 |
| |
| |
| come educare |
| |
| educatori |
| |
| genitori |
| |
| insegnanti |
| |
| tante storie |
| |
| tanti giochi |
| |
| e-book |
| |
| riviste |
| |
| link |
| |
|
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima |
| piccole storie per l'anima |
Il canto del grillo
Il monaco povero e il monaco ricco
In una città c'erano due monasteri. Uno era molto ricco, mentre l'altro
era poverissimo.
Un giorno, uno dei monaci poveri si presentò nel monastero dei ricchi
per salutare un amico monaco che aveva là.
"Per un po' non ci vedremo più, amico mio", disse il monaco
povero.
"Ho deciso di partire per un lungo pellegrinaggio e visitare i cento grandi
santuari: accompagnami con la tua preghiera perché
dovrò valicare tante montagne e guadare pericolosi fiumi".
"Che cosa porti con te, per un viaggio così lungo e rischioso?",
chiese il monaco ricco.
"Solo una tazza per l'acqua e una ciotola per il riso", sorrise il
monaco povero.
L'altro si meravigliò molto e lo guardò severamente:
"Tu semplifichi un po' troppo le cose, caro mio! Non bisogna
essere così sventati e sprovveduti. Anch'io sto per
partire per il pellegrinaggio ai cento santuari, ma non partirò
di certo finché non sarò sicuro di avere con
me tutto quello che mi può servire".
Un anno dopo, il monaco povero tornò a casa e si affrettò
a visitare l'amico ricco per raccontargli la grande e ricca
esperienza spirituale che aveva potuto fare durante il pellegrinaggio.
Il monaco ricco dimostrò solo un'ombra di disappunto quando dovette confessare: "Purtroppo
io non sono ancora riuscito a terminare i miei preparativi".
Un uomo sedeva nel mio stesso scompartimento in treno. Ad ogni stazione si alzava
e guardava fiori del finestrino ansiosamente, poi si risiedeva e sospirava dopo
aver brontolato il nome della stazione.
Dopo quattro o cinque stazioni il vicino di posto gli chiese preoccupato:
"C'è qualcosa che non va? Mi sembra così
terribilmente agitato".
L 'uomo lo guardò e rispose: "Veramente avrei dovuto cambiare da
un bel po' di tempo. Sto andando nella direzione sbagliata. Ma sto così comodo
e al caldo, qui...".
|