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CEC DON BOSCO Catechesi Concorso Nazionale Ecco com’è Dio

Ecco com’È Dio

Ecco com’è Dio
Grande gara catechistica tra i ragazzi d’Italia

Come promesso, vi presentiamo una selezione dei disegni dei ragazzi che hanno partecipato alla grande Gara nazionale indetta dalla rivista Dossier Catechista.
È possibile scaricare i disegni, ingrandirli, mostrali ai ragazzi e alle loro famiglie.
La scelta è stata fatta seguendo il criterio della significatività, dal punto di vista contenutistico e per l’abilità tecnica.
Molti altri lavori avrebbero meritato la segnalazione, ma non ci è possibile presentarne di più.
I lavori sono stati selezionati dalla redazione della rivista Dossier Catechista con la collaborazione in particolare della professoressa Franca Feliciani Kannheiser e dal docente Elso Chiapin.
Nel sito vengono presentati in modo distinto la selezione dei lavori di gruppo, i quaderni e quelli dei singoli partecipanti.
A nostro giudizio, dall’insieme il risultato non solo è fortemente gradevole, ma molto significativo di come i bambini e i ragazzi vedono Dio.
Nelle fotografie che presentiamo, ecco il volto di alcuni ragazzi partecipanti che hanno voluto farsi conoscere.
Grazie a loro e a tutti voi. E arrivederci alla prossima volta!
Dossier Catechista



VAI ALLA SELEZIONE DEI DISEGNI



I bimbi del 2000
Gaggio di Marcon (Ve)
5a elementare
Oratorio Villastanza (Mi)
Parrocchia Trasfigurazione
Poggiardo (Le)

Bando del concorso


Grande gara catechistica
ECCO COM’È DIO
di Elvira bianco, articolo tratto da: Dossier catechista, maggio 2008

Un gruppo di esperti ha valutato i lavori giunti. Ha provato a stilare una specie di classifica, ma è stato difficile valutare i singoli lavori. Tra l’altro si deve tenere conto degli interventi e dei suggerimenti dei catechisti, che hanno guidato la mente e a volte la mano dei ragazzi. Per questo la decisione è stata di inviare un omaggio a tutti ragazzi che hanno partecipato, anche se sono stati migliaia.
Comunque un bel riconoscimento possiamo dire che è già stato conquistato da chi ha partecipato: aver scoperto meglio il volto di Dio, così «misterioso e affascinante», come hanno dimostrato i fantasiosi lavori che ci sono arrivati.

I vostri commenti
Spigolando tra le lettere di accompagnamento dei catechisti, Valentina da Ravenna scrive: «Con immensa gioia vi mandiamo i lavori fatti con tanto entusiasmo dai nostri meravigliosi ragazzi di 1ª media. Sono lavori bellissimi, che a volte nascondono solitudine e tristezza, situazioni difficili che noi, con tanto amore, cerchiamo di arginare. Questa Gara catechistica ci ha dato la possibilità di conoscerci meglio, grazie!».
Giovanna da parte sua ritiene di aver già vinto, perché i suoi ragazzi hanno partecipato: «Vi mando i disegni in cui ogni bambino ha voluto a modo suo esprimere ciò che ha nel cuore. Io sono molto orgogliosa di loro e anche se non dovesse vincere nessuno, per me hanno già vinto tutti». 
Qualcuno usa il ricatto e scrive: «Il ragazzino è disabile, ma è sensibilissimo»; «Le due bambine hanno bisogno di essere incoraggiate, dal momento che solo loro hanno deciso di partecipare»; «Viviamo in una zona disastrata, ed è un miracolo se riusciamo a fare catechismo…»; «La bambina ha perso il papà in questi giorni e riferirsi a Dio è stato per lei  di grande consolazione…».

Come vedono Dio i bambini
Saverio, di Triggiano, vede Dio come un Superman, lo disegna con la grande S sul petto e scrive: «È il SuperDio, il nostro salvatore che salva tutti». «Il mare è immenso, ma non ti contiene», afferma Marco di Bisuschio (Varese), mentre per Monica di Bassano del Grappa «Dio è come uno sciroppo da prendere ogni giorno, contro qualsiasi malattia». Così Francesca, di San Nicolò a Tordino, che vede Dio «come il miele, buono e dolce». Per Nicola di Villanovetta «Dio è come un’oasi nel deserto», per Sofia di Cervignano del Friuli «Dio è quel filo di calore che ti scalda quando hai freddo». «Dio per noi è come una pizza», scrivono Serafina e Valentina da Piazza del Galdo: «piace a tutti, si condivide e fa stare insieme». Ketty di Fumone dice che «Credere in Dio è come rapinare una banca per prendere un grande tesoro!!». Per Miriam, di Cava de’ Tirreni, «Dio è una pioggia d’amore». Natascia di Castelbaldo pensa a Dio «come a un vestito colorato lucente caldo bellissimo», e Francesco di Scaltenigo dice che «Dio è come la terra che ci nutre e ci abbraccia per tenerci al caldo». Eleonora di Olgiate Malgora immagina Dio come Dartagnan, un gentiluomo che difende i deboli. «Se Dio fosse l’acqua, io sarei un pesciolino che ci gioca dentro», scrive Martina di Castelfranco Veneto. Elisabetta, Aurora e Francesco di Moncrivello vedono «Dio come il navigatore satellitare, che indica sempre la strada giusta».
I ragazzi dell’Oratorio Sant’Adele di Buccinasco descrivono Dio splendidamente: «Un grande prato, infinito, dove tu puoi correre, giocare, saltare, vivere, riposare… Pieno di fiori variopinti, ma anche di rovi, sassi: puoi inciampare, ma sempre il vento leggero dello Spirito che scompiglia l’erba ti aiuterà ad alzarti…».

