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Educazione
CEC DON BOSCO Educazione Piccole storie per l'anima

piccole storie per l'anima
Il canto del grillo
C'è qualcuno lassù?
L'importante è la rosa

Il canto del grillo

- Il grillo e la moneta
- Per chi
- Il professore e il barcaiolo
- Festa al castello
- L'offerta
- Le zanzare
- Le tre pipe
- Father forgets
- Quando finisce la notte
- Manhattan
- Il topolino sagace
- Se tornassi a vivere
- Chi non prega
- Mi ami
- L'albero generoso
- Rapporto all'aquila
- La scelta del pittore
- Meno di niente
- Vicino al fuoco
- Il clown
- La grotta azzurra
- I due amici
- La rete da pesca
- Vedere Dio
- I propositi
- L'avventura dei ricci
- Il topo
- Sotto la stufa
- Gli amici e l'Orso
- Il silenzio
- Come si catturano le scimmie
- L'appuntamento
- Il monaco povero e il monaco ricco
- La scelta del pittore
- Che parole

Festa al castello

Il villaggio ai piedi del castello fu svegliato dalla voce dell'araldo del castellano che leggeva un proclama nella piazza.
"Il nostro signore beneamato invita tutti i suoi buoni e fedeli sudditi a partecipare alla festa del suo compleanno. Ognuno riceverà una piacevole sorpresa. Domanda a tutti però un piccolo favore: chi partecipa alla festa abbia la gentilezza di portare un po' d'acqua per riempire la riserva del castello che è vuota...".
L'araldo ripeté più volte il proclama, poi fece dietrofront e scortato dalle guardie ritornò al castello.
Nel villaggio scoppiarono i commenti più diversi.
"Bah! E' il solito tiranno! Ha abbastanza servitori per farsi riempire il serbatoio... Io porterò un bicchiere d'acqua, e sarà abbastanza!".
"Ma no! E' sempre stato buono e generoso! Io ne porterò un barile!".
"Io un... ditale!".
"Io una botte!".
Il mattino della festa, si vide uno strano corteo salire al castello.
Alcuni spingevano con tutte le loro forze dei grossi barili o ansimavano portando grossi secchi colmi d'acqua. Altri, sbeffeggiando i compagni di strada, portavano piccole caraffe o un bicchierino su un vassoio.
La processione entrò nel cortile del castello. Ognuno vuotava il proprio recipiente nella grande vasca, verso la sala del banchetto.
Arrosti e vino, danze e canti si succedettero, finché verso sera il signore del castello ringraziò tutti con parole gentili e si ritirò nei suoi appartamenti.
"E la sorpresa promessa?", brontolarono alcuni con disappunto e delusione.
Altri dimostravano una gioia soddisfatta: "Il nostro signore ci ha regalato la più magnifica delle feste!".
Ciascuno, prima di ripartire, passò a riprendersi il recipiente. Esplosero allora delle grida che si intensificarono rapidamente. Esclamazioni di gioia e rabbia.
I recipienti erano stati riempiti fino all'orlo di monete d'oro!
"Ah! Se avessi portato più acqua...".

"Date agli altri e Dio darà a voi: riceverete da lui una misura buona, pigiata, scossa e traboccante. Dio infatti tratterà voi allo stesso modo con il quale voi avrete trattato gli altri"
(Luca 6,38)

tratto da: Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Elledici 1990


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