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Educazione
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima

piccole storie per l'anima
Il canto del grillo
C'è qualcuno lassù?
L'importante è la rosa

Il canto del grillo

- Il grillo e la moneta
- Per chi
- Il professore e il barcaiolo
- Festa al castello
- L'offerta
- Le zanzare
- Le tre pipe
- Father forgets
- Quando finisce la notte
- Manhattan
- Il topolino sagace
- Se tornassi a vivere
- Chi non prega
- Mi ami
- L'albero generoso
- Rapporto all'aquila
- La scelta del pittore
- Meno di niente
- Vicino al fuoco
- Il clown
- La grotta azzurra
- I due amici
- La rete da pesca
- Vedere Dio
- I propositi
- L'avventura dei ricci
- Il topo
- Sotto la stufa
- Gli amici e l'Orso
- Il silenzio
- Come si catturano le scimmie
- L'appuntamento
- Il monaco povero e il monaco ricco
- La scelta del pittore
- Che parole

Rapporto all'aquila


L'aquila, regina degli uccelli, sentiva da tempo magnificare le grandi qualità dell'usignolo. Da brava sovrana, volle rendersi conto se quanto si diceva era vero e, per sincerarsene, mandò a controllare due dei suoi funzionari: il pavone e l'allodola. Avrebbero dovuto valutare la bellezza e il canto dell'usignolo.
I due adempirono la loro missione e tornarono dall'aquila.
Il pavone riferì per primo: "L'usignolo ha una livrea così modesta da rasentare il ridicolo: questo fatto mi ha talmente infastidito, che non ho prestato la minima attenzione al suo canto".
L'allodola disse: "La voce dell'usignolo mi ha letteralmente incantato, tanto che mi sono completamente scordato di badare al suo vestito".

Nello scompartimento c'era solo un anziano sacerdote, che bisbigliava il suo breviario.
Ad una stazione entrò un giovane dall'aspetto trasandato: capelli lunghi, jeans bisunti, scarpe sformate. Ma soprattutto un giornale notoriamente laicista e antiecclesiale che gli spuntava dalla tasca.
Il sacerdote seguì il giovane con un lungo ed eloquente sguardo di disapprovazione.
Il giovane si sedette e cominciò a leggere il suo giornale. Dopo un po' alzò la testa e chiese: "Scusi, reverendo, che cos'è la dispepsia?".
"Ecco una buona occasione per fargli un po' di predica", pensò il sacerdote e ad alta voce proseguì: "La dispepsia è una malattia terribile che prende quelli che vivono male, senza orari e senza ideali, concedendosi tutti i vizi e gli stravizi, che non si ricordano che
Qualcuno ci vede e ci giudicherà!".
Il giovane seguiva il discorso con curiosità e anche un po' di apprensione.
"Ah", disse alla fine, "perché qui c'è scritto che il Papa ha la dispepsia".
Ciascuno nota negli altri, ciò che vuol vedere o sentire. Si è così presi dai propri pensieri che non si ascolta veramente il prossimo.
"Non si seziona un uccello per trovare l'origine del suo canto. Quel che si deve sezionare è il proprio orecchio". (Joseph Brodsky)



tratto da: Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Elledici 1990


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