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CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima |
| piccole storie per l'anima |
C'è qualcuno lassù
Cronaca familiare
Una notizia brevissima, poco più che un trafiletto, nella cronaca locale
di un giornale.
Un padre e un figlio tredicenne, nel cortile della loro casa. Stavano aggiustando
una bicicletta. Da perfetto tredicenne, il figlio era un po' distratto. Ad un
tratto, con un gesto malaccorto, il ragazzo rovesciò sul pavimento una
scatola di viti e bulloncini.
Al padre vennero i classici "cinque minuti". Si scagliò
sul figlio come una furia e lo picchiò in modo crudele
e insensato.
Il povero ragazzo venne trovato, alcune ore dopo, rantolante dietro un cespuglio.
Un pugno gli aveva gravemente danneggiato il fegato. Denunciato dai vicini di
casa, il padre fu arrestato.
All'ospedale il figlio restò alcuni giorni in coma. Quali furono le prime
parole che pronunciò quando si risvegliò?
Guardò la mamma e poi, con infinita pena, disse: "Non gli faranno
mica del male al mio papà, adesso?". Lo aveva quasi ammazzato di
botte. Ma quell'uomo era il "suo papà".
Paola è buona e mite, capisce tutto. Papà
e mamma sono pieni d'ira e si voltano la schiena. Papà
ha rotto un bicchiere dando un pugno sulla tavola e mamma ha
schiaffeggiato Paola perché non osa ancora schiaffeggiare
papà.
Paola va dall'uno all'altro e dice delle parole piacevoli per farli ridere, tenta
di riconciliarli. Un giorno che la cosa era grave, ha finto di avvelenarsi perché facessero
la pace al suo capezzale. Tre mesi dopo, tutto è ricominciato. Paola continua
il suo lavoro di formica.
E non dispera.
Quando arriva un estraneo e osserva gli occhi gonfi di mamma, e papà afono
per aver troppo gridato, Paola previene le critiche e dice: "Vedi, è colpa
delle cipolle". Oppure: "Non conosce una medicina per papà,
ha mal di gola e non può più parlare?". Ma io con le idee
che mi frullano in capo, penso che un giorno o l'altro papà e mamma in
un eccesso di collera uccideranno Paola.
I genitori del mio piccolo vicino litigano continuamente e si dicono delle volgarità.
Si è parlato del loro divorzio. Noi consoliamo Filippo. E' venuto a trovarmi
ieri.
Filippo se ne va.
"Dove vai? In vacanza?".
No. Filippo se ne va per sempre, dalla nonna, con Rik, il suo cane, il suo piccolo
cane, tanto piccolo che è proprio un niente.
"Allora, Filippo, che cos'è che non va?".
Ha alzato le spalle, ha aperto le palme delle mani: "Vedi, non ho più né padre
né madre".
"Mi sai dire tu, fratello, il perché del dolore innocente
?" (Dostoevskji)
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