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Educazione
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima

piccole storie per l'anima
Il canto del grillo
C'è qualcuno lassù?
L'importante è la rosa

C'è qualcuno lassù

-Noi siamo qui
- La predica di San Francesco
- Un povero vecchio
- La cosa più bella del papà
- Giallo in fabbrica
- Ma che sia una regina
- La statua
- La corruzione
- Al suo posto
- La regina Vittoria
- La scala
- Il re scricciolo
- Uno strano giovane
- Il nome di Dio
- Cronaca familiare
- E Dio creò il Padre
- Perchè avete paura
- La partenza del soldato
- Al crocicchio del villaggio
- Accontentarsi
- Lo struzzo Oliver
- L'anello magico
- Io vado avanti come un asino
- Tutti devono lavorare
- Vestiti per i poveri
- Il perdono
- La porta
- L'incontro
- Scritto nella sabbia
- Due amici
- La dieta della bellezza
- Il giudizio universale
- L'ultimo della classe

Cronaca familiare

Una notizia brevissima, poco più che un trafiletto, nella cronaca locale di un giornale.
Un padre e un figlio tredicenne, nel cortile della loro casa. Stavano aggiustando una bicicletta. Da perfetto tredicenne, il figlio era un po' distratto. Ad un tratto, con un gesto malaccorto, il ragazzo rovesciò sul pavimento una scatola di viti e bulloncini.
Al padre vennero i classici "cinque minuti". Si scagliò sul figlio come una furia e lo picchiò in modo crudele e insensato.
Il povero ragazzo venne trovato, alcune ore dopo, rantolante dietro un cespuglio.
Un pugno gli aveva gravemente danneggiato il fegato. Denunciato dai vicini di casa, il padre fu arrestato.
All'ospedale il figlio restò alcuni giorni in coma. Quali furono le prime parole che pronunciò quando si risvegliò?
Guardò la mamma e poi, con infinita pena, disse: "Non gli faranno mica del male al mio papà, adesso?". Lo aveva quasi ammazzato di botte. Ma quell'uomo era il "suo papà".

Paola è buona e mite, capisce tutto. Papà e mamma sono pieni d'ira e si voltano la schiena. Papà ha rotto un bicchiere dando un pugno sulla tavola e mamma ha schiaffeggiato Paola perché non osa ancora schiaffeggiare papà.
Paola va dall'uno all'altro e dice delle parole piacevoli per farli ridere, tenta di riconciliarli. Un giorno che la cosa era grave, ha finto di avvelenarsi perché facessero la pace al suo capezzale. Tre mesi dopo, tutto è ricominciato. Paola continua il suo lavoro di formica.
E non dispera.


Quando arriva un estraneo e osserva gli occhi gonfi di mamma, e papà afono per aver troppo gridato, Paola previene le critiche e dice: "Vedi, è colpa delle cipolle". Oppure: "Non conosce una medicina per papà, ha mal di gola e non può più parlare?". Ma io con le idee che mi frullano in capo, penso che un giorno o l'altro papà e mamma in un eccesso di collera uccideranno Paola.

I genitori del mio piccolo vicino litigano continuamente e si dicono delle volgarità.
Si è parlato del loro divorzio. Noi consoliamo Filippo. E' venuto a trovarmi ieri.
Filippo se ne va.
"Dove vai? In vacanza?".
No. Filippo se ne va per sempre, dalla nonna, con Rik, il suo cane, il suo piccolo cane, tanto piccolo che è proprio un niente.
"Allora, Filippo, che cos'è che non va?".
Ha alzato le spalle, ha aperto le palme delle mani: "Vedi, non ho più né padre né madre".

"Mi sai dire tu, fratello, il perché del dolore innocente ?" (Dostoevskji)

tratto da: Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù?, Elledici 1993


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