 |
| |
| |
| come educare |
| |
| educatori |
| |
| genitori |
| |
| insegnanti |
| |
| tante storie |
| |
| tanti giochi |
| |
| e-book |
| |
| riviste |
| |
| link |
| |
|
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima |
| piccole storie per l'anima |
C'è qualcuno lassù
Al crocicchio del villaggio
Tanto tempo fa, c'era un uomo che da anni cercava il segreto della vita.
Un giorno, un saggio eremita gli indicò un pozzo che possedeva la risposta
che l'uomo così ardentemente cercava.
L'uomo corse al pozzo e pose la domanda: "C'è un segreto della vita?".
Dalla profondità del pozzo echeggiò la risposta:
"Vai al crocicchio del villaggio: là troverai ciò
che cerchi".
Pieno di speranza, l'uomo obbedì, ma al luogo indicato trovò soltanto
tre botteghe: una bottega vendeva fili metallici, un'altra legno e la terza pezzi
di metallo. Nulla e nessuno in quei paraggi sembrava avere a che fare con la
rivelazione del segreto della vita.
Deluso, l'uomo ritornò al pozzo a chiedere una spiegazione. Ma il pozzo
gli rispose: "Capirai in futuro". L'uomo protestò, ma l'eco
delle sue proteste fu l'unica risposta che ottenne.
Credendo di essere stato raggirato, l'uomo riprese le sue peregrinazioni.
Col passare del tempo, il ricordo di questa esperienza svanì, finché una
notte, mentre stava camminando alla luce della luna, il suono di un sitar (lo
strumento musicale dell'oriente) attrasse la sua attenzione.
Era una musica meravigliosa, suonata con grande maestria e ispirazione.
Affascinato, l'uomo si diresse verso il suonatore; vide le sue mani che suonavano
abilmente; vide il sitar; e gridò
di gioia, perché aveva capito.
Il sitar era composto di fili metallici, di pezzi di metallo e di legno come
quelli che aveva visto nelle tre botteghe al crocicchio del villaggio e che aveva
giudicato senza particolare significato.
La vita è un viaggio. Si arriva passo dopo passo.
E se ogni passo è meraviglioso, se ogni passo è
magico, lo sarà anche la vita. E non sarete mai di quelli
che arrivano in punto di morte senza aver vissuto. Non lasciatevi
sfuggire nulla. Non guardate al di sopra delle spalle degli
altri. Guardateli negli occhi. Non parlate "ai" vostri
figli. Prendete i loro visi tra le mani e parlate "con"
loro. Non abbracciate un corpo, abbracciate una persona. E
fatelo ora. Sensazioni, impulsi, desideri, emozioni, idee,
incontri, non buttate via niente.
Un giorno scoprirete quanto erano grandi e insostituibili.
Ogni giorno imparate qualcosa di nuovo su voi stessi e sugli altri.
Ogni giorno cercate di essere consapevoli delle cose bellissime che ci sono nel
nostro mondo. E non lasciate che vi convincano del contrario.
Guardate i fiori. Guardate gli uccellini. Sentite la brezza. Mangiate bene e
apprezzatelo.
E condividete tutto con gli altri.
Uno dei complimenti più grandi è dire a qualcuno:
"Guarda quel tramonto".
|