La Celebrazione di Cristo. Avvento e Natale. Anno C

La parola letta e meditata nella liturgia della Chiesa


Un libro per riportare Cristo al centro del cammino di Avvento e Natale


LA CELEBRAZIONE DI CRISTO.
AVVENTO E NATALE. ANNO C
La Parola letta e meditata nella liturgia della Chiesa

di Giovanni Chifari
(Editrice Elledici - pagine 104 - € 7,00)

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Rivolgiamo all'autore alcune domande per meglio conoscere i contenuti del libro.


Al modo di un'ouverture, come presenteresti il volume?
Come un "quaderno biblico-operativo" pensato per accompagnare quanti amano la Scrittura, cristiani e Chiese, coloro che ricercano una relazione più autentica con il Signore, nei tempi di Avvento e Natale. Una possibilità per riconoscere l'intreccio tra preghiere e Parola di Dio di cui è intessuta la messa, scoprire i segreti della partitura del dialogo tra Dio e l'uomo, per potere così partecipare con tutta la mente, con tutto il cuore e con tutte le forze alla sacra liturgia. Ecco alcuni spunti che possono incoraggiare il lettore ad accostarsi a questo volumetto.


Tempo di Avvento e subito a seguire Tempo di Natale. L'uomo contemporaneo, così assorto da tante cose e da tante altre narrazioni, può cogliere la "differenza" di questi due tempi? Come essi s'inseriscono nella vita reale? 

Non di rado oggi si osserva in effetti una sorta di sovrapposizione di tempi. Nell'era digitale per esempio, i millennials prima e i centennials adesso, ma dovremmo ormai includere anche i meno giovani, tendono a lasciare che il mondo virtuale, o quello trascorso su Mediapolis (la città della rete), si sovrapponga a quello reale. Sembra che s'intreccino tre tempi: quello reale, quello virtuale e quello religioso, cioè quello nel quale l'essere umano si apre al sacro e al trascendente, e in un modo più profondo si rende disponibile a poter fare esperienza di Dio. Tutto dipenderà dalle sorgenti e dalla mediazioni alle quali si attingerà. La Chiesa offre da sempre quelle della Parola di Dio e dei sacramenti. Entrare dentro le narrazioni bibliche, come si propone in questo libro, significherà per gli ascoltatori lasciarsi coinvolgere nella storia dell'alleanza tra Dio e l'uomo. In questa prospettiva, una delle pretese del testo è quella di risvegliare l'ascolto. In questa prospettiva ho pensato di mettere al centro la messa con le sue varie parti intrise di Parola di Dio: antifone, preghiere, orazioni e la stessa Parola di Dio, perché il lettore possa percepire il dialogo tra Dio e l'uomo in essa significato. Nella consapevolezza che il Cristo incontrato nella Parola è riconosciuto nell'Eucarestia e servito nei fratelli.

Quest'ultima affermazione ci introduce ad una delle novità più interessanti dello scritto. Un commento alla tessitura biblico teologica che lega le preghiere della messa alla Parola in essa contenuta. Perché pensi che questa possa essere una via decisiva per l'annuncio kerigmatico e per la catechesi?
La novità più interessante sul piano metodologico è quella di concepire il testo come un "quaderno-biblico", con il quale si può studiare e pregare, a partire dalla Parola di Dio e dalla partecipazione alla liturgia. La prospettiva che ha ispirato la scelta è di tipo sapienziale. Si tratta di un tentativo di recuperare quelle tecniche scribali che consentirono ai sapienti e ai primi scribi cristiani, divenuti discepoli (cf. Mt 13,53), di accostarsi in modo autentico ai testi sacri. Ritengo che questo sia un percorso importante per la catechesi perché consente di gustare e ruminare la Parola di Dio.

Dicevamo che il volume presenta delle parti fisse raccolte dalla messa: antifone, preghiere e liturgia della Parola, ma sul piano metodologico ciò che può fare la differenza è l'apporto di ciascun lettore (pensiamo anche ai sacerdoti che intendono preparare l'omelia), che avrà la possibilità di personalizzare il volume, prendendo appunti, sottolineando ed evidenziando il testo, scrivendo note a margine del volume, oppure facendo una propria sintesi nelle righe finali, lasciate appositamente in bianco affinché il lettore possa personalizzare la sua analisi. Operazioni possibili nella seconda e terza parte del volume, che entrano nel vivo della liturgia, commentando il potenziale di Parola presente nelle antifone, nelle preghiere e nella stessa liturgia della Parola di Avvento e Natale. Analisi completata da alcune domande che aiutano il lettore a calare la Parola nella vita. Risultato, come si diceva sopra, quello di poter interagire con la Parola appena letta e ascoltata.

Nella prima parte, quella introduttiva, si presenta invece il legame tra mistero, mistagogia e mistica, per poi concentrarsi su i punti focali della spiritualità biblica e insieme liturgica maturata nel Concilio Vaticano II, secondo un'ecclesiologia comunionale, vale a dire il primato della Parola di Dio, la centralità dell'Eucarestia e il servizio, la diaconia ai fratelli. Sempre in questa prima parte, per offrire al lettore uno sguardo sintetico sui temi di questi "due" tempi, si procede attraverso una veloce rassegna degli inni presenti nella liturgia delle Ore. In più ci si sofferma sull'uso liturgico dei Vangeli in Avvento e Natale, per cercare d'intercettare l'intelligenza delle Scritture che ci dona la Chiesa, la sua sapienza e il suo discernimento nel donarci una tessitura di parole della Bibbia. La chiave di lettura, il segreto di luce che conferisce unità alla Scrittura, secondo la professione di fede della Chiesa, è proprio la persona di Gesù.

Entriamo adesso dentro le narrazioni di questi due tempi, Avvento e Natale, quali temi e quali percorsi suggerisce il volume?
Come in una sinfonia, liturgia delle ore e liturgia eucaristica risuonano insieme. La Liturgia delle Ore, se consideriamo gli inni si muove in una prospettiva cristologica, richiamando fin da subito le due venute di Cristo, quella nella carne e quella nella gloria, per poi declinarsi in senso mariano, assumendo cioè la preghiera di Maria, fino a giungere all'esultanza della nascita del Verbo. I temi dell'Avvento, secondo l'itinerario che suggerisce la tessitura di Parola, che la Chiesa ci dona, sono dunque il silenzio, l'attesa, la vigilanza, la preghiera, ma anche la conversione, il tutto nella gioia.

Nel Tempo di Natale i meravigliosi inni presenti nella liturgia delle ore, secondo i vari momenti della giornata, rendono presente la gioia umile, soave, mite e discreta della Chiesa. Per quanto riguarda invece i temi, se «nel tempo di Avvento il Signore ha mostrato di voler e poter abitare in coloro che lo accolgono [...] nel tempo di Natale la storia di Dio si "nasconde" nella storia degli uomini» (p. 14). Si tratta delle vicende della famiglia di Nazaret, della riflessione sul dono e mistero della vita. La gioia intima e discreta del Natale, diviene poi gioia esuberante e cosmica nell'epifania del Signore.

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