Paolo Gulisano, autore del libro "Il prodigio di Lisbona", incontra i grandi del Celtic Football Club.

Ecco a Voi una carrellata di immagini di
Paolo Gulisano con i grandi del passato e del presente del Celtic Football Club in occasione del lancio promozionale
del suo romanzo, edito dalla Editrice Elledici,
IL PRODIGIO DI LISBONA

Paolo Gulisano con il Presidente del Celtic, PETER LAWWELL,
sul mitico terreno di gioco del CELTIC PARK!

Paolo Gulisano insieme a BERTIE AULD, uno degli eroi della Finale di Lisbona, citato nel libro.

Paolo Gulisano con l'attuale allenatore del Celtic, il grande BRENDAN ROGERS!

Paolo Gulisano con un altro personaggio de IL PRODIGIO DI LISBONA incontrato in carne e ossa: BOBBY LENNOX!

 

Sport e fede a braccetto nel nuovo romanzo di Paolo Gulisano


IL PRODIGIO DI LISBONA.
Da una periferia scozzese alla Coppa dei Campioni...passando per Fatima
,
della collana "Storie di vita" della Editrice Elledici
(pagine 184 - € 11,90)

È un libro davvero originale quello di Paolo Gulisano, medico e scrittore, tra i maggiori esperti delle opere di J.R.R. Tolkien, profondo conoscitore della cultura britannica.
Il suo nuovo romanzo, IL PRODIGIO DI LISBONA. Da una periferia scozzese alla Coppa dei Campioni...passando per Fatima, della collana "Storie di vita" della Editrice Elledici (pagine 184 - € 11,90), si colloca all'incrocio tra narrativa, storia e religione.
Lo spunto della narrazione è un evento realmente accaduto cinquant'anni fa: un'affascinante favola sportiva, in cui una squadra di calcio, il Celtic Football Club, nata in Scozia nel 1887 con lo scopo di aiutare i poveri delle misere periferie di Glasgow, nel 1967 conquista il titolo di Campione d'Europa nella finale della Coppa dei Campioni (l'attuale Champions League) battendo la mitica Inter di Helenio Herrera.
È la storia di una squadra uscita della mura di uno dei tanti oratori (il team ricevette l'etichetta di "squadra dei cattolica", contrapposta all'altra compagine calcistica di Glasgow, i Rangers, formata solo da protestanti) per coronare un traguardo di gloria, forse inaspettato ma vero. Insomma, il classico sogno sportivo che diventa realtà e che fa del Celtic «non una semplice squadra di calcio, ma una famiglia, una cultura, una dimensione del vivere», in una parola un team entrato nella leggenda.
In attesa della storica finale, nel romanzo si intrecciano varie storie, emozionanti e commoventi, che testimoniano la forte devozione mariana dei cattolici scozzesi e irlandesi e la vitalità della cultura celtica, capace di superare ogni omologazione e globalizzazione.
Ne risulta un affresco vivace e coinvolgente, in cui tra fatti, luoghi e persone reali e alcuni personaggi e circostanze che sono frutto dell'immaginazione dell'Autore, si ripercorrono, con una narrazione che ha il respiro del romanzo storico, le vicende di questa grande squadra e dei suoi atleti.
Il riferimento a Fatima c'entra non solo perché la finale di Coppa avvenne a Lisbona, ma è motivano dall'originale "cornice narrativa" voluta dall'autore (reale è invece l'esistenza del movimento della Legione di Maria, del suo fondatore Frank Duff, di Alfie Lambe).
In essa si narra di un pellegrinaggio, prima a Santiago di Compostela e poi a Fatima, di un gruppo di cattolici di Dublino, al quale si uniscono Brian e Desmond, due personaggi del romanzo, tifosi della squadra, un po' tiepidi sul piano della Fede, ma che nel corso del viaggio otterranno dal sacerdote che ha organizzato il pellegrinaggio la possibilità di assistere alla finale di Coppa, gioendo della vittoria con gli eroi della loro squadra del cuore dopo aver vissuto il viaggio come una specie di catarsi spirituale.
Muovendosi sapientemente tra realtà e invenzione, presentando personaggi famosi e sconosciuti, tutti portatori di messaggi e valori profondi, il romanzo offre lo spaccato di un periodo storico in cui risuonava ancora l'eco dei drammatici eventi della guerra.
Vi sono diverse altre figure letterarie inventate. In primo luogo Peter Smyth, così come il suo giornale e il suo direttore.
È tuttavia vero che la Royal Air Force bombardò Napoli e altre città con attacchi provenienti da Malta. È vero che esistette il campo di prigionia di Fossoli di Carpi, che dopo la fuga dei prigionieri britannici divenne un campo di concentramento per ebrei e antifascisti.
La figura di Antonio e della famiglia Azzoni è inventata, ma è tristemente vero che esponenti delle brigate comuniste uccisero tanti innocenti, durante la guerra e fino al 1946, compresi il seminarista Rolando Rivi e don Umberto Pessina, citati nel libro, così come Nutrizio, Attilio Giordani, Giovannino Guareschi.
La finale del 25 maggio 1967 e tutti gli avvenimenti sportivi raccontati si svolsero come descritto nelle pagine di questo avvincente romanzo. E infine, è meravigliosamente vera la Coppa dei Campioni che fa bella mostra di sé nella sala dei trofei del Celtic Park.

© Istituto Bernardi Semeria - Editrice Elledici P.I./C.F. 00070920053 - Tutti i diritti riservati • Privacy • Termini e condizioni
Il tuo Carrello
Utilizziamo i cookies per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle vostre scelte di navigazione in modo da offrirvi la migliore esperienza sul nostro sito. Inoltre ci riserviamo di utilizzare cookies di parti terze. Per saperne di più consulta la nostra Cookie Policy. Continuando a navigare sul sito, l'utente accetta di utilizzare i cookies.
OK
Il tuo Carrello