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Primi passi/Le domande dei bambini
di Franca Feliziani Kannheiser
Un regalo d’amore
Dieci ordini uno di fila all’altro?
Chissà chi glielo ha messo in testa: al piccolo Matteo i «Dieci Comandamenti» non piacciono proprio. Tutti quei «non» ripetuti e antipatici! Lui è uno spirito libero e gli ordini non li sopporta! La catechista che si è accorta del suo malumore, gli scrive una lettera.
Caro Giovanni,
mi hai detto che i «Dieci Comandamenti» non ti piacciono, perché ti sembra che Dio proibisca sempre qualcosa. Io li vedo invece come dieci fiori che compongono un mazzo variopinto.
Forse anche il tuo papà qualche volta regala fiori alla tua mamma. È un modo per dirle «Ti voglio bene». I «Dieci Comandamenti» hanno lo stesso significato: è un dono che Dio ci fa perché la nostra vita fiorisca nella gioia.
Per capirli meglio, prova a leggerli così: lo sono il tuo Dio che ti chiama per nome. 1. Non devi aver paura di niente: tu mi sei caro! 2. Compi il bene nel mio nome. 3. Ti ho creato per la festa: riservati un giorno da dedicare a me, a te stesso e alle persone che ami. 4. Porta il tuo contributo perché in famiglia sboccino i fiori del rispetto e dell'amore. 5. Rispetta ogni vita: non mortificare e non distruggere niente e nessuno, ma aiuta la vita a svilupparsi. 6. Impara il valore della fedeltà. 7. Rispetta ciò che appartiene agli altri. 8. Non dire cose false e non ingannare nessuno. 9. Rispetta ogni legame di amicizia e di amore. 10. Non invidiare chi ha più di te, perché il tuo valore non dipende da ciò che hai, ma da quello che sei davanti ai miei occhi.
Un messaggio antico
Che ne dici, caro Matteo? In duemila anni miliardi di cristiani hanno amato i «Dieci comandamenti». Anche se iniziano con un «non», sono serviti a fare i grandi santi e hanno fatto crescere bene tanti ragazzi.
Prova a rileggere questi «nuovi» comandamenti insieme alla mamma. Parlane con lei e poi dimmi se adesso ti sono ancora antipatici. Ma io dico di no.
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