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Per le vostre segnalazioni: Dossier Catechista, Elledici, 10096 Leumann (To).
E-mail: dossier@elledici.org
Aprile 2008
• Australia – Giornata Mondiale della Gioventù
Prima di un incontro con 400 ragazzi di varie scuole e alla presenza di circa 100 parlamentari, la Croce e l’Icona della Giornata Mondiale della Gioventù sono stati presentati nel Parlamento australiano a Canberra in segno dell’impegno che la nazione sta vivendo in prossimità del raduno giovanile con il Papa previsto nel mese di luglio. Presenti all’evento il Primo Ministro, l’On. Kevin Rudd, il card. George Pell, arcivescovo di Sydney; mons. Anthony Fisher, coordinatore della GMG; mons. Mark Coleridge, Arcivescovo di Canberra-Goulburn, e la senatrice Ursula Stephens.
Questo grande evento mondiale della Chiesa, ospitato dall’Arcidiocesi di Sydney, è gestito dal comitato ufficiale e da gruppi di coordinamento appositamente costituito le cui direttive, consigli e indicazioni sono reperibili sul sito www.wyd2008.org.
• Benedetto XVI convoca l’Anno di San Paolo

Basilica di San Paolo fuori le Mura
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Giovedì, 28 giugno 2007 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura Benedetto XVI ha convocato l’anno giubilare dedicato a san Paolo: «Paolo visse e lavorò per Cristo, per lui soffrì e morì. E proprio per questo, sono lieto di annunciare ufficialmente che all’apostolo Paolo dedicheremo uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, in occasione del bimillenario della sua nascita, dagli storici collocata tra il 7 e il 10 d.C.». Ha aggiunto: «Questo Anno Paolino potrà svolgersi in modo privilegiato a Roma, dove da venti secoli si conserva sotto l’altare papale di questa Basilica il sarcofago, che per concorde parere degli esperti e incontrastata tradizione conserva i resti dell’apostolo Paolo». In quest’anno una speciale attenzione potrà essere data ai pellegrinaggi a Roma, presso la tomba dell’Apostolo, mentre saranno promossi convegni di studio e speciali pubblicazioni per far conoscere sempre meglio l’immensa ricchezza del suo insegnamento. «In ogni parte del mondo, analoghe iniziative potranno essere realizzate nelle diocesi, nei santuari, nei luoghi di culto da parte di istituzioni religiose, di studio o di assistenza, che portano il nome di san Paolo o che si ispirano alla sua figura e al suo insegnamento». Benedetto XVI ha spiegato inoltre che quest’anno deve avere un importante dimensione ecumenica: «L’Apostolo delle genti, particolarmente impegnato a portare la Buona Novella a tutti i popoli, si è totalmente prodigato per l’unità e la concordia di tutti i cristiani. Voglia egli guidarci nella ricerca umile e sincera della piena unità di tutte le membra del Corpo mistico di Cristo».
• Questionario Nazionale
Il Consiglio permanente della CEI ha offerto in questi ultimi anni orientamenti e itinerari sull’Iniziazione Cristiana sia degli adulti che dei ragazzi. A partire da tale situazione molte diocesi e parrocchie stanno sperimentando nuovi itinerari, fondati su criteri ispirati dal modello catecumenale antico o nati dall’esperienza locale di alcune chiese italiane. Purtroppo ci sono anche iniziative discutibili che non sempre tengono conto del comune cammino ecclesiale. Per avere un’idea più precisa di ciò che sta accadendo in Italia l’Ufficio catechistico nazionale (UCN) ha promosso per l’anno 2007-2008 una indagine nelle diocesi attraverso un questionario inviato a tutti i Direttori degli Uffici catechistici. Il questionario chiede a ogni diocesi di interrogarsi attorno a cinque aree riguardanti le sperimentazioni in atto:
1. Come è stata avviata la nuova esperienza;
2. Quali caratteristiche hanno le sperimentazioni presenti nella diocesi;
3. Quali sono i punti significativi (i criteri) ai quali fanno riferimento;
4. Strumenti e formazione per avviare le sperimentazioni; 5. Breve valutazione delle realtà presenti oggi.
Il questionario non vuole essere un’indagine scientifica, ma semplicemente la percezione più chiara e quantificabile di ciò che avviene in Italia a per far fronte alla crisi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi.
