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CEC DON BOSCO Catechesi Strumenti CARTOLINA E CELEBRAZIONE. Ritornate a me con tutto il cuore

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CARTOLINA E CELEBRAZIONE. Ritornate a me con tutto il cuore
di Stefano Torrisi



Organizziamo il rito del Mercoledì delle Ceneri e una liturgia della Parola per incominciare con i ragazzi il cammino della Quaresima.


RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE

Occorrente
• Prepariamo una bella cartolina puzzle con della carta robusta Sopra vi è stampata la scritta: «Ritornate a me con tutto il cuore». Per ogni settimana di Quaresima i catechisti daranno un tassello del puzzle, per completarlo alla Domenica delle Palme.
• Una vaschetta con dei rami di ulivo.• Un ambone sul quale viene posato il Vangelo.  


LA PREPARAZIONE 

Il gesto dell’imposizione delle Ceneri ha le proprie radici nella tradizione ebraica. Le ceneri rappresentano bene nello stesso tempo il nostro peccato e la nostra fragilità. Questo segno di penitenza apre il tempo della Quaresima e ci invita a cambiare le nostre abitudini per intraprendere la strada del Vangelo.Le Ceneri sono generalmente ottenute bruciando e polverizzando dei rami di ulivo dell’anno precedente. Partecipando a questo rito ecclesiale dichiariamo la nostra volontà di camminare verso la Pasqua.
Due sono i modi di imporre le ceneri: sulla fronte o sul palmo della mano. Nel secondo caso, i ragazzi possono vedere meglio il segno della croce tracciato dal sacerdote.  

LA CELEBRAZIONE 

Ci troviamo all’ingresso della chiesa. Il celebrante dà fuoco ai rami d’ulivo che si trovano nella vaschetta (se per praticità si preferisce usare le ceneri già in polvere, sarebbe meglio almeno dar fuoco a qualche ramo d’ulivo, spruzzandoli magari di alcol per rendere più visibili le fiamme ai ragazzi).   

Un catechista dice il ritornello che verrà ripetuto dall’assemblea dei ragazzi: «Ritornate a me con tutto il cuore!». Poi legge con vivacità e ad alta voce la prima lettura: Così dice il Signore: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione? Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli… I sacerdoti, ministri del Signore, dicano: “Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti”» (Gioele 2,12-18, passim).  

Al termine riprende la parola del profeta: «Ritornate a me con tutto il cuore!». 
Celebrante: Ritornate a me con tutto il cuore! È l’invito che Dio ci rivolge in questo inizio di Quaresima. Cominciamo insieme un cammino di quaranta giorni verso la Pasqua. Quaranta giorni per trasformarci e diventare capaci di accogliere l’amore del Signore. Prendiamo con decisione la strada che ci indica Dio, nostro Padre. Ritorniamo a lui con tutto il cuore!  

Si prende posizione nei banchi, mentre si canta: Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi, uno spirito nuovo (Nuovo Cantinfesta, 423, oppure un altro canto adatto ai ragazzi).

Mentre ci si sistema, un catechista canta o legge le strofe a mo’ di meditazione. A ogni strofa si ripete il ritornello. 

1. Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Rit.
2. Vi aspergerò con acqua pura e vi purificherò e voi sarete purificati. Rit.
3. Io vi libererò da tutti i vostri peccati, da tutti i vostri idoli. Rit.
4. Porrò il mio spirito dentro di voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Rit 

IL RITO DELLE CENERI 

Giunti al posto dove sono state collocate le ceneri, ascoltiamo la seconda lettura:  

«Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio. Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!» (2Corinzi 5,20–6,2 passim).  

Un catechista porta la vaschetta contenente le ceneri. 

Lettore (per introdurre il rito): Sui nostri vestiti, sulle nostre scarpe si posa spesso la polvere della strada. Anche dentro al nostro cuore ci sono le difficoltà che incontriamo a vivere come figli di Dio. Siamo presi dai nostri capricci, dalle nostre mancanze di amore. Ma Dio ci manda i suoi segni e ci dice: «Desidero perdonarvi: vi offro una riconciliazione senza condizioni. Questo è il momento favorevole!». 

Ogni ragazzo avanza con le mani aperte. Il celebrante fa un segno di croce sul palmo delle loro mani dicendo: «Convertiti e credi al Vangelo!». 

Quindi i ragazzi, tutti se non sono troppo numerosi, altrimenti solo un gruppo, si portano attorno all’ambone dove è stato posto il Vangelo e si dispongono in cerchio. Tutti ascoltano la proclamazione del Vangelo:  

«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa» (Matteo 6,1-6; 16-18 passim).  

Quindi rendono grazie a Dio, pieno di misericordia e di tenerezza, cantando: Sei la mia luce, sei la mia salvezza, sei la mia casa, Signore! (CdP 97).     

IL TEMPO DELL’INVIO 

Ogni ragazzo riceve la cartolina, in cui ci sono in chiaro i simboli delle domeniche della Quaresima. Chi la consegna, faccia capire il senso dei tasselli da incollare settimana dopo settimana, per manifestare il proposito di convertirsi e di intraprendere in questa Quaresima un vero cammino verso la Pasqua. 

Celebrante: Questa cartolina, che vi accompagnerà nelle settimane di Quaresima e le ceneri che abbiamo ricevuto, possono diventare un terreno favorevole se noi mettiamo il Vangelo in pratica nella nostra vita. Così noi potremo tornare a Dio con tutto il cuore. 

I ragazzi escono tenendo ben in mano la cartolina, mentre tutti prima di uscire cantano: Noi siamo la tua terra (CdP 423). 

1. Noi siamo la tua terra: tu semini fra noila pace e l'amore, Signore,la pace e l'amore, Signore. (bis)
2. Tu ami la tua terra,e credi nei suoi frutticome il contadino, Signore, come il contadino, Signore. (bis)
3. La terra darà l'erba;un pascolo d'amoresaremo per il mondo, Signore,saremo per il mondo, Signore. (bis)  


La cartolina nel pdf allegato
Cartolina RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE


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