 |
| |
| la messa nella domenica |
| |
| i tempi liturgici |
| |
| in parrocchia |
| |
| strumenti |
| |
| gli scaffali |
| |
|
|

Le Domeniche dell'Anno «C»
Nuovi testi Anno «C» - 2009/10
1ª Domenica di Avvento
Attendiamo nella giustizia il dono della liberazione
La prima domenica d’Avvento è l’inizio dell’anno liturgico. Il vero capodanno della Chiesa. Il colore viola dei paramenti e degli addobbi liturgici non dicono tristezza e morte, ma attesa e preparazione all’incontro. Le quattro settimane di Avvento orientano la meditazione verso i due momenti dell’incontro: con il Risorto alla fine della Storia, e con il Figlio di Dio fatto carne nel Natale. Tuttavia non si può dimenticare che il futuro atteso ed il passato di cui facciamo memoria hanno il loro punto di congiunzione nel presente in cui viviamo e serviamo il Signore.
torna su
2ª Domenica di Avvento
Tempo di conversione per il perdono dei peccati
La seconda domenica d’Avvento ci presenta l’energico annuncio di Giovanni il Battista. Riprendendo le parole del profeta Isaia egli ci invita a riempire i burroni, appianare i monti e raddrizzare i sentieri per preparare la venuta del Messia. È l’esortazione alla conversione per accogliere il Figlio di Dio che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Per essere degni di questa grande gioia bisogna integrare la capacità di attendere con un’azione concreta, per migliorare noi stessi e il mondo in cui Dio ha scelto di mandare suo Figlio.
torna su
3ª Domenica di Avvento
Rallegratevi nel Signore!
Il Vangelo di Luca di questa domenica presenta per la seconda volta la figura austera e imponente di Giovanni. Il Battista propone con concretezza cammini di conversione per tutti coloro che ascoltano le sue parole. Il battesimo di purificazione che amministra è volto a preparare l’accoglienza del ministero di Gesù e della salvezza che Egli porta. La conversione non è per la tristezza, ma per aprirsi alla gioia. Gioia che è al centro della profezia di Sofonia e della lettera di san Paolo. Gioia che è inscritta nell’Evangelo: la Buona notizia.
torna su
4ª Domenica di Avvento
Esultiamo per la grandezza della venuta di Dio nella Storia
La quarta domenica di Avvento, per la sua vicinanza al Natale, ci invita a capire fino in fondo la grandezza di ciò che stiamo per celebrare. Ciò che Michea aveva annunciato, la nascita di Cristo, è il punto decisivo del cammino dell’uomo e del mondo. Dio non è estraneo alla storia, ma entra in essa e vi entra assumendo la natura umana. Di conseguenza il nostro rapporto con Lui passa attraverso una persona: Gesù Cristo. Questa via d’accesso privilegiata che Dio ha dato all’uomo è contemporaneamente fonte di due sentimenti di cui parlano rispettivamente Luca nel Vangelo e la lettera agli Ebrei: una grande gioia per ciò che è avvenuto; e un grande senso di responsabilità per ciò che ci è stato donato e che ci chiama a corrispondervi con la nostra vita.
|