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1 gennaio 2007 - Solennitą di Maria SS. Madre di Dio
Lc 2, 16-21
In quel tempo i pastori andarono senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. |
Carissimo Giacomo,
avrai anche oggi tempo e voglia di andare a messa? Chissà che ora hai fatto stanotte per aspettare l’anno nuovo e poi continuare a giocare. Non ti sembra un po’ strano fare tutta questa festa per il tempo che passa? In fondo, che differenza c’è tra ieri e oggi? Dobbiamo solo scrivere 2007 invece di 2006. Eppure il tempo non ci lascia indifferenti, è dentro di noi come il sangue e l’aria… e passa. Ma il suo passaggio non è vuoto, ogni istante ci lascia una traccia dentro. Il tempo è vita, è questa vita. È iniziato un nuovo anno e io ti chiedo: è veramente nuovo? che cosa lo rende nuovo? solo il numero?
Credo che la festa e il vangelo di oggi possano aiutarci a capire la vera novità.
La Chiesa oggi fa festa a Maria, perché è la madre di Gesù, di Dio fatto uomo. E il vangelo ce la presenta come una donna con una vita interiore profonda: conserva nel cuore tutto ciò che accade attorno a Gesù e medita, cioè ci riflette e ci prega su, ne parla con il Padre e anche con Gesù, che per adesso non può risponderle con le parole ma le parla con la sua stessa esistenza. Il tempo per lei non è vuoto, è pieno di Dio, perché Dio stesso è entrato nel tempo attraverso lei, la madre. E lei, insieme a Giuseppe, ha dato un nome a questo Dio, diventato carne e tempo: Gesù, e cioè ‘Dio salva’. Tanti portavano questo nome, tra i più comuni in Israele. Ma solo con il figlio di Maria questo nome sprigiona tutta la sua verità: Gesù è davvero il salvatore di tutta l’umanità.
I pastori hanno visto questa novità inaudita e se ne tornano al loro gregge ringraziando Dio.
Quei pastori hanno capito meglio di noi, che fin troppe volte ci lasciamo catturare dalle bugie e dalle illusioni e non riusciamo a vedere la verità nascosta dentro le persone e gli avvenimenti piccoli e umili, come un bambino in una mangiatoia.
Gesù è l’unica novità del mondo, Gesù è l’unico che può rendere nuovo il nostro mondo e il nostro 2007, Gesù è l’unico che può rendere nuovo te all’inizio di questo anno civile.
Oggi osserva Maria e medita anche tu: quale dono ti offre il Signore oggi? Guardati dentro e guardati attorno. Gesù ha rinnovato il mondo amandolo e sacrificandosi. Chi ti sta amando oggi e chi si sta sacrificando per te? E, vicino a te, chi ha bisogno della tua attenzione e del tuo aiuto?
Il Signore vuole che quest’anno, non solo il I gennaio ma ogni giorno, sia nuovo per te.
E tu lo vuoi davvero?
Ti auguro di imparare a meditare come Maria e a riempire il tuo tempo di amore gratuito
Il tuo DonS
Impegno
Proposta di impegno fino all’Epifania (puoi anche pensarne un altro più adatto a te): utilizzare bene il tempo con cose utili e buone.
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