Una fantasia incredibile
Sono arrivati dei magnifici lavori di gruppo, dei quaderni splendidamente colorati, abbelliti con perline e mosaici. Francesca e Sara, di Villa D’Asolo hanno messo in musica il loro testo e ne è nata una simpatica canzoncina. Alcuni pochi per descrivere Dio si sono serviti di una fotografia.    
Tra i pezzi di maggior prestigio, quelli inviati da Afra e Arianna di Carbolone di S. Stino di Livenza, che hanno messo in bella copia i commenti di sette giovani di seconda Superiore…
Forse il titolo della Gara catechistica deve avere fatto pensare che i lavori dei ragazzi venivano spediti… a Dio, perché moltissimi non hanno scritto l’indirizzo chiaro, e qualcuno addirittura non ha firmato nulla e i lavori rimarranno anonimi. Le catechiste Ivana, Ersilia, Olimpia e Jessica hanno mandato tre lavori collettivi, uno dei quali, un libro sigillato, con tanto di lucchetto (vero!) parla di Gesù come di una splendida fiaba che continua nei secoli. Dal timbro postale risulta che sono di Chiazzano, ma non c’è indirizzo, né il loro, né quello dei 13 ragazzini che hanno fatto quei magnifici lavori.

Cari catechisti
Mai ci saremmo aspettati tanta partecipazione e tanta voglia di impegnarsi in questa Gara catechistica. Ora sceglieremo i più originali e significativi e li faremo vedere almeno in internet. Qualcuno potrà ricavare la persona di Dio, così come è vista e pensata dai bambini italiani. Il campione è certamente significativo e il dato sarà attendibile. Parecchi disegni, poesie e riflessioni verranno pubblicate su Dossier Catechista dei prossimi mesi.


Grande gara catechistica
ECCO COM’È DIO
di Franca Feliciani Kannheiser, articolo tratto da: Dossier catechista, settembre 2008

Si è conclusa con grande successo di partecipazione e di risultato la gara catechistica nazionale indetta da Dossier Catechista.

Un’occasione per riflettere su Dio
Oltre 4000 i bambini e i ragazzi che hanno inviato disegni e composizioni che dipingono con freschezza e creatività l’immagine di Dio nata dalle loro menti e dai loro cuori e fattasi via via più chiara con l’aiuto sapiente dei catechisti che in molte centinaia hanno risposto all’invito lanciato dalla nostra rivista. Proprio i catechisti hanno dimostrato di aver compreso il senso della «gara», che lontano dall’istigare una sciocca competitività ha voluto essere invece un’occasione per riflettere insieme su Dio trasformando il gruppo di catechesi in un laboratorio «teologico».

Visto dai bambini
I ragazzi hanno comunicato le loro conoscenze su Dio, ricevute in famiglia e al catechismo, ma ancor di più hanno fatto conoscere come loro vedono Dio. Molti catechisti hanno espresso la loro gioia e la loro sorpresa nel vedere con quanta serietà e freschezza anche ragazzi apparentemente presi solo dal gioco hanno saputo riflettere e impegnarsi, anche quando ammettono con matura consapevolezza che il compito loro assegnato è un’impresa impossibile: «Caro Dio - scrive Andrea (10 anni) - nessuno sa come sei, io provo a disegnarti ma tu, sicuramente non sarai così». In ogni caso però, rassicura «Ricordati che noi crediamo solamente in te».

Un progetto comune
Per tanti catechisti la gara ha rappresentato l’occasione di sperimentare l’appartenenza a una famiglia più grande, composta da cristiane e cristiani educatori che, nelle fatiche di ogni giorno, sentono di rispondere a una vocazione grande: quella di accompagnare i ragazzi all’incontro con Gesù e con il Padre da lui rivelato.
Quindi prima ancora di valutare il prodotto della gara, è importare riconoscere i processi che essa ha messo in atto: senso di appartenenza, gusto del lavorare insieme, sviluppo del pensiero creativo applicato alla riflessione su Dio, scoperta di come Egli sia presente nel proprio mondo interiore e come di lui si possa parlare in immagini, poesie, preghiere, utilizzando le tecniche più disparate, dalle più semplici alle più complesse.

