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Catechesi
CEC DON BOSCO Catechesi Dal mondo catechistico Maggio 2006

Dal mondo catechistico
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Per le vostre segnalazioni: Dossier Catechista, Elledici, 10096 Leumann (To).
E-mail: dossier@elledici.org

Maggio 2006

• Dire grazie ai catechisti
Scrive la rivista francese Points de Repère: «Se una catechista lascia la parrocchia nel corso dell’anno, non dimenticatevi di dirle grazie e di salutarla con grande calore insieme ai ragazzi e agli altri catechisti». Può capitare che una catechista debba lasciare il proprio incarico, racconta la rivista, e i motivi possono essere i più diversi: una malattia, un lutto, una situazione familiare, la ripresa di un’attività professionale, un altro incarico in parrocchia, ecc. Si è comunque sicuri che a settembre la persona non ci sarà per riprendere il suo posto di catechista. «Qualunque sia il motivo», continua la rivista, «ringraziatela per il servizio prestato. Se si tratta di una situazione dolorosa, scrivetele una bella lettera piena di affetto; negli altri casi, non mancate di organizzare una festicciola». È il modo migliore per non lasciare che finisca nell’indifferenza un servizio che a volte dura per decenni!

• L’iniziazione cristiana in Germania
«La catechesi in un tempo mutato» è un documento dei vescovi tedeschi che traccia le prospettive di una catechesi orientata in senso missionario. Afferma nella presentazione il cardinal Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca: «Il fatto che oggi diventare cristiani e l’essere cristiani dipenda più chiaramente di un tempo dalla convinzione e dalla decisione personale, esige una determinata configurazione della catechesi», E all’interno del documento, parlando del catecumenato, si dice che «prima o poi deve intervenire una decisione fondamentale, cosciente, a favore della fede cristiana e il coinvolgimento personale nella comunità di fede». Ma si parla anche di una catechesi «differenziata», data la difficoltà di proporre oggi uno stesso programma catechistico a tutti. Tanto più che, soprattutto chi chiede i primi sacramenti dell’Iniziazione cristiana, non va oltre a una catechesi di «primo annuncio». Dunque catecumenato come paradigma e modello della catechesi, ma catechesi differenziata perché sia «missionaria».

• La situazione della catechesi in Francia
Il Direttore dell’Istituto Superiore di Pastorale Catechetica, Denis Vellepelet, ha presentato questi dati  relativi alla catechesi in Francia: nel 1994 i ragazzi catechizzati  nelle parrocchie erano il 42%. Nel 2003 questa percentuale è scesa al 33% (un calo dell’1% all’anno). La maggior parte della popolazione in modo crescente trova che l’educazione religiosa dei loro figli non è più importante. Non si tratterebbe di un rifiuto del cristianesimo, ma di una catechesi che non risponde più alle loro esigenze.

• Tabga succede a Catéchèse
La rivista francese Catéchèse ha chiuso le sue pubblicazioni.  Nell’ultimo numero, il direttore Jean-Claude Reichert spiega ai lettori i motivi della decisione. «Dopo 43 anni di pubblicazioni i vescovi della Commissione episcopale per la Catechesi e il Catecumenato (CECC) hanno voluto che fosse sostituita da una pubblicazione dalla linea editoriale nuova, in grado di alimentare e stimolare una riflessione catechistica che rispecchi meglio le istanze attuali della catechesi in Francia». Al posto di Catéchèse è nata Tabga, «La rivista della responsabilità catechistica», che non si rivolge solo ai responsabili della catechesi e agli specialisti, ma «a tutti quelli che lo vorranno». La nuova rivista ha abbandonato l’austera veste dello strumento di studio ed è ricca di fotografie a colori, con notizie di attualità sulla vita ecclesiale nelle diocesi di Francia, pagine di spiritualità e di esperienze.
(Tabga, 48 pagine, 4 numeri all’anno. Abbonamento 2004: 32 euro. 6, Avenue Vevin 75006 Paris).

• Lo stupore di un segno di croce
Ecco due brevi passaggi di mons. Francesco Lambiasi alla presentazione della Nota Cei «Questa è la nostra fede» ai direttori degli Uffici Catechistici Diocesani (Acireale, giugno 2005): «Il credo sfocia nel segno della croce. Quando diciamo che un bambino non sa nemmeno fare un segno di croce, diciamo una verità, ma che indica un passaggio percorribile. Si tratta non di partire, ma di arrivare al segno di croce….»; «La testimonianza non deve necessariamente essere verbale. Oggi è già un annuncio esplicito quella formula breve della fede che è il segno della croce. Una volta era normale per un cristiano adulto o giovane farsi il segno della croce sul lavoro o a scuola. Oggi invece ci vuole coraggio. Se uno si fa il segno della croce in un luogo pubblico, qualcuno si meraviglia e può esclamare: “Ma che sta facendo?”».

• Luci e ombre sulla catechesi familiare
La rivista spagnola Teología y Catequesi ha pubblicato una relazione sulla catechesi familiare in Perú. Dopo aver ricordato che il coinvolgimento attivo della famiglia risale ormai a 25 anni fa, termina indicando «le luci e le ombre» di questa catechesi familiare. In particolare segnala in positivo: 1) l’educazione alla fede del bambino avviene meglio nell’ambito familiare, sia nel momento della comprensione che in quello del coinvolgimento vitale; 2) sono stati preparati sussidi su misura, nati in un contesto comunitario di base 3) e pensati con un linguaggio più adatto alla realtà dei destinatari, sapendo che tra loro ci sono dei professionisti, ma anche persone senza troppo cultura; 4) questo materiale è tuttora soggetto a revisioni e miglioramenti. Ma vengono anche segnalate queste difficoltà: 1) non è sempre facile convincere i genitori a partecipare alle riunioni, soprattutto i papà, che scaricano sulle loro mogli questo incarico; 2) a volte si accentua troppo l’aspetto antropologico e sociale a danno dell’esposizione del contenuto della fede; 3) si nota un certo imbarazzo da parte delle madri separate e che si sentono sole nel seguire l’educazione dei loro figli; 4) infine si nota che il materiale catechistico può risultare molto povero, se non è sostenuto dalla preparazione dei genitori e se i catechisti non si impegnano meglio nel loro lavoro con i bambini.


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