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1 gennaio 2009 - Solennità di Maria Santissima Madre di Dio
Dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. |
Carissimo Gregorio,
sono contento che continuiamo a ‘sentirci’ per e-mail. Al di là dell’aiuto che posso offrirti nel tuo cammino spirituale, questo contatto tiene viva la nostra amicizia, che per me è molto preziosa. Nella tua ultima, mi dici che ti dà fastidio il fatto che spesso ti trovi a ‘perdere tempo’; ti lasci prendere dalla voglia di non far niente e ti perdi dietro al computer o a letture inutili. Nonostante la tua buona volontà a volte non riesci a reagire. L’inizio dell’anno mi sembra un buon momento per riflettere su questo argomento.
Il vangelo che leggiamo oggi in chiesa ci offre due spunti che ci servono. Luca racconta che, quando è nato Gesù a Betlemme, nessuno si è accorto di questo avvenimento che ha cambiato la storia dell’uomo. Un angelo però andò da alcuni pastori, la categoria di lavoratori più disprezzata, per annunciare la nascita del Messia. L’evangelista annota che si mossero “senza indugio”, cioè non persero tempo a discutere tra di loro, ma subito hanno creduto e si sono mossi e davvero hanno incontrato, proprio loro, umili pastori, colui che re e profeti avevano desiderato vedere, ma non avevano visto. Maria, la madre di Gesù, nel suo cuore prendeva nota di tutto ciò che succedeva attorno al figlio e meditava, cioè cercava di comprendere l’azione di Dio che realizzava le promesse di salvezza e pregava, alimentando dentro di sé la fede, la speranza e la sua piena disponibilità a collaborare con lui.
I pastori hanno saputo cogliere subito il dono che è stato loro fatto; Maria aveva ricevuto una missione unica e ha dedicato tutta se stessa per realizzarla. Ogni giornata (e tutto il tempo della tua vita) è un dono del Signore per realizzare la tua missione. Qualche volta noi perdiamo di vista questa verità e consideriamo il tempo una cosa da gestire per noi, come ci va. Così facendo perdiamo il meglio e, alla fine, restiamo insoddisfatti. Il meglio è vivere ogni giorno prendendoci cura con amore dei fratelli e dei nostri veri interessi, quelli che ci fanno crescere e vivere santi e sani nel corpo, nella mente e nello spirito.
Ti auguro un inizio d’anno con tanta voglia di realizzare cose buone.
Il tuo DonS
Impegno
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): ogni giorno parti con un piccolo programma di quello che vuoi realizzare in giornata.
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