Dio è come…
Quale immagine di Dio scaturisce dalla mole dei lavori giunta in redazione da tutte le regioni d’Italia? L’immagine molto positiva di un Dio accogliente, benevolo, pronto a perdonare.
Anni e anni di catechesi hanno dato il loro frutto. I bambini non associano Dio con la paura, ma con la gioia. Il Dio che disegnano è ricco di colori, allegro, pieno di calore. Egli è amico del mondo e preoccupato del suo bene. Adeguatamente all’età, le immagini, in alcune fasi fortemente antropomorfiche, diventano man mano più simboliche e spirituali. Bambini e ragazzi esprimono una loro «teologia» segnata a volte da inevitabili «errori», il più comune è l’identificazione tra Dio e Gesù, ma anche da sorprendenti intuizioni, come quella dei ragazzi autori di un bellissimo poster dal titolo Noi siamo le mani di Dio, o della bambina che scrive sotto la figura di Gesù: Questo è il vero volto di Dio!

Un Dio vicino
Un altro aspetto molto importante che traspare dalla totalità dei lavori è la consapevolezza che non c’è separazione tra mondo di Dio e mondo degli uomini: Dio è presente in ogni momento della vita, là dove giochiamo, lavoriamo, ci vogliamo bene. «Secondo me» - scrive Sara (10 anni) - «Dio è ogni persona che ha bisogno di aiuto».
Delizioso il disegno di una bambina che illustra Dio al centro della sua famiglia e mostra come ogni suo componente si rivolga a Lui in modo personale. Per alcuni Dio è così vicino da essere addirittura dentro di noi: «Dio si confonde con noi», scrive un ragazzo di 13 anni.

Tutti premiati!
Le rappresentazioni di Dio espresse da tutti i partecipanti sono così personali che è impossibile giudicarle nel loro contenuto: ogni bambino riceverà quindi un premio di partecipazione. Alcuni lavori tuttavia verranno menzionati e pubblicati su Internet per la freschezza e originalità, per l’uso di immagini non stereotipate, per la tecnica di esecuzione particolarmente originale o complessa.
Già in questo numero della rivista, segnaliamo i lavori di gruppo, perché sono frutto di un lavoro di collaborazione o perché sono state utilizzate tecniche particolarmente elaborate.

Lavori di gruppo significativi
Classe IV di catechismo della parrocchia di S. Stefano Protomartire. Rogno (Bergamo); ragazzi Cresima, parrocchia S. M. Assunta, Chiazzano (Pistoia); Classe Viola, parrocchia S. Maria Goretti, Torino; Gruppo della parrocchia di S. Maria di Venaria Reale (Torino).

Lavori segnalati per le tecniche originali
Gruppo «1000 Idee da realizzare», parrocchia Santi Abbondio e Silvestro, Allerona Scalo (Terni); Prima e Seconda elementare della parrocchia S. Maria Assunta, Boion di Campolongo Maggiore (Venezia); Primo anno Cresima, parrocchia Madonna del Pilone, (Torino); Seconda Elementare, parrocchia S. Benedetto (Forlì); Gruppo «Le Pulci», Oratorio Regina Immacolata, Taccona di Muggiò (Milano); Gruppo Parabole, parrocchia S. Cuore di Gesù, Nettuno (Roma), parrocchia santa Maria del Salice di Fossano (Cuneo).

Riflessioni, testimonianze, poesie
Segnaliamo in modo particolare i testi dei ragazzi delle parrocchie Ss. Pietro e Paolo di Sant’Andrea Jonio (Catanzaro), Maria Madre della Chiesa di Olgiate Molgora (Lecco), Santa Maria di Gesù di Avola (Siracusa), San Matteo Apostolo di Tortona (Alessandria), San Giovanni Battista di Jesolo (Venezia), Sant’Alfonso di Acerra (Napoli), San Cristoforo di Borghi (Forlì), di Ottaviano (Napoli).

Per numero di ragazzi coinvolti
Parrocchie Trasfigurazione di Poggiardo (Lecce); San Giovanni Bosco di Cuneo; San Zeno di Arzignano (Vicenza); San Pietro Apostolo di Piazza del Galdo (Salerno); Don Bosco di Cividino (Bergamo); B.V.M. del Carmelo di Montesilvano (Pescara); Santa Maria di Venaria Reale (Torino); Santi Abbondio e Silvestro di Allerona Scalo (Terni); San Paolo Apostolo di Torricella Sicula (Teramo); San Cesario Martire di Cava De' Tirreni (Salerno); Santi Faustino e Giovita di Bienno (Brescia); Santa Maria Ausiliatrice di Mestre (Venezia); Santa Cristina di Bolsena (Viterbo); i ragazzi di suor Lucia di Vallata (Avellino); di Aidone (Enna), di Salzano (Venezia).





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