• Caccia al tesoro
A Rembercourt, in Lorena (Francia) i catechisti hanno dato vita a un’esperienza davvero speciale per la Quaresima. Un’ottantina di ragazzi sono stati divisi in 12 «tribù». Ogni gruppo ha ricevuto un nome, una carta del monte Sinai e una pianta della zona scelta per svolgere l’attività. La prima tribù è stata spedita sulle tracce degli ebrei presi dalla fame. Arrivati sul posto, hanno trovato scritto su una porta: «Dio nutre il suo popolo». Là i ragazzi hanno mangiato la «manna», un dolce tipo popkorn, hanno ascoltato la lettura biblica corrispondente e hanno risposto a qualche domanda. Gli altri gruppi hanno fatto altrettanto ricercando le tavole della Legge, la sete, la tenda dell’assemblea, il perdono di Dio, e da ultimo, in chiesa, l’episodio del serpente di bronzo. Al termine della ricerca, il picnic in allegria. Infine il sacerdote ha raccontato per bene la storia degli ebrei nel deserto, preparando i ragazzi alla confessione.
• Un momento speciale per tutta la comunità
Nadia,una catechista del Centro Don Bosco di Alessandria, racconta: «Sono abbonata a Dossier (gentile omaggio del nostro parroco) e con alcune colleghe abbiamo utilizzato il testo del recital E sullo sfondo la Passione da voi pubblicato lo scorso anno. Ci abbiamo aggiunto sei canzoni cantate da un coro di mamme e bambini, una splendida presentazione power point sulla Passione ed è diventato davvero un momento speciale non solo di riflessione e preghiera ma di unità di tutta la comunità».
• Alcuni sussidi speciali
La Elledici ha pubblicato in questi mesi tre sussidi che rappresentano davvero una novità nel campo editoriale:
1. Il Messalino Junior, per aiutare a partecipare, comprendere e vivere la Messa da parte dei ragazzi. È un magnifico omaggio da mettere tra le mani dei chierichetti.
2. Caterap: un sussidio biblico per bambini al di sotto dei 9 anni che è una vera prima mondiale. I cd allegati presentano canti biblici con le gestualizzazioni. I bambini restano coinvolti in modo molto gradevole.
3. Troppo forte: un nuovo sussidio attivo in tre volumi per accompagnare i ragazzi alla Cresima. Il terzo volume contiene un cd con 10 canzoni, e alcune – anche questa è una prima assoluta - con proiezioni e il karaoke.
• Più bello con Catequiz
Chiara, una catechista della Parrocchia San Paolo di Alessandria, accompagna da sei anni i bambini della parrocchia nel loro percorso di iniziazione cristiana. Quest’anno ha un folto gruppo di bambini (ben 25!) che frequentano il secondo anno del loro percorso. Scrive: «Ieri ho usato (non per la prima volta) la vostra pubblicazione Catequiz: i bambini erano contenti e si sono rilassati: per loro il quiz è un gioco, che concede anche momenti di ilarità, di allegra condivisione e di svago (verso la fine di un anno scolastico, uscendo da scuola sono stanchi, ma formule alternative di catechismo li rendono meno nervosi...). Per me il Catequiz è un validissimo strumento per verificare le eventuali carenze e attivare dei rapidi ripassi, dialogando con loro, senza caricarli di nozionismi inutili. Tutti insieme abbiamo pensato di scrivervi, per farvi i complimenti e per ringraziarvi».
