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9 gennaio 2011 - Battesimo del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 3, 13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore. |
DOMANDA
Perché Gesù va a farsi battezzare da Giovanni? Non era più logico il contrario? Oppure Gesù aveva bisogno di essere battezzato? Forse è per questo che dice "conviene che adempiamo ogni giustizia"?
Bella la frase del Padre, ma, se non sbaglio, Gesù ancora non ha fatto niente di speciale: perché allora dice che si è compiaciuto? E questa colomba? Il solito effetto speciale?
RISPOSTA
Brano breve, molte domande. Evidentemente non è così facile, come può sembrare. Spero di riuscire ad aiutarti un po’.
Giovanni preparava la manifestazione del Messia e chiedeva al popolo di convertirsi. Il battesimo che lui amministrava nel Giordano era un rito che esprimeva la volontà di conversione delle persone che riconoscevano di essere peccatori. Per questo hai perfettamente ragione quando dici che sarebbe stato più logico che Giovanni si facesse battezzare da Gesù. È la stessa cosa che l’evangelista Matteo fa dire al Battista. E su questo siamo tutti d’accordo.
A questo punto Gesù spiega il suo comportamento con una frase misteriosa: “Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Nel vangelo di Matteo la ‘giustizia’ è la virtù di colui che realizza la volontà di Dio. Gesù allora sta dicendo a Giovanni: “Non ti preoccupare, io sto facendo la volontà di Dio e tu assecondami”. Giovanni obbedisce.
Ma ora noi ci chiediamo: in che senso Gesù sta facendo la volontà di Dio?
Il battesimo al Giordano è il momento in cui Gesù si manifesta come Messia e inizia la missione di salvezza dell’umanità peccatrice. Per realizzare questa missione lui dovrà prendere su di sé i peccati di tutta l’umanità e portarli sulla croce, offrire la sua vita e ottenere così il perdono del Padre. Presentarsi al battesimo di Giovanni per Gesù, che non ha commesso nessun peccato, significa dire al Padre: “Ecco, Padre, io voglio iniziare la mia missione e sono disposto a prendere su di me i peccati di tutti gli uomini e a dare la mia vita per la loro salvezza”.
Si capisce allora la bellissima frase del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. Il Padre è felice perché il suo amatissimo Figlio, innocente, inizia a salvare tutti gli altri suoi figli, peccatori.
Tra parentesi ti dico che questa frase di Dio può valere un po’ anche per ciascuno di noi, quando ci impegniamo ad aiutarlo a salvare gli altri.
Naturalmente non poteva mancare in questa scena, che inaugura la missione messianica, lo Spirito Santo, che sarà sempre con Gesù: infatti la colomba non è altro che il simbolo per rappresentarlo, dato che lui non parla; per alcuni richiama la colomba che alla fine del diluvio universale portò l’annuncio di una nuova vita con l’alleanza tra Dio e Noè: qui invece viene annunciata la nuova ed eterna alleanza che Gesù realizzerà sulla croce tra Dio e tutta l’umanità.
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