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11 gennaio 2009 - Battesimo del Signore
Dal Vangelo secondo Marco 1, 7-11
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». |
Carissima Lucia,
non ti trovi bene dentro il tuo corpo, ci sono vari elementi che non ti piacciono e ti fa soffrire che i ragazzi guardino in un certo modo le tue amiche e non te. Dici che hai fatto tanti tentativi per migliorare il tuo aspetto ‘estetico’, ma non è cambiato niente. Avevo notato che hai una certa aria triste che ti accompagna quasi sempre, ma non ne capivo il motivo, per questo mi sono permesso di scriverti e di domandartelo. Sono contento che mi hai risposto con tanta sincerità. Non ho nessuna intenzione di consolarti né di darti qualche ricetta. Vorrei solo aiutarti a scendere un po’ in profondità dentro di te, con l’aiuto del vangelo.
Gesù aveva circa 30 anni e fino ad allora nessuno si era accorto di lui. Non credo che avesse un fisico da attirare l’attenzione, solo un po’ più alto della media, certamente era solido e forte. Quando arrivò il momento di iniziare la missione che aveva ricevuto dal Padre, si presentò da Giovanni Battista per essere battezzato. È questo il primo atto pubblico di Gesù adulto riportato dai vangeli e dice molte cose. La prima: Gesù, pur non avendo peccati, si presenta come un peccatore, bisognoso di perdono. Questo, nell’intenzione degli evangelisti, è l’inizio di ciò che si compirà sulla croce: prenderà su di sé i peccati degli uomini per ottenere il perdono del Padre per tutti. La seconda: il Padre è contento che suo figlio inizi in questo modo, per questo apre i cieli e manda il suo Spirito che accompagnerà Gesù passo passo in tutta la sua missione. La terza: il Padre esprime la sua grande gioia perché Gesù è suo figlio, gli somiglia, ha accettato una missione difficile e dolorosa per salvare gli altri suoi figli; per tutti questi motivi lui lo ama con tutto se stesso e non può non dirglielo. Questo basta a Gesù per iniziare il cammino verso la croce e la risurrezione.
Anche tu hai una missione in questo mondo e credo che tu non l’abbia ancora scoperta. Mi sembra che ora tu sia condizionata dalla mentalità di questo mondo che bada a ciò che sta in superficie e dimentica e trascura ciò che c’è dentro alle persone. L’aspetto fisico non è l’unico né il più importante di una persona. Gesù ha conquistato persone e folle non perché era bello, ma perché aveva dentro il fuoco dell’amore e la passione per la salvezza di tutti. Il Padre ti ama personalmente e in maniera del tutto particolare, perché sei tu e sei sua figlia. E ora sei chiamata a decidere cosa vuoi fare della tua vita e su cosa vuoi puntare per scoprire la tua missione e per realizzarla. Continua pure a curare il tuo aspetto, ma cura molto di più le cose in cui credi e la capacità di amare e servire le persone che il Signore ti fa incontrare. Questo ti dà la serenità interiore e la gioia vera. Che dicono gli esperti, conquista di più il ‘personale’ appariscente o la personalità che si scopre progressivamente nell’amicizia? Conquista di più il trucco o un sorriso sincero?
Ti auguro una domenica di gioia contagiosa.
Il tuo DonS
Impegno
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): dedica un po’ di tempo al giorno per rendere affascinante il tuo spirito (sai come fare!).
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