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Liturgia

CEC DON BOSCO Liturgia Domenica adolescenti Domenica delle Palme

Domenica adolescenti

1 aprile 2007 – Domenica delle Palme


Lc 23, 33-47

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest’uomo era giusto».


Carissimo Alessandro,

domani è la domenica delle Palme ed è una ‘festa’ un po’ strana: nello stesso giorno a messa si legge l’ingresso glorioso di Gesù a Gerusalemme e la sua passione-morte in croce. Da noi è tradizione che si porti un ramo benedetto di olivo, simbolo di pace, alle persone con cui si è litigato. Farai la pace anche tu con tuo fratello che non ha avuto il coraggio di dire la verità ai tuoi e ha permesso che fossi punito tu al posto suo? Lo so che è difficile. Forse ti può dare una spinta proprio il vangelo di domani.

Una delle cose che io non riesco a sopportare quando leggo la passione di Gesù è che i soldati, la gente e i capi deridono e insultano Gesù che non può (e non vuole) difendersi. Mi sembra un’inutile crudeltà di gente vigliacca. Ma rimango stordito al vedere Gesù che cerca di scusarli e chiede per loro perdono a suo Padre. Deriso dalle persone che è venuto a salvare e per le quali muore… e intercede per loro… e questo non dopo anni ma subito, mentre è tormentato sulla croce. È incomprensibile per noi uomini… è un comportamento da Dio. È così vero quello che dice che lo realizza immediatamente con il  buon ladrone. Anche lui l’aveva offeso, facendo del male ai fratelli, forse aveva anche ucciso per rubare; gli basta riconoscere il proprio peccato e l’innocenza di Gesù per ricevere la promessa certa del Paradiso. San Luca qui offre una chiave per capire la passione di Gesù: lui accetta di morire per aprire la casa di Dio ai suoi fratelli peccatori. Non credo che il buon ladrone si aspettasse di diventare il simbolo dei peccatori salvati, cioè di tutti noi.

Mi inginocchio davanti alla croce e la mia rabbia per chi insulta Gesù a poco a poco si scioglie al pensiero che, quando coscientemente ho scelto di abbandonarlo, anch’io ho piantato i miei chiodi. E allora nella mia indignazione scopro, con vergogna, un po’ di ipocrisia. E poi capisco che a lui non fa piacere che io mi indigni a posto suo, piuttosto vuole che anch’io preghi come lui il Padre perché perdoni tutti i peccatori. E certamente vuole che tu, cristiano, cominci a pregare per tuo fratello; vedrai che ti verrà la forza di perdonarlo. E allora, mentre ascolti il racconto della passione, anche tu, come il centurione, potrai dire: “Gesù, sei davvero il Figlio di Dio”. Sono sicuro che lui ti risponderà: “Ti sei comportato come me. Sono contento di te!”.

Ti auguro una domenica delle Palme con la pace nel cuore.
Il tuo DonS


Impegno
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): quando vedi qualcuno sbagliare, allenati a trovare i motivi per scusarlo e prega per lui.



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