a malapena a scorgere l'altare di pietra che si trovava all'altro capo. Di fianco alla chiesa si levava un campanile, simile a una torre, così alto nel cielo che la punta si distingueva soltanto quando il tempo era molto limpido.
Lassù nella torre vi erano delle campane che si diceva fossero le più belle e le più sonore del mondo, ma nessun essere vivente le aveva mai sentite!
Erano le campane speciali di Natale: potevano far udire i loro rintocchi solo la notte di Natale e, per di più, soltanto quando fosse stato deposto sull'altare il più grande e il più bel dono al Bambino Gesù. Purtroppo, da molti anni non si era avuta un'offerta così splendida da meritare il suono delle grandi campane.
Tuttavia, ogni vigilia di Natale, la gente si affollava davanti all'altare portando doni, cercando di superarsi gli uni con gli altri, gareggiando nell'escogitare offerte sempre più straordinarie. Nonostante la chiesa fosse affollata e la funzione splendida, lassù nella torre di pietra si udiva soltanto fischiare il vento.
Pedro e il suo fratellino
In un villaggio abbastanza lontano dalla città viveva un ragazzo di nome Pedro, insieme al suo fratellino. Essi avevano sentito parlare delle famose offerte della vigilia di Natale, e per tutto l'anno avevano fatto progetti per assistere alla grande e sfarzosa cerimonia, e per la Messa di mezzanotte.
Il mattino precedente il giorno di Natale, all'alba, mentre cadevano i primi fiocchi di neve, Pedro e il fratellino si misero in cammino. Al calar della notte, avevano già quasi raggiunto la porta della città quando, per terra davanti a loro, scorsero una povera donna che era caduta nella neve, troppo stanca e malata per cercare rifugio da qualche parte. Pedro si inginocchiò cercando di alzarla, ma non vi riuscì. «Non ce la faccio, fratellino» disse Pedro. «È troppo pesante. Devi proseguire da solo». «Io? Da solo?» esclamò il fratellino. «Ma allora tu non ci sarai alla funzione di Natale». «Non posso fare altrimenti» disse Pedro. «Guarda questa povera donna. Il suo viso è simile a quello della Madonna nella finestra della cappella. Morirà di freddo se l'abbandoniamo. Sono andati tutti in chiesa, ma io starò qui e mi prenderò cura di lei fino alla fine della Messa. Allora tu potrai condurre qui qualcuno che l'aiuti. Ah, fratellino, prendi questa monetina d'argento e deponila sull'altare: è la mia offerta per il Bambino Gesù. Su, ora, corri!».
E mentre il bambino si avviava verso la chiesa, Pedro sbatté gli occhi per trattenere le lacrime di delusione che gli rigavano le guance. Poi passò un braccio dietro al capo della povera donna che si lamentava debolmente e cercò di sorriderle. «Coraggio, signora», le disse, «tra poco arriverà qualcuno
Ultimo venne il re
Nella grande chiesa, la funzione di quella vigilia di Natale fu più splendida che mai! L'organo suonò e i fedeli cantarono e, alla fine della funzione, poveri e ricchi avanzarono orgogliosamente verso l'altare per offrire i loro doni. A poco a poco, sull'altare, si accumularono oggetti splendidi d'oro, d'argento e d'avorio intarsiato; dolci elaborati nei modi più impensati; stoffe dipinte e broccati.
Ultimo, in un gran fruscio di seta e tintinnar di spade, il re del paese percorse la navata. Portava in mano la corona regale, tempestata di pietre preziose che mandavano barbagli di luce tutt'intorno.
Un fremito di eccitazione scosse la folla. «Senza dubbio questa volta si sentiranno suonare le campane a festa! » mormoravano tutti.
Il re depose sull'altare la splendida corona. La chiesa piombò in un silenzio profondo. Tutti trattennero il respiro, con le orecchie tese per ascoltare il suono delle campane.
Ma soltanto il solito freddo vento sibilò sul campanile.
I fedeli scossero la testa increduli. Qualcuno cominciò a dubitare che quelle strane campane avessero mai potuto suonare. «Forse si sono bloccate per sempre!» sosteneva qualche altro.
L'organista smise di suonare
La processione era terminata e il coro stava per iniziare l'inno di chiusura, quando all'improvviso l'organista smise di suonare paralizzato. Perché d'un tratto dalla cima della torre si era levato il dolce suono delle campane. Un suono ora alto ora basso, che fluttuava nell'aria riempiendola di festosa sonorità.
Era il suono più angelico e piacevole che mai si fosse udito.
La folla restò un attimo eccitata e silenziosa. Poi, tutti insieme, si alzarono volgendo gli occhi all'altare per vedere quale meraviglioso dono aveva finalmente risvegliato le campane dal loro lungo silenzio. Ma non videro altro che la figura di Fratellino che silenziosamente era scivolato lungo la navata per deporre sull'altare la monetina d'argento di Pedro.
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