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Primi passi/Le domande dei bambini
di Franca Feliziani Kannheiser
Un anno pieno di domande
All’inizio del nuovo anno catechistico eccoci al tema della nostra rubrica: le domande dei bambini. Ma il catechista non è soltanto un esperto in risposte, è soprattutto l’esperto in domande.
Favorire il dialogo
Il catechista è prima di tutto uno che con sensibilità e intelligenza sa far emergere le domande dal suo gruppo, creando un clima stimolante in cui è bello condividere e confrontare i pensieri, le idee, le emozioni.
Vediamo dunque come creare le condizioni perché nel nostro gruppo catechistico possano nascere liberamente.
La cassetta dei perché
Poniamo in un angolo della stanza dove avviene l’incontro di catechesi una cassettina, rivestita di un foglio con punti interrogativi di diversi colori. Qui, a ogni incontro, chi vorrà potrà inserire un biglietto con una domanda che porta da casa o che nasce dall’ascolto del catechista. Saranno domande su Dio e su Gesù, sulla nostra vita. Domande che ci fanno pensare e riflettere, da leggere insieme per cercare insieme le risposte.
Il poster delle domande
In alternativa, potremmo affiggere alla parete un grande foglio bianco: chi lo desidera scrive, all’inizio dell’incontro, una domanda a cui si vorrebbe trovare insieme una risposta. Il foglio potrebbe essere diviso in sezioni: Dio, Gesù, La mia vita, La Chiesa, Io e gli altri, la Bibbia ecc, in questo modo si indirizza la ricerca dei bambini verso le tematiche proprie della catechesi.
È così che si intreccia un dialogo tra i bambini e il catechista, ma anche tra i bambini stessi, che fanno esperienza di ricerca comune, di condivisione di esperienze gioiose e tristi, percorrendo un pezzetto di strada insieme, in compagnia di Gesù, che – ricordiamolo - si accostò ai due discepoli di Emmaus (Lc 24, 13ss) per trasformare la loro confusione e tristezza nella gioia della resurrezione.
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