• Con le persone disabili
«Percorsi di catechesi con le persone disabili» è stato il tema del convegno che si è tenuto a Capaci (Palermo) nel novembre scorso. Il convegno è stata l’occasione per domandarsi come è sentito il problema della Iniziazione Cristiana delle persone disabili nelle Chiese siciliane e che cosa è possibile fare per la loro piena integrazione nella comunità ecclesiale. L’obiettivo era quello di sensibilizzare le comunità ecclesiali delle diciotto Chiese di Sicilia. Presente mons. Pennisi, delegato per l’Evangelizzazione e la Catechesi, e gli altri vescovi delle diocesi siciliane, a dare un supporto nazionale al convegno c’è stata la presenza di mons. Walter Ruspi, direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale. Circa duecento i partecipanti, compresi alcuni disabili.
La relazione–testimonianza del dott. Stefano Toschi ha fatto emergere in modo chiaro ed esplicito che il corpo della Chiesa è incompleto senza i disabili. Essi non possono essere visti come un peso o un ulteriore problema per la Chiesa.
I laboratori per gli itinerari di Iniziazione cristiana con i disabili audiolesi, non vedenti e mentali e le testimonianze di una parrocchia della diocesi di Palermo e di un oratorio della diocesi di Catania hanno fatto sperimentare il fascino e il travaglio dell’evangelizzazione e della catechesi con questi ragazzi. È stato detto tra l’altro di non commettere l’errore di pensare che le persone disabili possano ricevere i sacramenti senza preoccuparsi della loro formazione, perché hanno il diritto di essere preparati in base alle loro possibilità e con i loro tempi di maturazione.
• Catechesi con l’arte
Alessia Boscolo, giovane catechista della parrocchia della Beata Vergine di Lourdes di Sottomarina (VE), racconta: «Con i ragazzi di V elementare abbiamo sperimentato un nuovo modo di fare catechismo. Affiancando al Vangelo le immagini dei grandi pittori della storia dell’arte, abbiamo notato che la curiosità e la partecipazione dei ragazzi è aumentata. L’idea è nata dall’esigenza di nuovi stimoli nei ragazzi, dalla passione personale del catechista per l’arte e dalle vostre copertine, che hanno raccontato la Bibbia con le immagini delle vetrate del duomo di Milano. Abbiamo persino allestito una piccola mostra con i disegni colorati dai ragazzi degli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni. Abbiamo poi vissuto la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù rileggendo il Vangelo pasquale tra le pennellate di Giotto.
Il 12 giugno ci siamo recati a Padova. La Cappella è visitabile solo per 15 minuti a causa delle necessità di ricambio d’aria per garantire l’incolumità degli affreschi. In questo quarto d’ora si è svolta la «caccia al tesoro»: ogni ragazzo portava al collo una collana in cartone raffigurante un dettaglio di un determinato affresco. Il compito del ragazzo era di ritrovare il dettaglio assegnato all’interno della Cappella e di spiegarlo ai propri amici. La forma di gioco e la grande conoscenza del significato del dettaglio dell’opera, ha suscitato lo stupore delle guide del museo che si sono complimentate con gli accompagnatori (e, bisogna ammetterlo, con grande orgoglio dei catechisti)».
• L’Azione Cattolica Ragazzi e la catechesi biblica
Per organizzare le «settimane bibliche», campi scuola di approfondimento della Parola per i ragazzi dell’Azione Cattolica delle elementari e delle medie, l’équipe della diocesi di Milano impiega un intero anno pastorale. Così ha spiegato l’assistente Acr don Franco Santambrogio a un seminario per educatori Acr che si è tenuto a Ravenna nel novembre scorso: «Prima ci mettiamo in ascolto noi: la Parola va “portata in grembo” per poi essere donata». Con don Franco sono impegnati laici esperti e religiosi, ma anche un’insegnante di danze ebraiche. «Cerchiamo così di far entrare i ragazzi nella terra biblica», spiega ancora don Franco, «con drammatizzazioni, danze e degustazione di cibi. Credo che l’appropriazione del Vangelo passi anche dal sapore del pane alle olive e dal profumo del nardo».
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