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Catechesi
CEC DON BOSCO Catechesi Celebrazioni catecumenali in preparazione alla Cresima

Celebrazioni catecumenali in preparazione alla Cresima

Celebrazioni per un itinerario di tipo catecumenale in preparazione alla Cresima
A cura di Marco Cena ed Elvira Bianco




Cari catechisti, l’uso del catechismo Sarete miei Testimoni (SmT, 1991) in questi 15 anni, ci ha portati a valorizzare il «momento celebrativo» al termine di ogni unità, adattandolo e integrandolo con elementi presi dalla Guida per l’itinerario catecumenale dei Ragazzi (Elledici 2001).

• Obiettivo
Accogliere gli orientamenti della Cei per impostare l’itinerario di iniziazione cristiana come un tirocinio di vita cristiana. «Esso deve prevedere tutti gli elementi che concorrono all’iniziazione: l’annuncio-ascolto-accoglienza della Parola, l’esercizio della vita cristiana, la celebrazione liturgica e l’inserimento nella comunità cristiana» (L’iniziazione cristiana, 2.Orientamenti per l’iniziazione dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni, IC2, 30).

• Criteri utilizzati per le nostre Celebrazioni
1. La fedeltà a Dio e all’uomo (Il Rinnovamento della catechesi, 75).
2. Un apprendistato «articolato in tappe successive e graduali» (IC2, 18).
3. La logica della «Traditio-Redditio» (IC2, 41).
4. La dimensione familiare e comunitaria. Le «consegne» avvengono nell’Eucaristia domenicale o almeno alla presenza dei genitori e padrini durante un ritiro.
5. La cura dell’ambiente con dei segni; il suggerimento di alcuni canti inseriti sia nella Casa del Padre (CdP) che in Cantinfesta (CinF).

• Itinerario
Poiché il catechismo SmT  è utilizzato in due anni, proponiamo tre celebrazioni al primo anno e tre al secondo, tenendo conto del periodo dell’anno liturgico in cui vengono vissute: Avvento, Quaresima, Tempo di Pasqua-Pentecoste.


CELEBRAZIONI DEL PRIMO ANNO

1. La consegna del calendario liturgico (Avvento).
Obiettivo: abituare i preadolescenti ad accostarsi alla Parola di Dio dell’anno liturgico. «La lettura della Scrittura ci aiuta a scoprire che non siamo mai soli, e possiamo gridare che accanto a noi c’è Dio». (SmT p.25)

2. La consegna dell’icona di Cristo (Quaresima).
Obiettivo: aiutare i ragazzi a visualizzare il loro seguire Gesù, creandosi un angolo di preghiera. «In lui noi abbiamo riconosciuto l’amore di Dio per noi. In lui riconosciamo la via da seguire per vivere l’amicizia con il Padre» (SmT p. 40)

3. La presentazione dei cresimandi alla comunità parrocchiale (Tempo di Pasqua-Pentecoste).
Obiettivo: condurre i ragazzi a «scoprire modi concreti con cui collaborare all’azione dello Spirito nella comunità ecclesiale» (SmT p.44). Far scrivere nella domanda di presentazione per l’ammissione alla Cresima l’impegno che si sono assunti.


CELEBRAZIONI DEL SECONDO ANNO

1. La celebrazione penitenziale (Avvento).
Obiettivo: «Riscoprire il sacramento della Penitenza come occasione privilegiata di riconciliazione» (SmT p.58).

2. Il rito del Mandato (Quaresima).
Obiettivo: «Prendere coscienza della propria vocazione e del proprio compito nella comunità» (SmT p.78).

3. La veglia di preghiera (Pasqua-Pentecoste).
Obiettivo: Vivere la preparazione immediata alla Cresima come si attendono i grandi momenti della storia della salvezza (Natale e Pasqua). «La celebrazione del sacramento della Confermazione si inserisce nella storia della nostra fede come un evento preparato e atteso» (SmT p.99).



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