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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica adolescenti 2ª domenica del Tempo Ordinario

Domenica adolescenti

17 gennaio – 2ª domenica del Tempo Ordinario


Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 2,1-12)

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Carissima Sara,

ti è capitato di rivolgerti alla tua migliore amica per comunicare un tuo dispiacere e per chiedere un aiuto e ti sei sentita non ascoltata o respinta. È un’esperienza che ti fa male dentro, tanto più perché non te l’aspetti. La prima impressione che dà il vangelo di oggi è che Gesù respinga la richiesta di sua madre. Ma poi il miracolo lo fa. Certe volte il vangelo è un po’ complicato, no? Con l’evangelista Giovanni ci vuole un po’ di pazienza, bisogna scavare per trovare il tesoro.

Le feste di matrimonio in Israele duravano una settimana. Ad un certo punto, Maria si accorge che il vino è finito, lo fa notare a Gesù perché faccia qualcosa. Situazione semplice. Invece Gesù risponde che lui non c’entra, perché non è arrivata la sua ora. L’ora di Gesù è quella della sua morte e risurrezione, quando realizzerà il progetto del Padre di salvare l’umanità. E così puoi capire che l’evangelista non sta parlando di un matrimonio qualsiasi ma di un simbolo della missione di Gesù. Perciò la risposta di Gesù a sua madre significa che non deve essere lei a suggerire quello che lui deve fare, ma il Padre. Maria capisce e si fa da parte, solo invita i servi a obbedire a Gesù, qualunque cosa lui voglia fare. Egli allora decide di dare un segno della sua missione: cambiando l’acqua in vino (circa 600 litri) vuol far vedere che cambierà l’acqua del Primo Testamento con il vino nuovo e abbondante della salvezza che lui sta già realizzando e che sarà completata sul Golgota e nel mattino di Pasqua. I discepoli, che hanno visto tutto, cominciano a capire chi è davvero Gesù e qual è la sua missione, perciò credono in lui e lo seguono.

Mi piace molto in questo brano quello che succede tra Gesù e Maria, che rappresenta benissimo il rapporto che anche noi possiamo avere con lui. Maria è attenta, si accorge di un disagio e lo fa notare. Gesù le fa comprendere che la sua missione non è risolvere i problemi quotidiani, ma salvare l’umanità e condurla al Padre. Maria obbedisce e insegna a obbedire. Gesù allora agisce e, risolvendo un piccolo problema, fa capire a lei e a tutti che è venuto a portare il dono più grande che l’umanità possa desiderare: la vita eterna insieme a Dio. Anche tu puoi presentare al Signore le esigenze e i desideri tuoi e delle persone a cui vuoi bene; lui ti fa capire che la tua preghiera deve cercare la volontà del Padre, che ti vuol bene più di quello che tu possa immaginare. Se impari a obbedire e a fare quello che Gesù ti chiede, anche tu potrai vedere i miracoli, non soltanto quelli straordinari, ma anche quelli che capitano ogni giorno e di cui magari non ti accorgi.

Ti auguro di accorgerti oggi di un segno di amore di Gesù per te
il tuo donS


Per questa settimana
Allenati ad accorgerti di qualche disagio a casa, in gruppo o a scuola e intervieni per dare una mano.



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