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Educazione
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima

piccole storie per l'anima
Il canto del grillo
C'è qualcuno lassù?
L'importante è la rosa

Il canto del grillo

- Il grillo e la moneta
- Per chi
- Il professore e il barcaiolo
- Festa al castello
- L'offerta
- Le zanzare
- Le tre pipe
- Father forgets
- Quando finisce la notte
- Manhattan
- Il topolino sagace
- Se tornassi a vivere
- Chi non prega
- Mi ami
- L'albero generoso
- Rapporto all'aquila
- La scelta del pittore
- Meno di niente
- Vicino al fuoco
- Il clown
- La grotta azzurra
- I due amici
- La rete da pesca
- Vedere Dio
- I propositi
- L'avventura dei ricci
- Il topo
- Sotto la stufa
- Gli amici e l'Orso
- Il silenzio
- Come si catturano le scimmie
- L'appuntamento
- Il monaco povero e il monaco ricco
- La scelta del pittore
- Che parole

Mi ami

In un grande stagno, una graziosa girina si era sposata con un pesce. Ma un giorno le spuntarono le zampe e, come succede a tutti i girini, cominciò a trasformarsi lentamente in una ranocchia.
Si rivolse allora al marito pesce: "Io devo seguire il mio destino e quindi devo andare a vivere sulla terra. Perciò dovrai abituarti anche tu a vivere sulla terra".
"Ma cara", protestò il pesce, "come vuoi che faccia, con le mie pinne e le mie branchie? Morirei!"
La girina (quasi ranocchia) sospirò: "Mi ami o non mi ami?".
"Certo, che ti amo", sospirò il pesce.
"Allora, vieni, no?", concluse la girina.

Un uomo e una donna sedevano presso una finestra che si apriva sulla primavera. Sedevano vicini l'uno all'altra. E la donna disse: "Ti amo. Sei bello, e ricco, e indossi sempre begli abiti".
E l'uomo disse: "Ti amo. Sei un pensiero meraviglioso, sei una cosa troppo preziosa per tenerla nella mano, sei una canzone nei miei sogni".
Ma la donna distolse il volto, incollerita, e disse: "Lasciami, te ne prego. Non sono un pensiero, e non sono una cosa che passa nei tuoi sogni. Sono una donna. Voglio che mi desideri come moglie, come madre dei bimbi che un giorno avremo".
E si separarono.
E l'uomo disse: "Ecco che un altro sogno si dissolve in nebbia".
E la donna disse: "Che farsene di un uomo che mi trasforma in nebbia e sogno?"
(Gibran)

tratto da: Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Elledici 1990


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